Servizi Giornalistici
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«Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa» (Matteo 16,18). Nella fede trovo la forza di affrontare le ingiustizie, di non arrendermi e di continuare a chiedere verità e giustizia. L’amarezza non avrà l’ultima parola.
Oggi è una di quelle giornate che ti prendono allo stomaco. Ripenso al lavoro fatto, agli abusi che tanti medici hanno denunciato, alle domande rimaste senza risposta. E sento tutta la fatica di una battaglia in cui ogni parola va pesata, perché può essere estrapolata e usata contro chi l’ha scritta. Per un momento ti chiedi se abbia ancora senso andare avanti. Il sistema sembra troppo grande, troppo chiuso, troppo difficile da scalfire. Poi capisci che fermarsi vorrebbe dire lasciare che tutto il lavoro fatto, tutti i documenti raccolti e tutte le richieste di verità cadano nel silenzio. E che il silenzio finirebbe per favorire proprio chi sperava di far tacere queste domande.
- Ernesta Adele Marando
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Dal Diario dal ghetto alla marcia verso Treblinka. Il dovere della memoria e l’allarme per il ritorno dell’antisemitismo
7 ottobre 2026
Ricordare Janusz Korczak significa parlare anche del presente e delle responsabilità che ci riguardano. La sua storia ci interroga su ciò che ciascuno di noi può fare quando tutto intorno spinge a rinunciare alla dignità, alla responsabilità e alla cura dell’altro.
La storia di Janusz Korczak è una di queste.
Il suo vero nome era Henryk Goldszmit. Ebreo polacco, medico, pediatra, scrittore ed educatore, nacque a Varsavia nel 1878 o nel 1879. Dopo gli studi in medicina, lavorò all’ospedale pediatrico Berson e Bauman della sua città. Nel 1912 assunse la direzione del Dom Sierot, la Casa degli orfani ebrei di Varsavia, alla cui vita dedicò anni di lavoro e di pensiero.
- Ernesta Adele Marando
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Dalla mia pensione alla dismissione degli immobili: documenti, cifre e interrogativi che attendono risposte. Ci sono vicende personali che, a un certo punto, cessano di essere soltanto personali. Ma diventano collettive. La mia storia con l’ENPAM è una di queste.
Il 28 Luglio 1976, a 24 anni, quando conseguii all'Università La Sapienza di Roma la Laurea in Medicina e Chirurgia con 110 e lode e pubblicazione della tesi. Da allora esercito la professione medica. Per 44 anni ho versato contributi previdenziali all’ENPAM, fino all’età di 68 anni previsti per il pensionamento. Questo mese, settembre 2026, la mia pensione ENPAM è stata di 233,40 euro: è l’importo effettivamente accreditato sul mio conto. Oggi percepisco una pensione ENPAM che, nell’ultimo accredito di settembre 2026, è stata di 233,40 euro. Non è una cifra approssimativa.
C’è un altro numero che merita attenzione: il primo accredito pensionistico visibile presso questa sede bancaria sulla quale ho successivamente trasferito la pensione risale all’aprile 2024 ed era pari a 259,51 euro. Nel settembre 2026 l'accredito è stato di 233,40 euro. Non è aumentata la mia pensione in due anni e cinque mesi! Ma diminuita di 26 euro! C’è qualcosa che non torna!
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L’Ordine mi apre procedimenti disciplinari per i processi che mi riguardano. Ma dopo aver ricevuto quella lettera non mi ha mai convocata né mi ha mai chiesto la mia versione dei fatti.
ENPAM * Ordine dei Medici di Roma * Diritto di replica * Trasparenza istituzionale
Una lettera inviata a tutti gli Ordini dei Medici d’Italia. Nessuno, però, ritenne di ascoltare anche la persona direttamente interessata.
Dieci domande che attendono ancora una risposta.
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Nel mio nuovo libro ricostruisco una lunga battaglia civile e chiedo alle istituzioni di fare chiarezza sulla sequenza di procedimenti giudiziari e disciplinari che da anni accompagna la mia attività giornalistica e che vivo come un vero accerchiamento.
È uscito oggi POTERE ALLA SBARRA, il mio nuovo libro, pubblicato da Alumera Edizioni e disponibile su Amazon.
Nel mio nuovo libro ricostruisco una lunga battaglia civile e chiedo alle istituzioni di fare chiarezza sulla responsabilità del potere, sulla tutela degli iscritti critici e sulla sequenza di procedimenti giudiziari e disciplinari che da anni accompagna la mia attività giornalistica.
- Malagiustizia e Potere: Il Caso ENPAM tra Alberto Oliveti ed Ernesta Adele Marando
- Alumera Edizioni – Una casa editrice indipendente per chi cerca verità e consapevolezza
- Danni esistenziali e collaterali - Il prezzo umano pagato da chi ha chiesto verità
- SCACCO MATTO La posta è la verità il gioco è truccato ma il potere ha già perso
