Cosa accade quando una donna decide di non stare al gioco? Quando rifiuta di mentire, di fingere, di piegarsi alle regole non scritte di un sistema che manipola, insabbia, punisce chi osa parlare?
Questo libro è una testimonianza, ma anche un atto d’accusa. Un racconto lucido e senza sconti contro chi usa il potere non per servire, ma per proteggere se stesso, per zittire le voci libere, per costruire verità di comodo. Un potere che si blinda, si vendica, si proclama trasparente mentre distorce le regole per decidere chi includere e chi escludere.
Ernesta Adele Marando, medico e giornalista, racconta ciò che ha vissuto: l’esclusione, la censura, la resistenza. Racconta non per difendersi, ma per rompere il silenzio. Non per vendetta, ma per lasciare traccia. Perché quando il gioco è truccato, scrivere diventa l’unico modo per non scomparire. Questo non è un libro accomodante. È un gesto consapevole. È parola che si oppone, che rivendica, che resta. Una voce fuori dal coro che ha scelto di farsi memoria.
E il potere?
Anche quando sembra vincere, ha già perso.
Ha perso la sua autorevolezza, la sua credibilità, la sua onorabilità, la sua stessa dignità.
Perché la forza può silenziare, ma non può legittimare.
E non c’è sconfitta più grande, per chi comanda, del perdere il rispetto e la fiducia.
In quel momento, il re è caduto.
Scacco matto. Acquista subito su Amazon
