Dossier Avvocato Giuseppe Lupis
- Jeaccuse
- Dossier Avvocato Giuseppe Lupis
Vostra Signoria Antonio Rizzuti giudice, collega di Curcio, Valea e Mollace ha presieduto un ingiusto processo. Nell’udienza del 25 Febbraio, di cui riportiamo degli stralci, ha tolto la parola all’Avvocato Lupis. Contravvenendo alla Legge. L’Avvocato Lupis, in quanto Cittadino, imputato e ancor più Avvocato aveva e ha il diritto di controinterrogare i testi. Testi dell’accusa. I suoi a difesa non sono stati ammessi.- Jeaccuse
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L’art. 190 è tassativo “Le prove sono ammesse a richiesta di parte.”. Ma a CATANZARO non sono ammesse dal dr. RIZZUTI. Bisogna impedire all’imputato di provare la propria innocenza. Il presidente Antonio Rizzuti non ha ammesso i testi della difesa dell'Avvocato Lupis. Non avrebbero avuto nulla da dire! L'avvocata Vincenza Matacera ha reso falsa testimonianza.

L'avvocatessa Vincenza Matacera in interrogatorio a Catanzaro il 25 Febbraio 2010 dice di avere mentito la prima volta durante un interrogatorio formale a Soverato nel novembre 2000. Circa due mesi dopo la storia dello sfratto del 22 settembre 2000 alla Contessa Lucifero e la storia della pistolina giocattolo e del tubo di ferro che avrebbe simulato una pistola. Aveva mentito sapendo di mentire per amore della sua cliente, la contessa Lucifero. Avrebbe mentito scientemente. Ma poi, nel 2003, lei afferma che sotto le pressioni della Barbaini della procura di Milano ha detto la verità. Ha fatto la pentita.
- Ernesta Adele Marando
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La Legge NON è uguale per TUTTI. In Italia è spesso "uguale" per i raccomandati. Quando questi appartengono alla Casta degli Intoccabili. Anche se ci sono eccezioni. Ci sono più intoccabili di altri. Il Procuratore capo ex di Salerno Luigi Apicella ne sa qualcosa. Stritolato perchè ha "guardato" l'operato del Tribunale di Catanzaro. Curcio pm si è lagnato. Sarebbe stato denudato dai cattivi di Salerno. Apicella defenestrato. Curcio è forte. Basta che alzi un ditino e...
Catanzaro: . L’art. 190 è tassativo “Le prove sono ammesse a richiesta di parte.”. Ma a CATANZARO non sono ammesse dal dr. RIZZUTI che deve impedire all’imputato di provare la propria innocenza. E’ tutto.
Udienza del 25 Febbraio 2010 contro l’Avvocato Giuseppe Lupis: Il giudice Antonio RIZZUTI, presidente monocratico al Tribunale di Catanzaro ha rigettato tutte le richieste di prove avanzate dall’imputato e cittadino Avvocato Giuseppe Lupis mentre ha ammesso esclusivamente le prove dell’accusa e della costituita parte civile. Ha violato platealmente la Legge che all’art. 190 riconosce alle parti (quindi soprattutto all’imputato nel processo penale) il diritto di indicare e ottenere l’ammissione dei testi a discarico ( art. 6 L. 848/1955 e 111 della Costituzione).
- Ernesta Adele Marando
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Il processo di ieri, 5 di Marzo, contro l’Avvocato Lupis, non si è tenuto. Per “contrattempi”vari. Rinviato all’8 prossimo venturo. Da anni ormai a Catanzaro, l’Arena Maxima della Giustizia Italiana. si susseguono le udienze dei processi contro l’avvocato Lupis. Stessa musica. Stessa matrice. Pistola e Calunnia. Calunnia e pistola. Avvitate insieme. Se scaturisce la condanna per la pistola si convalida quella per la calunnia. Il Catanese il già procuratore eccelso di Reggio Calabria ravvisò tale reato nell’Istanza che gli rivolse l’Avvocato Lupis nel chiedergli giustizia. Ecco l’ultima parte della lettera che l’avvocato Giuseppe Lupis inviò quel malaugurato 13 Gennaio 2004 al Procuratore Catanese, grande interprete del codice penale:- Ernesta Adele Marando e Gianni Scali
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nazionale sono impegnati al fronte per combattere la corruzione sotto le lenzuala di signorine e signorini. Trans e cocaina. Ignorano il caso di malagiustizia in corso da anni perpetrato ai danni dell’Avvocato Lupis.
Gli scriba scontenterebbero i padroni se ne dovessero parlare.
Sanno ma tacciono

L'articolo che riporto qui di seguito, di Gianni Scali, è stato pubblicato sul mio giornale on line www.radiocivetta.eu l'otto di maggio 2009. Lo ripropongo perchè più o meno nulla è cambiato da allora. E' quanto mai ancora attuale. Anzi la situazione della giustizia si è ancora più aggravata. Se mai fosse possibile. Un malato terminale non può essere "più terminale". E la giustizia italiana è malata terminale da decenni. Moribonda. Cioè si è toccato il fondo. Non servono proposte di processi brevi. Ma di giusti processi. Perchè quelli brevi possono essere incartati molto più facilmente senza che si possa avere il tempo di potere organizzare una legittima difesa. L'imputato, il Cittadino ha il diritto di difendersi. Lo sanciscono gli articoli della Costituzione Italiana ed Europea.
