Dossier Avvocato Giuseppe Lupis
- Ernesta Adele Marando
- Dossier Avvocato Giuseppe Lupis
Per chi ama la Libertà. La Verità. Per chi vuole capire come va la "giustizia" in Italia in mano a molti rappresentanti di onsorterie deviate. Pubblicati alcuni stralci di documenti processuali. Altri molto scottanti prossimamente. Ecco alcuni articoli pubblicati sui giornali J'Accuse... ! in Stampa . E' necessario creare un movimento d'opinione per stanare tanti operatori di giustizia il cui posto non è un'aula giudiziaria ma la cella di un carcere. Per le gravi manipolazioni perpetrate ai danni di un Giusto. L'Avvocato Giuseppe Lupis.
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Sono graditi commenti a sostegno dell'iniziativa per contrastare gli ingiusti processi. Grazie
- eam e fv
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L'Avvocato Giuseppe Lupis è stato condannato in primo grado nel processo per calunnia al magistrato Mollace. Di calunnia però non si è mai parlato. Ma di una pistola. Che è oggetto di un altro procedimento. Forse per creare proprio in quell’altro processo un fatto compiuto. E nascondere delitti di un “giudice onorario”.

Il 6 Dicembre 2010 a Catanzaro, dopo oltre sei anni, si è concluso il primo grado del processo contro l’avvocato Giuseppe Lupis indagato per calunnia a tale giudice “antimafia” Francesco Mollace. Calunnia che si è ravvisata in una richiesta di sostituzione di MOLLACE per incapacità a condurre le indagini sulla pistola trovata nella sacca di viaggio che l’11 Gennaio 2004 l’avvocato Lupis aveva portato personalmente al controllo radiogeno dell’aeroporto di REGGIO CALABRIA prima di partire per MILANO. MOLLACE, pubblico ministero di turno, informato dell’arresto e del fatto che LUPIS aveva detto di non sapere nulla dell’arma omise di interrogarlo immediatamente. Ma omise anche di disporre che fossero rilevate le impronte digitali presenti sull’arma, individuate le persone presenti in aeroporto, acquisite le radiografie della macchina radiogena che aveva rilevato l’arma e i filmati dell’impianto di videosorveglianza dell’aeroporto. Non fece nulla.

Il 6 Dicembre 2010 a Catanzaro, dopo oltre sei anni, si è concluso il primo grado del processo contro l’avvocato Giuseppe Lupis indagato per calunnia a tale giudice “antimafia” Francesco Mollace. Calunnia che si è ravvisata in una richiesta di sostituzione di MOLLACE per incapacità a condurre le indagini sulla pistola trovata nella sacca di viaggio che l’11 Gennaio 2004 l’avvocato Lupis aveva portato personalmente al controllo radiogeno dell’aeroporto di REGGIO CALABRIA prima di partire per MILANO. MOLLACE, pubblico ministero di turno, informato dell’arresto e del fatto che LUPIS aveva detto di non sapere nulla dell’arma omise di interrogarlo immediatamente. Ma omise anche di disporre che fossero rilevate le impronte digitali presenti sull’arma, individuate le persone presenti in aeroporto, acquisite le radiografie della macchina radiogena che aveva rilevato l’arma e i filmati dell’impianto di videosorveglianza dell’aeroporto. Non fece nulla.- Anastasia
- Dossier Avvocato Giuseppe Lupis

Tanto can can per la casa del Ministro Scajola al Colosseo e altrettanto “per quella” del presidente della Camera Fini a Montecarlo. Il primo si è dimesso, chieste a furor di popolo le dimissioni del secondo. Gogna mediatica
Ma non una parola sulla casa vista mare della contessa Lucifero trafugata con prove. Con in mezzo un nugolo di magistrati della procura di Catanzaro, di cui uno tra loro, il pm Salvatore Curcio con la sua signora e la prole, beneficiari. Come? Sarebbe interessante scoprirlo.Ma qui il gioco si fa pericoloso e le inchieste giornalistiche dei quotidiani "cannonieri," che leggo con piacere, “il Giornale” e “Libero”, sono latitanti su questa questione nonostante da tempo siano stati informati e inviati atti. Come mai?
- Jeaccuse
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Oggi è in edicola il "DIBATTITOnews" del mese di giugno 2010. In anteprima ai nostri lettori vogliamo far leggere l'articolo di Antonio Centelles pubblicato a pagina 21.L'autore dell'articolo traccia un parallelo su diversi casi di malagiustizia e persecuzioni giudiziarie vissuti ai nostri giorni, prendendo spunto dalla lettura del libro “Il Vangelo secondo Don Stilo” di Costantino Belluscio - Conversazione con Francesco Kostner” presentazione di Lino IANNUZZI e prefazione di Monsignor Antonio Ciliberti, Arcivescovo di Catanzaro – Squillace, edizioni KLIPPER.
- Jeaccuse
- Dossier Avvocato Giuseppe Lupis
INTERPELLANZA PARLAMENTARE AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA - RICHIESTA INDAGINI SULL'OPERATO DEI GIUDICI SALVATORE CURCIO E GIUSEPPE VALEA ED EVENTUALE AZIONE DISCIPLINARE - TRIBUNALE DI CATANZARO

Si pubblica in copia integrale l'Interpellanza Parlamentare - Camera dei Deputati- dell'On. Bernardini che chiedeva nel 2008 al Ministro della Giustizia se intendesse avviare o no procedimento disciplinare nei confronti dei giudici Salvatore Curcio e Giuseppe Valea del Tribunale di Catanzaro coinvolti "nell'affaire casa all'incanto" della Contessa Enrichetta Lucifero. La Lucifero imputata insieme al suo Avvocato Giuseppe Lupis perchè rea di essersi difesa con l'ausilio del suo avvocato dalla spoliazione della propria abitazione avvenuta con modalità molto discutibili e non proprio adamantine. Da accusatori con carte alle mani sono diventati accusati senza carte. O carte "invalide". Guai ad alzare la testa ed esigere chiarezza e rispetto di norme e leggi. A quanto pare se tanto ci da tanto.
La redazione di J'accuse.
""
CAMERA DEI DEPUTATI
Allegato B
Seduta n. 55 del 25/9/2008
...
GIUSTIZIA
Interpellanza:
BERNARDINI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:

Si pubblica in copia integrale l'Interpellanza Parlamentare - Camera dei Deputati- dell'On. Bernardini che chiedeva nel 2008 al Ministro della Giustizia se intendesse avviare o no procedimento disciplinare nei confronti dei giudici Salvatore Curcio e Giuseppe Valea del Tribunale di Catanzaro coinvolti "nell'affaire casa all'incanto" della Contessa Enrichetta Lucifero. La Lucifero imputata insieme al suo Avvocato Giuseppe Lupis perchè rea di essersi difesa con l'ausilio del suo avvocato dalla spoliazione della propria abitazione avvenuta con modalità molto discutibili e non proprio adamantine. Da accusatori con carte alle mani sono diventati accusati senza carte. O carte "invalide". Guai ad alzare la testa ed esigere chiarezza e rispetto di norme e leggi. A quanto pare se tanto ci da tanto. La redazione di J'accuse.
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CAMERA DEI DEPUTATI
Allegato B
Seduta n. 55 del 25/9/2008
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GIUSTIZIA
Interpellanza:
BERNARDINI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:
