Atto d'accusa contro ogni forma di ingiustizia - Giornale periodico on line a carattere politico e culturale
Si pubblica il messaggio WhatsApp inviato in una chat di supremi del mega presidente a #cinquestellone Alberto Oliveti capocannoniere di Enpam e Adepp. Casse previdenziali private. Quelle con cui si maneggiano tanti e tanti soldi. Ma evidentemente qualcuno tra i privilegiati non crederà probabilmente alle versioni piuttosto personalizzate del nostro e mi ha allungato il suo messaggio! Grazie, amico, chiunque tu sia. Hai reso un omaggio alla Verità una volta tanto. 

LETTERE.74F78D20 5A3B 47AF ADAC FC9B0E8BA17AIl supremo capo con questo accorato messaggio chiama a raccolta tanti suoi colleghi sparsi negli ordini di medici d’Italia e si lagna ancora una volta di essere perseguitato. Vuole conforto e cerca sostegno. Anche ad agosto. Gli sventurati colleghi diventati consulenti saranno tornati in sede per raccogliere le lagnanze dell’eccellente collega? O saranno ancora al mare magari su barche da sballo o saranno ai monti per le meritate vacanze e lasciano cosi nello sconforto il nostro condottiero delle casse private di previdenza e assistenza? O la comunicazione del nostro é solo una comunicazione così, tanto pé cantá?
Ecco la nota giunta in redazione passata dalla mano amica:
“Cari Colleghi,
mi giunge notizia che a più di un Ordine sia arrivato un esposto che mi riguarda, firmato da un avvocato pesarese che non conosco. Le affermazioni contenute sono talmente assurde e denigratorie che ho dato direttamente mandato di querelare il firmatario.
A quanto pare non sono il primo, visto che – come mi ha riferito il presidente di Cassa forense – l'avvocato ha già due rinvii a giudizio per diffamazione a mezzo stampa, diversi procedimenti disciplinari, oltre a una richiesta di risarcimento danni da parte del suo ente previdenziale. Gli scritti dell'avvocato hanno infatti dapprima riguardato Cassa forense, poi hanno alzato la mira sull'Adepp – l'associazione degli enti previdenziali privati che presiedo – e poi sono ricaduti sull'Enpam.
Vi allego direttamente il documento affinché possiate farvi un'idea. Tra le tante falsità, il mio rinvio a giudizio (mai avvenuto). Mi scuserete se non mi attardo a rispondere a tutte le altre argomentazioni astruse e alle affermazioni campate per aria.
Se non altro l'esposto ha il pregio di contenere, come primo degli allegati, una mia lettera in cui lo scorso 25 febbraio chiarivo come stessero davvero le cose.
Mi scuso per l'incursione agostana.
Un saluto,
Alberto Oliveti

CON QUESTO MESSAGGIO ANCORA UNA VOLTA IL SUPREMO SI FA KARAKIRI

lettera 25 febbraio F011EC09 08B2 44AF 8CF8 8C80CF605A00Rispondo al momento a due dichiarazioni salienti del dolente messaggio di Alberto Oliveti definito da DagoSpia “Albertino mille poltrone”. Poi con calma e nelle sedi opportune si risponderà circostanziatamente su ogni punto
PRIMA DICHIARAZIONE: “Vi allego direttamente il documento affinché possiate farvi un'idea. Tra le tante falsità, il mio rinvio a giudizio (mai avvenuto)…”
Egregio Presidente Oliveti, sono sinceramente preoccupata per Lei. Da diversi mesi le Sue dichiarazioni si rivelano pesanti autogoal. Perché ogni affermazione scritta sia nella sua lettera del 25 Febbraio, ci arriveremo tra poco, che nel messaggino in oggetto ora, inviato ai suoi amici in chat tra grandi, è falsa! Scrive, possiamo dirlo? Corbellerie, sapendo di scriverle. Se invece non lo sapesse la questione si fa seria. Perché indicherebbe una perdita progressiva delle facoltà cognitive. E ciò mi dispiacerebbe assai!
Lei affermerebbe; “…Vi allego direttamente il documento affinché possiate farvi un'idea. Tra le tante falsità, il mio rinvio a giudizio (mai avvenuto)…

Ebbene le Sue affermazioni in cui definisce il Suo rinvio a giudizio mai avvenuto bollando la notizia come falsa, sono affermazioni non rispondenti al vero. Ma le Sue affermazioni! E’ stata sempre evidenziata come richiesta corrispondente al vero, contrariamente a quanto Lei afferma, la richiesta di giudizio immediato avanzata al Tribunale con istanza di volere fissare immediatamente la data dell’udienza per la celebrazione del processo nei confronti Suoi, Alberto Oliveti, della Sua segretaria Antonietta Aureli e del Presidente Conit Casa Ivo Cremonini. Per la truffa già contestata a costoro (quindi anche a Lei) il 17 Luglio 2017.

Ciò in quanto evidenti le prove nel processo delle responsabilità di ciascuno ai danni del Medico che costoro avevano truffato ( nello specifico la sottoscritta. Ndr ). La richiesta fu avanzata esattamente il 12 Aprile 2018. Fu seguita il 7 Novembre 2018 dalla segnalazione dello stesso P.M. Dr. Michele Nardi, vistata dal Procuratore Capo Dr. Giuseppe Pignatone e dall’aggiunto Dr. Cucchiari della necessità di svolgere ulteriori indagini per fatti associativi già evidenziati nel 2012. Il che documenta l’evidente stranezza che si registrò subito dopo con la sottrazione del fascicolo relativo alla truffa.

Il fascicolo fu sottratto al P.M. Dr. Michele Nardi che aveva chiesto il giudizio immediato con la fissazione dell’udienza e, peletteredalcarceredrnardiggio ancora, il suo arresto il 13 gennaio 2019! Fatto unico nella storia giudiziaria italiana, perché come documenta la cronaca, il giorno successivo, il 14 gennaio 2019 si avviarono indagini su decine di P.M in tutta Italia per fatti anche più gravi di quelli contestati al Dr. Nardi, arrestato in via cautelare e con modalità aberranti su indicazioni di testi assolutamente inattendibili. E a costoro, i PP.MM. su cui furono avviate le indagini, non fu applicato alcun provvedimento restrittivo e lasciandoli nelle funzioni svolte!
Al Dr. Nardi fu riservato un trattamento persecutorio! Oltre diciassette mesi di reclusione in carceri dove la vita e la sopravvivenza sono messe a dura prova. Per le condizioni inumane in cui i reclusi sono costretti a cercare di sopravvivere! Diciassette mesi di carcere con modalità illegali, persecutorie e degradanti! Solo da poco ha ottenuto gli arresti domiciliari. Ancora la libertà gli viene negata. Su accuse di un pluripregiudicato usuraio e tossicodipendente riconosciuto
( già in cura al Sert per alcolismo e attualmente in carcere per reati di usura più altro).
E ora passo al secondo punto del messaggio del nostro esimio che scrive agli amici in chat:
“Se non altro l'esposto ha il pregio di contenere, come primo degli allegati, una mia lettera in cui lo scorso 25 febbraio chiarivo come stessero davvero le cose”

Peccato che in quella lettera ci fossero falsità una dietro l’altra. E diffamazioni!
lettera 25 FB19E856 EB1A 4720 87A5 281B6C6B1406Ecco in tutta il suo splendore la lettera del 25 febbraio che il megastellare cita nel messaggio agli amici.
Si da il caso che questa lettera sia stata smentita con una mia diretta Facebook pubblicata di YouTube e inserita in questo articolo del 2 Marzo 2020 dal titolo:

Lettera smentita punto per punto pochi giorni dopo il suo invio sempre a quegli sventurati consiglieri di tutti gli ordini italiani cui il nostro si rivolge per avere sostegno. E Oliveti viene querelato per diffamazione e calunnie.

Ecco ora invece una ancora una volta la verità sulle affermazioni farneticanti contenute nella lettera del 25 febbraio.
Rispondo con un commento postato già due giorni fa. Commento pubblicato su facebook sotto la nota dell’Avvocato Silvio Ulisse sul tema ecco il link:
Quello che scrive ancora una volta l’esimio è farneticante:“ “Se non altro l'esposto ha il pregio di contenere, come primo degli allegati, una mia lettera in cui lo scorso 25 febbraio chiarivo come stessero davvero le cose”.

Chiarisce cosa? Ma Presidente, sta bene? Lei si sta incartando ancora di più con le Sue reiterate affermazioni che non corrispondo a come stiano veramente le cose. Ecco, legga la mia nota se non l’ha già letta dai social, perché gira da due giorni e credo le abbia dato il là alle Sue nuove lagnanze stavolta su whatsApp tra alcuni amici che non avranno voglia di approfondire la questione. Perchè altrimenti Le avrebbero risposto! A proposito, qualcuno dalla barca o dai Caraibi l’ha rassicurata e consolata? Perché qui la consolazione è d’obbligo. Si sta vicino sempre a un amico vessato e calunniato. Ma è il Suo caso?

Ecco la mia risposta ad alcune parti della Sua missiva inviata il 25 Febbraio 2020, cui fa cenno nella chat di ieri e inviata a tutti gli Ordini dei Medici d’Italia e sindacati chiamati a raccolta. Ma si è “scordato” di inviarla a me per conoscenza! Ecco perchè mi permetto sommessamente di consigliaeLe un consulto medico. La memoria e l'attenzione pare stiano venendo meno. Da Medico a medico.

Anche qui una mano amica me l’ha consegnata lo stesso 25 Febbraio. Egregio presidente, intorno credo che abbia molti che forse vorrebbero avere chiarezza e  probabilmente cominciano a non fidarsi di Lei.

Vengo ora alla mia risposta. Già comunque depositata querela per diffamazione e calunnia per il contenuto farneticante di tale missiva. Sperando che tante manine solerti non insabbino ancora una volta la pratica. Nel caso nessuna meraviglia. Tanto insisterò nella richiesta di giustizia, Se non Roma ci sarà Perugia che indaga su Roma. E li forse non ci saranno immobili di pregio Enpam…

L’esimio nella sua lettera del 25 Febbraio scrive che “…l’ex inquilina – ndr Ernesta Adele Marando sottoscritta - … pretendeva di pagare un prezzo inferiore a quello, già fortemente scontato, accettato dagli altri condomini…La pretesa non venne considerata perché avrebbe significato svendere, a vantaggio di qualcuno, una parte del patrimonio di tutti …
Bisogna dire che ha la capacità straordinaria di un piazzista! I piazzisti a volte sanno fare passare il falso per vero! Complimenti Oliveti Alberto! Lei ha scritto una falsità documentata grande come una casa!

Le domando: E’ VERO O NON E’ VERO CHE A ME, MEDICO, INQULINA DA VENTANNI E FACENTE PARTE DALLA PRIMA ORA DELLA COOPERATIVA DOMUS DE CAROLIS,  dall’ottobre 2011 per acquistare lo stabile in oggetto MI FU RICHIESTO UN PREZZO DALL'ENPAM per il mio appartamento sito in Roma in via Ugo de Carolis 93 scala A interno 15 quarto piano (al piano sottostante l’attico al quinto piano della signora Aureli e attiguo all’appartamento interno 16 degli Avincola, prima padre, Aldo Avincola marito della Aureli, ora dalla figlia Giulia Avincola ) cui avevo aderito all’offerta di acquisto, richiesta accettata perché in regola con tutti i pagamenti, ma poi negata ( nella nota sottostante spiego perché per non ripetermi )  UN PREZZO MAGGIORE RISPETTO AL PREZZO DI VENDITA ACCORDATO ALLA COMMERCIANTE ALESSANDRA MAGNANTE CHE ACQUISTO’ PAGANDO MOLTO MENO DI QUANTO APPUNTO FU RICHIESTO A ME E DI QUANTO IO AVEVO OFFERTO?
E VERO O NON E’ VERO? E VERISSIMO!

La Magnante cugina in primo grado della Sua segretaria Aureli Antonietta non era inquilina dello stabile, non faceva parte della Cooperativa!
Ce l’ho può spiegare? Come mai? In forza anche del fatto che per Statuto della cooperativa, un articolo sancisce che l’invenduto ( per mancanza di possibilità o di volontà ) viene acquisito dalla Cooperativa stessa e L’INQUILINO HA IL DIRITTO DI ABITARVI PER ALTRI NOVE ANNI.
Perché io non sono stata avvisata della vendita del mio appartamento? Ne avevo la piena titolarità, E comunque per Legge l’affittuario ha la prelazione all’acquisto. Ma l’appartamento fu venduto alla Alessandra Magnante ad un prezzo molto inferiore al prezzo proposto a me dall’ente venditore Enpam!
A me medico, inquilina di quell’appartamento da vent’anni e facente parte della cooperativa costituita per comprare lo stabile cielo/terra.
Per statuto della cooperativa gli appartamenti invenduti ( per impossibilità o non volontà di acquistarli da parte dei locatari sarebbero stati acquistati dallaConit casa e garantita per nove anni la locazione).
L’appartamento da me abitato e per il quale avevo fatto domanda di acquisto ad un prezzo superiore a quello pagato dalla Magnante titolare della Ditta di ceramiche Romano Magnante mi fu venduto a mia insaputa! Lo appresi il sei di aprile 2017 da una lettera raccomandata inviatami dalla Magnante dopo l’acquisto. Nella lettera mi inviava copia del rogito e l’iban dove inviare il canone. L’Enpam non mi comunicò mai nulla. Dopo circa un anno dalla vendita truffaldina, ripresami in parte dallo shock, scrissi all’Enpam una pec per chiedere di avere indietro i soldi della cauzione da me versati come deposito al momento della stipula del contratto decenni prima).
Volete sapere la risposta?
Li avevano versati alla nuova Proprietaria Magnante al momento della vendita! Io non esistevo più! Soldi miei passato alla Magnante! Non conosco la motivazione che comunque è illegale!
Voi vi chiederete perché l’appartamento non fu venduto a me!
Risposta: perché non mi sono prestata a una truffa ai miei danni!
Sul modulo di acquisto tra le tante voci da accettare e sottoscrivere c’erano:
Una dove io avrei dovuto versare al momento 3000 euro perché la mia pratica di acquisto fosse rappresentata al notaio dal novello presidente della cooperativa. Tale Francesco Matranga (che prese il posto del presidente Gianni Ianni Alice defenestrato da presidente perché cercava chiarezza ) che avrebbe raccolto i 3000 euro di tutti gli aspiranti acquirenti e col malloppo sarebbe andato da tale notaio Mosca a concludere l’affare a nome di tutti noi.
Io non versai i 3000 euro dicendo che sarei andata io a a trattare i un mio delegato.
Due: non ho firmato un’altra nota: una clausola vessatoria. Avrei dovuta impegnarmi che MAI in futuro avrei fatto causa all’ente venditore. Cioè Enpam!! E perché fare causa se tutto in era in ordine?
Non firmai quella clausola capestro che blindava l’ENPAM e lasciava scoperta me dai miei diritti.
Terzo il 2% del ricavato delle vendite andava alla Conit. Non era dovuto.
Per queste ragioni la mia casa è stata venduta il 29 marzo 2017. Ho sempre puntuale pagato il canone di locazione e nei tempi dovuto alla nuova proprietaria Alessandra Magnante. Ho fatto querele dalla prima ora che ho saputo di essere
stata truffata.
Sono stata sfrattata e ho dovuto lasciare casa mia il 16 luglio 2019.
La mia cada è stata affittata ad altro inquilino. La Magnante infatti ha dichiarato al Dr. Michele Nardi che l’ha convocata nel luglio 2017, di avere comprato la mia casa per fare un investimento.
Articoli correlati e che forse sono stati lo spunto per il mega stellato a scrivere questa nota. Disperata.

La rete di potere di cassa forense adepp enpam e loro presidenti. L’arresto del P.M. dr. Michele Nardi fermato nelle sue indagini su enpam ha qualcosa a che fare?

Le strane e inquietanti connessioni tra indagini su Enpam e l’arresto del giudice Michele Nardi 

Correlato alla lettera sempre del 25 Febbraio 2020 ecco quest'altro mio articolo. Sulle arti divinatorie del nostro condottiero. Già il 25 Febbraio sapeva della richiesta della mia iscrizione al registro degli indagati notificatami il 23 Maggio 2020. Tre mesi dopo. Siamo fortunati. Abbiamo un presidente previdenziale e assistenziali con doti sopranaturali!

Enpam. Il presidente, l’arte della divinazione e il divino Otelma

L'Avvocato Silvio Uisse, è l'avvocato che Lei nel suo messaggio asserisce di non conoscere, l'autore della nota che l'ha amareggiata:"... da un avvocato pesarese che non conosco. Le affermazioni contenute sono talmente assurde e denigratorie che ho dato direttamente mandato di querelare il firmatario." L'Avvocato Ulisse è dispiaciuto per il Suo non ricordarsi di Lui. Pare che nel recente passato vi sia stato uno scambio epistolare tra voi. Si riguardi. Siamo consci delle Sue immense e sovrane attività a nostra tutela, ma il sonno è importante. Pensi di meno agli impegni e magari dorma un poco di più. Perchè forse dormirà poco e per questo prende fischi per fiaschi?
Attendiamo fiduciosi querele. Che smonteremo pezzo per pezzo. C'è la possibilità di commentare l'articolo. Attendiamo smentite o altre considerazioni nel merito

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