Atto d'accusa contro ogni forma di ingiustizia - Giornale periodico on line a carattere politico e culturale
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Lettere inviate all’amico Gioacchino Onorati che cortesemente le ha passate al giornale online J’Accuse...! A che il mondo sappia...

Articolo 13. La libertà è inviolabile. Quella del Dr. Michele Nardi Magistrato è stata violata senza una motivazione valida! Sul Giudice Michele Nardi nessuna prova provata. Solo falsa testimonianza da parte del suo accusatore maximo Flavio D’Introno. Usuraio e in carcere per tale attività imprenditoriale, alcolista e paranoico già in cura al Sert. Amatore, millantatore e bugiardo seriale! Ma come si può dare credito a un soggetto del genere privo di qualsiasi attendibilità!
nardimichele dintronoflavioTogliere la libertà al Dr. Nardi persona al di sopra di ogni sospetto fino a prova contraria, per le parole di un tossico! Perché l’alcool a grandi dosi non è acqua tonica. Ma diventa una sostanza tossica e crea dipendenza. Ottenebra le funzioni cerebrali. Parliamo di Flavio D’Introno. Il principale accusatore del Dr. Michele Nardi. Un testimone assolutamente inattendibile, e non ci vuole uno scienziato per capirlo. Ma un poco di perizia e coscienza. il Dr. Nardi è stato arrestato e sottoposto a torture fisiche, psichiche, morali per diciassette mesi passati in carcere in custodia cautelare. E' sopravvissuto alle torture subite in carcere. Carceri che nulla hanno da invidiare al famigerato Guantanamo chiuso per infamità. Torture subite da innocente fino a prova contraria. Torture che fanno venire alla mente le migliori Ghestapo o KGB di non tanto lontana memoria. Saranno rimaste in memoria... ( nella foto a destra Michele Nardi e Flavio D'Introno)

Ancora il Dr. Michele Nardi è con  i ferri ai piedi alias braccialetto elettronico perché ancora è agli arresti domiciliari.
Fino a quando un cittadino di una repubblica occidentale cosidetta democratica può sopportare queste torture degne di regimi totalitari? Tutta la società è colpita quando un solo componente è colpito da ingiusta pena! Il mondo deve conoscere come funziona in Italia la magistratura. Non affatto bene. Caso Palamara docet. Qualcuno dovrà pagare per questo scempio.
PS: Il 15 Luglio pv ancora altra udienza “Sistema Trani”

Ed ecco una delle lettere inviate dal Dr. Nardi al suo amico il Dr. Gioacchino Onorati editore della Aracne editrice e Aracne.tv.
Il Dr. Onorati cortesemente me l'ha inviata perché anche J'Accuse...! la diffonda. Perché il giornale online J'Accuse... ! è da sempre impegnato a portare avanti battaglie di Civiltà. A combattere ogni forma di ingiustizia con una giusta e coraggiosa informazione. Liberamente, gratuitamente. E' una Mission. 
Questa lettera del Dr. Michele Nardi risale a fine anno 2019.


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Commenti  

#1 Paolo Foresti 2021-01-27 09:31
Non conosco il caso del magistrato Nardi.
Mi sembra però emblematico del nostro progressivo allontanamento dai principi base di una moderna giustizia i cui fondamenti risalgono all'ormai lontano Cesare Beccaria.
I limiti gravi della nostra giustizia, ma anche del resto del sistema paese, vanno a mio avviso ricercati in un eccesso di legislazione contraddittoria e di difficile applicazione che lascia ampio margine d'interpretazione al singolo/i operatore/i. La semplicità, chiarezza ed univocità delle norme consentirebbe di tutelare meglio gl'innocenti e forse anche di colpire più efficacemente i mariuoli che approfittano del ginepraio di leggi per esercitare legalmente le loro losche attività. In particolare questo ginepraio non solo danneggia gl'innocenti ma favorisce particolarmente la criminalità organizzata che sa bene come muoversi dentro la confusione normativa. A ciò va aggiunto un qualche eccesso di potere e la relativa mancanza di un reale controllo dell'attività giurisdizionale che purtroppo può consentire casi di dubbia giustizia. Vi è poi il discorso delle carceri che è in ampia violazione dei principi fondamentali fissati anche dalla nostra Costituzione.
Credo che se vogliamo continuare ad essere un paese di diritto dovremmo seriamente impegnarci ad un prosciugamento sostanziale della normativa esistente per portare a compimento una reale e profonda riforma della Giustizia, della Pubblica Amministrazione e del Fisco come presupposto alla graduale costruzione di uno stato moderno. Anche la nostra natura europea e partecipazione, tra l'altro come membro fondatore, all'UE dovrebbe imporcelo.
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