Oggi è un giorno di lutto per J’Accuse… ! E’ morto il Professore Vincenzo Giuseppe Marando
- Direttore di J'Accuse... !
- Servizi giornalistici

Caro zio Vice, o zio Vecenzino, così ti chiamavamo tutti noi nipoti, oggi sei tornato a casa tua. In una bara. Volevi tornare da tempo e goderti il mare dalla tua veranda insieme alla tua inseparabile e amata moglie, zia Teresa, da tutti affettuosamente chiamata Titì, come si usa al Sud, ma il destino ha deciso diversamente. L’istanza alla Corte di Appello di Catania per la scarcerazione del giornalista Francesco Gangemi
- J'Accuse... !
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Istanza presentata dal penalista Giuseppe Lupis, difensore del giornalistaN. 339/2013 SIEP
Alla Corte d'appello – Giudice dell'esecuzione
CATANIA
Il giornalista Francesco Gangemi, come i lettori di questo giornale sanno, è stato prelevato nella mattina di sabato 5 ottobre scorso e portato in carcere. In una cella della casa circondariale “San Pietro”, nella città di Reggio Calabria dove il giornalista vive e lavora.
Il giornalista Francesco Gangemi sta uscendo dal carcere!
- Ernesta Adele Marando
- Servizi giornalistici

Maurizio suo figlio lo sta andando a prendere! Questa informazione semplice ma pregna di tanto significato per informarre intanto i lettori. Siamo felici per questa giusta e fausta decisione del Giudice. A presto daremo i dettagli e le motivazioni. Intanto facciamo festa!
Arresto giornalista Gangemi. Le capriole delle procure. Da Catanzaro a Catania passando per il ponte che non c’è
- Ernesta Adele Marando e Gianpaolo Iacobini
- Servizi giornalistici
Reggio Calabria. Sabato mattina 5 ottobre 2013 il Giornalista Francesco Gangemi si è visto arrivare in casa un drappello di militi. Militi che, gentili per carità, con grande garbo lo hanno condotto in carcere. In quel carcere dove lui non ci sarebbe mai dovuto entrare stando ai fatti e alle carte. Ma evidentemente le carte si incartano e succede che il mazzo si smazza e le procure da Catanzaro a Catania fanno le capriole. E il giornalista dottore Francesco Gangemi, reo di non mandare niente a dire dai picciotti ai collettini inamidati, si è guadagnato il carcere. APPELLO PER IL DOTTORE FRANCESCO GANGEMI da Cinzia De Lio
- Cinzia De Lio Ernesta Adele Marando
- Servizi giornalistici
Come usa il dottor Francesco Gangemi, anche noi diciamo: Riceviamo e pubblichiamo.
Ieri primo pomeriggio io e Maurizio Gangemi abbiamo ricevuto un messaggio mail da Cinzia De Leo
(Cinzia De Lio - giornalista calabrese che vive al nord, docente di ruolo di filosofia e storia).
"Cara Ernesta, preg.mo Maurizio, Vi invio l'allegata riflessione, identica ma in due formati a seconda dell'uso che vorrete farne. Diffondetela, se potete, se volete. A chi se non a Voi, posso con fiducia inviarla?
Cara Ernesta, scusa se sono scomparsa ma la vita ci stritola. Nei momenti in cui bisogna "stringersi", però eccoci. Un abbraccio.
Pre.mo Maurizio, non ci conosciamo. Al momento non importa. Ci sentiremo.
Comprendo il momento. Mi tenga aggiornata, compatibilmente con gli impegni, sulla vicenda di Suo padre. Una precisazione: anch'io avevo un padre di cui essere orgogliosa, come lo è Lei del Suo. Un caro saluto."
Ecco l'allegato al messaggio dal titolo:
(Cinzia De Lio - giornalista calabrese che vive al nord, docente di ruolo di filosofia e storia).
"Cara Ernesta, preg.mo Maurizio, Vi invio l'allegata riflessione, identica ma in due formati a seconda dell'uso che vorrete farne. Diffondetela, se potete, se volete. A chi se non a Voi, posso con fiducia inviarla?
Cara Ernesta, scusa se sono scomparsa ma la vita ci stritola. Nei momenti in cui bisogna "stringersi", però eccoci. Un abbraccio.
Pre.mo Maurizio, non ci conosciamo. Al momento non importa. Ci sentiremo.
Comprendo il momento. Mi tenga aggiornata, compatibilmente con gli impegni, sulla vicenda di Suo padre. Una precisazione: anch'io avevo un padre di cui essere orgogliosa, come lo è Lei del Suo. Un caro saluto."
Ecco l'allegato al messaggio dal titolo:
Intervista al giornalista Maurizio, figlio del giornalista arrestato per diffamazione a mezzo stampa dr.Francesco Gangemi
- Michele Cervo
- Servizi giornalistici

Il giornalista Francesco Gangemi sconterà due anni per diffamazione. Il figlio Maurizio: “l’Italia non si adegua alle norme europee”
Francesco Gangemi direttore del mensile “Il Dibattito”, nonostante i suoi 79 anni di età si trova da ieri ( da sabato 5 ottobre 2013 ndr J'accuse) nella casa circondariale San Pietro di Reggio Calabria. Dovrà scontarvi due anni di reclusione, secondo quanto disposto dal giudice Elvira Tafuri del Tribunale di Catania. Gangemi era stato condannato per l’accusa di diffamazione a mezzo stampa. Per il Procuratore Generale “ha omesso di presentare l’istanza per la concessione delle misure alternative alla detenzione nei termini prescritti”.
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