Il cronista anti toghe era in cella per errore
- Gianpaolo Iacobini
- Servizi giornalistici
Riportiamo integralmente un articolo pubblicato su "Il Giornale.it" a firma di Gianpaolo Iacobini il 19 Novembre 2013. J'Accuse... !
" Liberato Francesco Cangemi, arrestato dai giudici di Catania C'era un'istanza contro le manette ma il tribunale l'ha ignorata "
Ha la voce e l'entusiasmo di un ragazzino, Francesco Gangemi (nella foto).
E come un ragazzino s'è stretto alla sua Marisa, al figlio Maurizio e all'avvocato Giuseppe Lupis («un fratello per me», confessa), che lo ha tirato fuori dall'inferno.
Ride, quasi balla sui suoi 79 anni, che non sono affatto un peso nel giorno in cui il giornalista calabrese festeggia il ritorno alla vita. Lo avevano arrestato il 7 ottobre, incuranti della sua età e del cancro che lo tormenta insieme al cuore che batte pazzo, perché sul suo capo pendevano diverse sentenze per diffamazione tutte passate in giudicato e perciò da scontare in cella, secondo la Procura generale di Catania, che aveva giustificato l'adozione del provvedimento restrittivo con la mancata presentazione di un'istanza per la concessione di misure alternative.
Ma non era così: una richiesta in tal senso era stata già depositata, e pure da tempo, davanti ai giudici di Catanzaro.
Giulio Andreotti è stato crocefisso per un semplice bacio! E "I tanti baci" dove porteranno? L'antimafia sta a guardare? Parenti in vista?
Pubblichiamo un articolo in cui siamo inciampati girando in rete stanotte. Pubblicato da "IL TEMPO.it" a firma Luca Rocca. Eccolo riportato integralmente e con il link di riferimento per visualizzarlo direttamente dalla fonte.
" COSA NOSTRA - Il fratello del pm antimafia al ricevimento del boss
VINCENZO MOLLACE - INFORMATIVA CARABINIERI
Nozze, clan e parenti stretti dei pm antimafia. Ad essere immortalato mentre partecipa al ricevimento della nipote paterna del boss Antonio Pelle, alias Gambazza, e del nipote del boss Antonio Nirta, detto «il terribile», è Vincenzo Mollace, fratello «scomodo» del magistrato antimafia Francesco Mollace, di recente trasferito dalla procura di Reggio Calabria a Roma.
Nozze, clan e parenti stretti dei pm antimafia. Ad essere immortalato mentre partecipa al ricevimento della nipote paterna del boss Antonio Pelle, alias Gambazza, e del nipote del boss Antonio Nirta, detto «il terribile», è Vincenzo Mollace, fratello «scomodo» del magistrato antimafia Francesco Mollace, di recente trasferito dalla procura di Reggio Calabria a Roma.
Ricorso al Capo dello Stato italiano per la tutela dell’onore e della reputazione del Sindaco di Ferruzzano a spese dei Cittadini
- Ernesta Adele Marando
- Servizi giornalistici
Cari amici vicini e lontani, avrete seguito in questo fine anno quanto RadioCivetta ha scritto sulle denunce del Sindaco di Ferruzzano che si è sentita colpita nell’onore da presunti scritti ( ancora non ci è dato sapere quali e quando esattamente) della sottoscritta, dell’avvocato Alberto Mario Moio, e del laurendo in ingegneria Domenico Spanò. Noi tre accomunati dal borgo di nascita, lo sventurato paese di Ferruzzano esattamente, e viventi e lavoranti a Roma. Non avendo ad oggi ricevuto alcuna risposta alle mie due richieste di chiarimenti sulle delibere del 2 e 20 dicembre 2013 e sulla determina del 23 dicembre sempre ovvio 2013, ha ritenuto di affidare ai Servizi Amministrativi del Comune la tutela dell’onore e della reputazione, propri, degli amministratori e degli elettori di Ferruzzano con indicazione di dove avesse rinvenuto l’aggressione stessa, ho provveduto a presentare ricorso straordinario al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, per l’annullamento di quelle delibere che ho verificato come prodotte da maldestri ortopedici di tesi sciancate.Buon 2014. Ci vuole tanta buona volontà per crederci!
- Il direttore di J'Accuse... !
- Servizi giornalistici

Auguro ai nostri lettori tanta pazienza e buona volontà
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