Atto d'accusa contro ogni forma di ingiustizia - Giornale periodico on line a carattere politico e culturale

Per ribattere all’aggressione della mafia giudiziaria

" Contro di me un accanimento senza precedenti

silvio-berlusconi-arrabbiatoErnesta Adele, ho la coscienza di aver servito in questi anni con tutte le mie forze il mio Paese, e ne sono ripagato con un accanimento da parte di alcuni magistrati di Milano che non ha eguali nella storia. Si vuole distruggere fino in fondo la mia immagine di uomo, di imprenditore e di politico. Solo io posso sapere quanto male ho subito e continuo a subire per avere scelto la strada dell’impegno politico.

Al termine di una vita di lavoro indefesso sia nella mia professione di imprenditore e in seguito nell’impegno politico, sono trattato peggio di un delinquente, con accuse che non trovano corri-spondenza nei fatti e che sono state smentite nel corso del processo dibattimentale.

La decisione di impegnarmi nella vita pubbli¬ca, cercando di trasformare e di cambiare l’Italia, non mi è stata mai perdonata da tutti quei poteri che si sono visti insidiati nei loro interessi e nelle loro ambizioni.

Quello che più mi amareggia in questo momen¬to è di constatare fino a che punto la giustizia può essere piegata a pregiudizi di carattere politico e ideologico.

Ripeto: solo chi malauguratamente ha la sventura di entrare nel tunnel della mala giustizia può immaginare l’incubo che si sperimenta, la sofferenza che si prova a finire nell’ingranaggio disu¬mano di una giustizia che sembra non rispondere più alle leggi, ai princìpi fondamentali del nostro ordinamento liberale, alle prove e ai fatti che emergono nel corso dello stesso procedimento.

La coscienza che ho di questa situazione, e la vicinanza della mia famiglia e di quanti mi vogliono bene e mi conoscono, mi dà la forza di continuare la battaglia per il riconoscimento pieno della mia totale estraneità a quanto mi viene addebitato.

Spero ancora che giudici integerrimi e devoti uni¬camente alla legge e alla verità, decidano in piena coscienza e nel pieno rispetto della realtà dei fatti."

firmaSilvio Berlusconi  16 Febbraio 2012

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Risposta di Ernesta Adele Marando

ernestaadelemarando-unomattinaGentile Presidente Berlusconi, innanzi tutto Le manifesto tutta la mia solidarietà per le persecuzioni cui viene sottoposto da una mafia giudiziaria nei confronti della quale andrebbero immediatamente applicate le norme che gli appartenenti a quella confraternita applicano quotidianamente nei confronti di decine di migliaia di Cittadini specie nel Sud così come hanno deciso di fare con Lei per impedirLe di svolgere le altissime funzioni alle quali è stato chiamato da un voto popolare plebiscitario prima del colpo di stato che – vicenda unica nella storia giudiziaria di ogni tempo e paese – con il quale è stato allontanato.

Penso comunque che Ella abbia il diritto e – mi consenta, per tutti noi che l’abbiamo sostenuta e come Lei oggi siamo vittime di una dittatura priva persino dei requisiti della più banale decenza – il dovere di operare, come può fare avendone le possibilità e l’investitura popolare che nessuno Le può togliere in modo da creare da subito le condizioni per una reazione di legalità contro l’inquisizione della mafia giudiziaria con la quale è inutile trattare: Va combattuta ed eliminata nell’interesse di una Civiltà Giuridica che viene quotidianamente mortificata come dimostra non solo la Sua vicenda ma quella di decine di migliaia di Cittadini privi di potere di reazione.

Potrebbe da subito rispondere agli ultimi ignobili attacchi mafio-giudiziari con:

•    Presentare o far presentare la proposta di legge per la costituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sugli abusi quotidiani perpetrati di pubblici ministeri deneganti giustizia omettendo di svolgere indagini dovute e servendosi – come la Sua vicenda personale dimostra – del potere gestito mafiosamente per perseguitarLa e perseguitare i Cittadini che chiedono giustizia;

•    salvatore-cuffaro-insertDenunciare l’abuso gravissimo fino a un golpe giudiziario rappresentato dalla creazione di un reato inesistente come il “ concorso esterno in associazione mafiosa “ per colpire nel potere di votare le Leggi il Parlamento sovrano e perseguitare terrorizzando i Cittadini che vogliono mantenere un minimo di Dignità e Coraggio nel pretendere il rispetto della Legge. Domani stesso Ella, Presidente, potrebbe presentare o far presentare una Legge che punisca chi crea figure di reato al di fuori del Parlamento e disponga l’immediata scarcerazione di tutti i Cittadini ( ad esempio l’Onorevole Cuffaro, ma tanti altri ancora ) in carcere perché condannati per tale inesistente reato, dichiarando decadute le sentenze di condanna emesse al di fuori delle norme contenute nel Codice penale votato dal Parlamento;

•    Richiedere al Ministro di Giustizia e al Ministro delle Finanze l’immediato avvio di indagini sulle gestioni delle sezioni fallimento ed esecuzione immobiliari dei Tribunali per l’individuazione degli illeciti arricchimenti dei giudici con vendite di favore a colleghi amici amanti distruggendo l’economia nazionale e spingendo al suicidio in molti casi i Cittadini vittime del meccanismo criminale così gestito.     

La prego, caro Presidente, di valutare attentamente quanto Le scrivo e disponendo per l’attivazione immediata di questa attività. Il terrore si impadronirà dei mafio-inquisitori giudiziari, consapevoli di avere infiniti delitti da nascondere.

Ponga l’attivazione di tali rimedi come condizione per continuare ad assicurare la Sua benevolenza sulla quale poggia l’attuale esecutivo.

Con i saluti più cordiali. Ernesta Adele Marando  

Direttore del giornale online www.jeaccuse.eu

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