Atto d'accusa contro ogni forma di ingiustizia - Giornale periodico on line a carattere politico e culturale
regno-2-sicilieCon una parata a TORINO nel 1961 fu celebrato il primo centenario dell’ “unità d’Italia”. I corpi di polizia sfilarono alla presenza del ministro degli interni siciliano Mario SCELBA. La retorica risorgimentale  si sbizzarrì  a magnificare i quattro che fecero l’impresa. Nessuno denunciò come quell’ “unità” fosse stata la più infame e  sanguinosa guerra di annessione mai verificatasi in EUROPA; e nel secolo dell’esaltazione delle Nazionalità l’assassinio della Nazione Duo Siciliana, l’eliminazione del più antico e civile Stato del MEDITERRANEO e la sua trasformazione nella colonia permanente dei mafiosavoiardi, francesi bastardi e braccio armato della strategia inglese di eliminazione dell’unico Stato la cui flotta tenesse testa alla marineria britannica.

L’annessione del REGNO DELLE DUE SICILIE al potentato mafiosavoiardo si perfezionò tra il 1860 e il 1870 con l’assassinio di  circa un milione di Cittadini del SUD, la cancellazione dell’identità culturale e nazionale. L’emigrazione di quanti riuscirono a sopravvivere alle stragi organizzate e dirette dai criminali di guerra CIALDINI, LAMARMORA, PIOLA CASELLI, GOVONE, PINELLI e dai loro allegri carnefici fu l’unica soluzione trovata da un popolo abbandonato alla barbarie che anticipò nel SUD d’ITALIA le stragi e il terrorismo di stato come strumento di creazione e mantenimento della colonia meridionale spacciandola come “compimento dell’unità nazionale”.

Nessuno oggi ricorda come l’assassinio di diecimila Siciliani prima con la mitraglia di PIOLA CASELLI e poi con le stragi organizzate dal criminale di guerra GOVONI fu la risposta del terrorismo dello stato mafiosavoiardo alla rivolta dei Cittadini di PALERMO del 1866. E le pubblicazioni che trattano delle origini di quelle stragi, dal “Sud e l’unità d’Italia – Nascita di una colonia” di Nicola ZITARA, a “La conquista del Sud” di Carlo ALIANELLO, sono oggi introvabili. Le altre pubblicazioni che sulla scia di quelle di ZITARA e ALIANELLO hanno affrontato e denunciato la creazione della colonia MEZZOGIORNO dei mafiosavoiardi raggiungono, senza pubblicità, solo in minima parte i lettori italiani non essendo indicati come testi “formativi” dalla stampa radio-video-cartacea al servizio della strategia di mantenimento della colonia non più e non solo con le baionette dei bersaglieri mafiofiosavoiardi ma con l’armamentario dell’antimafia e delle associazioni a delinquere “di stampo mafioso” con cui s’è perfezionato e affermato il terrorismo di stato ai danni del SUD che lascia spazio solo alle “associazioni” funzionali al mantenimento dello stato coloniale come gradito alle persone cui s’è naturalmente tagliata la lingua per impedire la denuncia dei soprusi quotidiani. Il capolavoro poi è l’avere affidato la gestione di quell’armamentario a meridionali inseriti nel sistema mafiosavoairdo e al suo servizio.


Vogliamo rompere rompere questa congiura del silenzio e dare voce alle migliaia di Cittadini dell’ex REGNO DELLE DUE SICILIE che ancora oggi, nonostante tutto, credono nella superiore Civiltà della loro origine, ricordandone la Storia e proponendo soluzioni, anche partendo da una semplice constatazione: Persino gli INDIANI D’AMERICA, dopo le stragi subite nella seconda metà dell’ottocento hanno ottenuto dagli STATI UNITI il riconoscimento delle proprie ragioni e una particolare collocazione nell’ambito dello Stato federale con il rimborso di quanto era stato loro sottratto. Solo alla colonia MEZZOGIORNO d’ITALIA, in EUROPA e nel MONDO, si nega non solo il diritto all’indennizzo per le rapine subite con l’annessione terroristica con cui fu cancellato il REGNO DELLE DUE SICILIE ma persino la possibilità di ricostruirne la memoria storica, di denunciare le stragi subite, i Martiri di quelle stragi.  Cominciando con l’evidenziare la richiesta giudiziaria del  Movimento Neoborbonico "per i primi danni nazionali provocati dai Savoia" per i 443 milioni di lire-oro " rapinati nel 1861 nel Banco di Napoli e di Sicilia", pari a circa mille milioni di euro, da destinare all’incremento di offerta di lavoro nel Sud. E’ la  prima azione di risarcimento danni per i massacri e le distruzioni risorgimentali fatti dai mafiosavoiardi.

vittorio-emanuele-iiL’azione di risarcimento dovrebbe essere avviata dalle  centinaia di città meridionali messe a ferro e fuoco dai soldati di Vittorio Emanuele II, il re traditore che invase il REGNO DELLE DUE SICILIE  senza alcuna dichiarazione di guerra e facendo del terrorismo di stato lo strumento per creare l’ultima colonia in EUROPA. E’ un modo per offrire ai Cittadini che sentono l’orgoglio e la dignità dell’essere MERDIONALI la possibilità di riappropriarsi della memoria storica e ad affrontare i problemi della loro condizione di sudditi coloniali rifiutando di farsi coinvolgere nei “festeggiamenti” per la proclamazione del regno d’Italia il 17 Marzo 1861. Data non dell’unità d’Italia ma della distruzione, con il tradimento e il terrorismo di stato elevato a strumento di aggressione, del più civile stato del MEDITERRANEO, il REGNO DELLE DUE SICILIE e la riduzione dei suoi Cittadini a sudditi coloniali. Tagliandone le lingue ed eliminandone la memoria storica.




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