Atto d'accusa contro ogni forma di ingiustizia - Giornale periodico on line a carattere politico e culturale
Caso Sistema-Trani su Facebook

kospetizionemarandoPerché il caso giudiziario “Sistema-Trani” che coinvolge Michele Nardi Giudice che cerca verità scomode con coraggio e tenacia viene pubblicato sul gruppo privato “ Scuola di Kos” di Facebook? Gruppo che conta al momento 9.354 membri. Gruppo dedicato alla riforma della Fondazione Enpam. Ente Nazionale Previdenza e Assistenza Medici. Gruppo che accetta coloro che condividono la petizione di riforma dell’enpam.
Un membro del gruppo, un medico le cui iniziali sono F.B. dopo l'ultimo articolo pubblicato nel gruppo ieri sul caso dal titolo" Flavio D'Introno il grande accusatore di Michele Nardi. Un usuraio in cura al Sert per alcolismo"stamattina ha inviato al proposito un post con un quesito che pubblico insieme alla mia risposta chiarificatrice. Che a quanto pare però non è bastata... Di seguito i messaggi/commenti
 
F.B.: “Ma come può avere seguito questo gruppo se si postano solo articoli relativi ad un Giudice (non entro nel merito della sua vicenda giudiziaria) il cui collegamento con l’ENPAM è costituito soltanto dal fatto che stava eseguendo un’indagine su Oliveti? A me, in tutta onestà, sfugge l’attinenza”

Ecco la mia risosta dopo pochi minuti:
Ti ringrazio per avere posto il problema dandomi l’opportunità di segnalare a tutti noi come non si tratti di una acritico sostegno a un giudice incriminato in quanto tale ma, insieme, una battaglia di Civiltà che, se vogliamo, possiamo svolgere per noi stessi in quanto Medici e per noi stessi, sempre, in quanto Cittadini oppressi da un sistema giuridico che proprio in questi giorni si sta rivelando incapace di assicurare la gestione della Giustizia 2.800 anni dopo che Esiodo raccomandava di non farla distruggere dai giudici definiti “ distruttori di ricchezza”. Non solo in senso fisico e materiale ma anche giuridico e culturale.
Come sai e come tutti sappiamo oltre 270mila medici siamo per legge tenuti a versare somme miliardarie gestite da circa 15 anni dagli stessi soggetti che hanno creato una struttura autoerogandosi indennità annuali milionarie. Dopo avere creato, al 2017 già con le somme da noi pagate, 18 societá in house a presiedere le quali per buona parte sono stati e sono gli stessi gestori della fondazione dell’Enpam di cui sopra, continuano a pagare ai medici che raggiungono il diritto alla pensione dopo decenni di contributi pagati in misura minima e talvolta addirittura miserabile. E dimenticando l’obbligo di “assistenza “ addirittura operando per sottrarre ai medici pensionati o a vedovi di medici l’abitazione con operazioni sulle quali solo “ quel giudice” ha avuto la capacità e il coraggio di indagare chiedendo, in base alle prove acquisite, - segui le date come corrispondono alla realtà richiamata in risposta al tuo legittimo quesito- il 12 aprile 2018 al Tribunale di Roma di fissare un’udienza per l’esame del procedimento di truffa ai danni di medico da parte di presidente della fondazione Enpam Oliveti, sua segretaria Aureli e suo concorrente nel reato Cremonini presidente Conit casa. Subito dopo mentre era in attesa della fissazione dell’udienza richiesta segnalava al capo dell’ufficio di procura di Roma Pignatone, e all’aggiunto delegato per la materia Dr. Cucchiari, il 7 novembre 2018, come dalle indagini fossero emersi gravi indizi di responsabilità per reati associativi ( se non per il 416bis almeno per il 416 semplice). Il capo dell’ufficio, Pignatone, dopo avere sottoscritto la segnalazione sottraeva il fascicolo al pubblico ministero Dr. Nardi che lo aveva istruito per oltre 3.500 pagine e lo assegnava ad altro pubblico ministero che nello spazio di pochi giorni, per la prima volta nella storia giudiziaria italiana, ne chiedeva l’archiviazione non solo e non tanto contribuendo a sottrarlo al pubblico ministero Dr. Michele Nardi ma al Tribunale di Roma cui dal 12 aprile, sette mesi prima, aveva chiesto la fissazione dell’udienza per la celebrazione del processo. Quasi subito dopo dopo é seguito, il 13 gennaio 2019 addirittura l’arresto del Dr. Nardi sulla base delle dichiarazioni di un cosiddetto “pentito “ condannato in via definitiva per usura e che “acquistava” una prolungata permanenza in libertà vendendo calunnie contro un innocente come sta emergendo nella trattazione del processo. Considera, senza che ciò ancora oggi susciti insieme allarme e disgusto, il giorno successivo all’arresto del Dr. Nardi la stampa ne riportava la notizia attribuendo all’usuraio calunniatore la qualifica di “imprenditore “, con ciò documentando di essere stata indirizzata per avviare il discredito a mezzo stampa della vittima dell’usuraio. Lo stesso giorno 14 gennaio 2019 la stampa nazionale riportava la notizia dell’avvio presso diverse procure italiane, dalle Valle D’Aosta alla Sicilia, di almeno venti procedimenti penali nei confronti di altrettanti pubblici ministeri. Questi accusati di delitti anche più gravi di quelli contestati al Dr. Nardi sono rimasti giustamente non solo liberi nella persona per potersi adeguatamente - come dovrebbe essere garantito a ogni cittadino chiamato a processo - ma hanno anche mantenuto l’esercizio delle rispettive funzioni. Tutto ciò per chiunque abbia seguito e segue questa storia porta a ritenere come si stia manovrando ancora contro il Dr. Nardi dopo che gli era stato sottratto, dato oggettivo, il processo che avrebbe potuto tutelare noi medici nelle circostanze che spero di essere riuscita ad evidenziarti ringraziandoti ancora per l’opportunità che mi hai dato. Ciao. Ernesta Adele Marando

Il Dr. F.B. a questo mio commento cosi subito dopo mi risponde:
“ continuo a non capire l’attinenza con l’ENPAM fermo restando la nobiltà delle idee.
Ad ogni modo si vive in democrazia ed ognuno è libero di esprimere le proprie idee. Io ero entrato nel gruppo perché relativo all’ENPAM, non essendo più questa la materia di interesse lo abbandonerò. E giusto che i medici pensino ai medici ed i giuristi alla Giustizia. Quanto al Giudice in oggetto le prove a suo carico mi sembrano abbastanza evidenti (riflessioni da intendersi personali), ho assistito a casi di torti giudiziari le cui vittime impallidirebbero se equiparate al dottor Nardi.
Saluti a tutti

Ecco, alla lettura di tanto contenuto, rispettabile ovviamente, non ho potuto che prenderne atto. La mia successiva e definitiva risposta è stata con metafora: ” L’acqua non penetra nel cemento armato. O forse in tracce dopo millenni”.

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