Atto d'accusa contro ogni forma di ingiustizia - Giornale periodico on line a carattere politico e culturale
ACCADE A ROMA, A FERRUZZANO, A REGGIO CALABRIA – DA SUD A NORD

manifesto funerario giustizia anno domini 2014 rid 800 px

Un esempio fresco, fresco? Di questa settimana? Di oggi?
Cominciamo dalla coda.
Dal Sud della Penisola che non c'è!
Ferruzzano in provincia di Reggio Calabria: L’aggressione al vice-sindaco con lesioni da tentato omicidio paradossalmente lo si denuncia per avere chiesto l’intervento dei carabinieri sempre pronti contro le parti offese di un delitto … Il furto di proprietà con l’ostruzionismo delle forze dell’Ordine che consentono così il ripetersi del reato dei soliti (ig)noti di invasione del terreno altrui! … E tanto altro ancora.
L’apparato dell’inquisizione antimafia da oltre vent’anni gestisce il potere coloniale nel SUD. SCIASCIA aveva avvertito che si sarebbe trasformato nella mafia dell’antimafia. La morte prematura gli ha impedito di verificare con quali livelli di degenerazione. I Cittadini che nel SUD chiedono giustizia sono abbandonati alle aggressioni criminali da un’antimafia d’accatto divenuta complice di delitti favoriti e tollerati. Il tutto nascosto dietro lo spettacolo di oscene e ridicole sfilate antimafia con cui i figuranti-giudici antimafia e scorte nascondono le loro complicità, non solo a livello omissivo, in furti, aggressioni, usure. Arrestando o facendo arrestare Giornalisti liberi sempre più rari che denunciano quella realtà, Avvocati che provano a difendere le vittime. Trasferendo Giudici che vorrebbero fare il loro dovere ( A scanso di equivoci: Ci si riferisce al Dr. Francesco NERI, trasferito d’urgenza da REGGIO per avere respinto un tentativo, di un vice presidente dell’antimafia con l’apporto amorevole di un  procuratore generale, di estorcergli la rinuncia a un appello per l’annullamento di una sentenza di assoluzione di appartenenti alla mafia bancofinanziaria; non a giudici antimafia mafioinsalcicciati con Pericli d’oro.).
Lo spettacolo osceno è stato incrementano dai più recenti avvenimenti. A ROMA il prete CIOTTI, a capo dell’impero mafioimmobiliare di LIBERA, sfila con il Papa prendendolo per mano; a REGGIO CALABRIA sfilano gli inquisitori antimafia di ogni ordine e grado agli ordini della ninfa egeria e del presidente del senato della Repubblica GRASSO. Il tutto serve a ostentare la gloria di un’antimafia d’accatto che nasconde la sua reale complicità nella commissione di delitti.
L’apparato dell’inquisizione antimafia consente ancora a FERRUZZANO l’aggressione al vice sindaco con lesioni da tentato omicidio e lo denuncia per avere chiesto l’intervento dei carabinieri sempre pronti contro le parti offese di un delitto. La bravura e rapidità delle indagini con le quali si procede, dalla terribile antimafia calabra a non individuare i responsabili di delitti è ormai proverbiale.

Quell’oscena antimafia è stata informata, in ogni suo apparato generale e locale giudiziario ed esecutivo, del furto dei cancelli posti a tutela di una proprietà privata e di un impianto turistico balneare dopo una sentenza definitiva del Tribunale di LOCRI. L’ultimo furto è avvenuto ed è stato denunciato dalla Cittadina Teresa ROMEO il 6 Aprile 2014. A fine Aprile la stessa Cittadina ha  apposto un altro cancello a tutela della proprietà e del rispetto della sentenza definitiva del Tribunale di LOCRI. La Signora ROMEO ha chiesto ancora tutela legale contro i furti e le minacce di morte subite dal lei  e dai familiari dopo ogni apposizione di cancello seguita dai furti eseguiti nella certezza della più assoluta impunità. La giustizia antimafia ha disposto l’archiviazione delle richieste di giustizia della Signora ROMEO invece di disporre serie indagini per individuare i responsabili dei delitti e assicurare alle vittime un’adeguata protezione. Il 9 maggio 2014, dopo le – per i responsabili dei furti - tranquillizzanti archiviazioni delle denunce della Signora ROMEO da parte della procura di LOCRI, anche il cancello apposto a fine Aprile, è stato rubato. La giustizia antimafia in terra calabra ha ancora una volta trionfato. Con una nuova medaglia da esibire alla prossima sfilata antimafia.

J’Accuse… ! e RadioCivetta giornali online - a reti unificate - La redazione
Roma Sabato 10 Maggio 2014


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