Atto d'accusa contro ogni forma di ingiustizia - Giornale periodico on line a carattere politico e culturale
renato brunetta onorevole.jpgministro gelmini.jpgQuando si minaccia l’uso della forza militare per stoppare una manifestazioni di studenti la democrazia è  fallita. La repressione è l’ultima ratio quando non si dispone di mezzi di persuasione pacifici e che consistono nella forza delle idee e di proposte accettabili.

silvio berlusconi.jpgIo non ho mai nascosto le mie idee e le mie scelte e confermo di avere votato per questo governo, come nel passato. Sarà che abbiamo ereditato un debito pubblico spaventoso, sarà che per questo si è persa la testa, sarà quel che sarà, il fatto è che gli editti del Cavaliere e di alcuni dei suoi luogotenenti fanno acqua da tutte le parti.
Parlo del duce Renato Brunetta che va alle crociate contro i “fannulloni” impiegati pubblici ma non usa lo stesso mezzo repressivo per i suoi colleghi al parlamento. Parlo del ministro Maria Stella Gelmini, giovane donna piena di ormoni iperfunzionanti che tracima la scuola con i “conti della serva” per far quadrare il bilancio. 
Parlo del Cavaliere Berlusconi stesso che, come da un famoso balcone di Piazza Venezia a Roma, minaccia incursioni della polizia per “garantire” agli  gli studenti che vogliono studiare il diritto allo studio e quindi di andare a lezione contro gli studenti che vogliono manifestare occupando pacificamente l’Università, come sempre si è fatto e si farà nella storia.
Da che mondo è mondo, dagli studenti, da intellettuali illuminati e dagli operai sono nate le rivolte contro i diritti umani violati.  Non ci si può permettere di usare mezzi repressivi per fare tacere moltitudini di voci che trovano nelle piazze, nelle scuole, i luoghi dove esprimere la loro rabbia, il loro dissenso.  Non hanno le poltrone di Montecitorio.
Da sempre, da quando è nato, ho letto e leggo il quotidiano “Libero” diretto da Vittorio Feltri, mente e penna raffinatissimi, ma devo confessare che negli ultimi tempi è calato di molto il mio gradimento su questo quotidiano. Ieri, giovedì 23 ottobre 2008, sulla prima pagina il titolo:” Scuola in sciopero - ATTENTI A VOI, RAGAZZI – Il governo ha accolto il nostro appello: interverrà la Polizia per rimuovere i picchetti davanti agli istituti. Studente avvisato… La manifestazione strumentalizzata dalla sinistra “. No comment!
Non mi piacciono inoltre le difese a spada tratta,  senza riflessioni serie, sugli operati di Brunetta e Gelmini, soggetti che sinceramente mi stanno sullo stomaco per le loro affermazioni e decisioni su argomenti più grandi di loro. Il dialogo non esiste. Si fa e basta! Questa non è democrazia. La democrazia l’abbiamo persa piano piano  per strada  e ci siamo accorti di non averla più all’improvviso.
Credo che la colpa sia riferita a tanti fattori, primo  tra i quali quella di avere mandato al governo, da decenni, gente motivata perlopiù solo a riempirsi le tasche e a “diventare Onorevole, diventare uno che conta”, esercitare potere. Maturare, dopo due anni di mandato, pensioni altissime che umiliano persone che per una vita si sono spezzate la schiena e percepiranno, se arriveranno all’età pensionabile, ogni anno più lontana, una pensione da fame. E non si vergognano!

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