Atto d'accusa contro ogni forma di ingiustizia - Giornale periodico on line a carattere politico e culturale

povero mani.jpgelemosina140 px.jpgHo letto su Radiocivetta l’articolo dal titolo “frutta e verdura”, certamente si tratta di cultura medica, di esperimenti scientifici per i quali bisogna levarsi tanto di cappello e noi mortali siamo tutti debitori a questi medici per i loro studi, per il loro lavoro, per i loro sacrifici e per quant’altro. Loro si prodigano per il bene dell’umanità e l’articolo riguarda proprio il benessere dell’uomo. Loro dicono il vero.

Ma come si può fare per nutrirci anche con frutta e verdura con un misero introito mensile o con la paga di una giornata saltuaria? Non è possibile.

Una minima percentuale della popolazione italiana e forse di tutto il globo può mangiare frutta e verdura per tenere lontani virus, raffreddori e influenze. Non voglio entrare in polemica con i governanti, ma dovrebbero vergognarsi per certi aspetti. I loro stipendi o pensioni sono di milioni di euro, offesa brutale a tutta l’umanità. “u saziu non cridi o sdijunu” che tradotto vuol dire: “il satollo non crede a quello che digiuna”. Loro si che vanno in paradiso. Nessun sacrificio, nessuna bestemmia, l’olimpo è assicurato.

bambini poveri.jpgQuel ragazzo nero di diciannove anni assassinato per un biscotto è la prova evidente che la frutta e la verdura non gli interessavano niente. A lui interessava sopravvivere e fosse biscotto o frutta era la stessa cosa. Ha “rubato” per un senso innato, nascosto, istintivo che è quello della conservazione della specie che supera mille volte il desiderio della droga. A tanto si arriva, perciò nessuna colpa si può attribuire se non quella di essere nato, di essere stato al mondo. D’altronde su questa terra è stato sempre così: in India le caste, a Roma patrizi e plebei, in Francia i ceti: nobili, clero, popolo e via dicendo.

Il popolo è quello che non potrà mai andare in paradiso: è povero, impreca, si tormenta, è inferiore, non mangia frutta e verdura, bestemmia e possiede tante altre negatività. Il vino rappresenta una vita facile negata al povero che viene lasciato a se stesso: “iuta u iutatu ca u poveru è ‘mparatu”.( aiuta l’aiutato perché il povero è abituato ).
Caronte

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