Atto d'accusa contro ogni forma di ingiustizia - Giornale periodico on line a carattere politico e culturale
Malasanità: I Governatori, gli Assessori alla Sanità,  i Direttori Generali dellamalasanit a 2.jpg Aziende ospedaliere hanno mai sentito la necessità di interloquire con i medici? I medici pagano spesso anche quando sono innocenti. Il "primo tagliando" si paga con la distruzione della loro reputazione...  Se poi  risultano estranei ai fatti addebitati a nessuno interessa più. E' passato tanto tempo dal "fatto"...

I giudici: pagano per gli errori giudiziari commessi?

Io vorrei chiedere ai Sgg. Politici, ai Direttori Generali della Aziende Sanitarie, al Presidente delle Regioni, all’Assessore alla Sanità, ecc., se caso mai hanno sentito la necessità di interloquire con i medici, ospedalieri e del territorio, quelli che stanno a contatto veramente con i Malati e i loro Familiari, quelli che conoscono le problematiche umane e le carenze strutturali.  Medici-Tecniciche che conoscono le risposte alle richieste che a loro vengono poste ma che vengono ignorati da chi dirige l’orchestra. Ma è poi ai medici  che ci si rivolge se qualcosa va male. Sono loro a dovere rispondere di malasanità ed è dalle loro tasche che escono  i soldi per ingrassare le assicurazioni per coprirsi dal rischio professionale.
E’ stato mai spiegato ai Cittadini che se vorranno essere curati da quel particolare sanitario che ha la ventura di trovarsi ad essere dipendente dovranno recarsi in ospedale o prevalentemente solo  lì? Dove non esiste la Privacy, dove devi fare lunghe ed estenuanti file per prenotare la visita? Si è detto che il medico può fare la libera professione in regime di “intramoenia” cioè dentro le mura dell’ospedale e fuori dall’orario di servizio, versando una parte cospicua all’amministrazione? Bene, siamo stati costretti ad accettare, pena la decurtazione di una parte non esigua dello stipendio che non è magnifico. Si è pubblicizzato che chi avrebbe optato per questa soluzione avrebbe avuto un aumento importante dello stipendio. Non è questa la verità. La verità è che chi ha deciso di non accettare il rapporto esclusivo con l’Azienda, quindi di lavorare privatamente in extramoenia, ha avuto una decurtazione dello stipendio senza per questo lavorare meno ore! Un piccolo dettaglio ancora: molte Aziende, quasi tutte ad oggi, non dispongono di ambienti idonei per l’attività privata intramoenia, dove il paziente si reca, sborsa da circa centomila lire in su e viene visitato in regime privato. Allora cosa escogitano i cervelli apicali? Questo: i medici possono trovare studi all’esterno, pagarseli e visitare per conto dell’Azienda alla quale alla fine di ogni mese bisogna versare i proventi totali fatturati, e solo dopo qualche tempo sulla busta paga del medico lavoratore si ritroverà la percentuale che gli spetta, il resto serve per  creare e per mantenere Uffici e Dirigenti  che si occupano  di questo tipo di business.
Il pianeta sanità è molto ambito da politici e personale gregario perché è uno dei settori che frutta molti soldi e molto potere. E a nome dei Malati si fanno tanti affari e se vanno male il conto da pagare si porta ai Medici. Interessante!
Dai media siamo purtroppo conosciuti, noi medici, per le richieste di aumento di stipendio, avanzate per noi dai sindacati di categoria “ amici”, che in realtà fanno il gioco delle tre carte; noi notoriamente su questo versante siamo tonti e cosi non riusciamo a leggere tra le righe dei vari contratti le norme capestro che di volta in volta come un giro di vite, ci stringono sempre più in un angolo, diritti acquisiti e  norme giuridiche alle ortiche. Con un “vantaggio sentinella” sbandierato, strappato in favore nostro, in contrapposizione un ricco bottino personale per i dirigenti sindacali che conle Maestranze vanno a braccetto.
Noi Medici siamo al bando per la malasanità, se uno muore, metti,  sotto un camion attraversando l’autostrada,se non stai attento, nel Tg della sera dicono che è colpa del medico, perché magari era lì nella vicina area di servizio a bere un caffè.
Siamo conosciuti per il non volere accettare l’idea di essere venduti mani e piedi all’Azienda in cui lavoriamo, a cui “apparteniamo”. Al non volere essere identificati con l’Azienda, il voler mantenere la nostra identità. Ma questo contrasta con la volontà superiore di volere l’appiattimento di opere e pensiero. Non si deve pensare, si deve eseguire, magari l’ordine balordo di un balordo dirigente.

Vogliamo essere seri, pensare veramente alla salute dei Cittadini e degli Operatori,smetterla di procacciare poltrone che poi durano pochissimo? Il  turnover dei Direttori Generali è impressionante. Durano il tempo di una legislazione e in Italia le Legislature non invecchiano. Non fanno radici. E la cosa gravissima èche il nuovo insediato, con tutta la corte che si porta dietro,  cancella con un colpo secco di spugna tutto quello che trova, uomini e cose e dà un nuovo ordinamento, cosi  dimostra che è Lui il Capo. Cancella cose che magari funzionavano bene, ma tant’è…
I Capi non li vedi mai per i reparti, non li conosci ( magari cosi lieviteresti).
Maio sono una che ci crede nella forza della verità, bisogna avere solo la tenacia di perseguirla e il coraggio di affermarla. Altrimenti qual è il senso profondo della vita?
Noncerto la vita specchiata e i caroselli di cattivo gusto cui ormai siamo avvezzi da queste “prime donne” le cui enunciazioni spesso sono deliranti e inappellabili.
Maquello che secondo me è veramente grave è che poi, dietro le quinte, a riflettori spenti, gli “uomini” di tutto il panorama politico italiano,dall’estrema destra all’estrema sinistra, passando per il centro, si spartiscono a braccetto il potere, incrociandosi tra loro.
Poi, dopo l’abboffata, si aggiustano la cravatta, si puliscono il muso, accendono le luci della ribalta, assoldano i soliti cronisti prezzolati e asserviti e ricominciano il gioco delle parti.   E tirano dal cappello il capro espiatorio di turno per spiegare dov’è il marcio,dove le cose che non funzionano e perché!
E così abbiamo la malasanità con i medici assassini; gli extracomunitari; il cattivo tempo; il sud; i mafiosi  ( termine generico per indicare soggetti altamente pericolosi per la comunità, di cui però non si capisce ancora quali siano i parametri di valutazione per una diagnosi cosi infamante e irrevocabile, dove i spesso  “i pentiti” “collaboratori” dei Giudici, giocano un ruolo fondamentale,  generosamente per  qualche milione di euro dei contribuenti,dando una mano nella ricerca della verità, ricordando di questo e di quelloecc. in cambio di copertura e privilegi. Mi chiedo: un tizio che ha lo stomaco di uccidere su commissione, si può poi pentire e collaborare?... Se lo facesse gratis e diventasse monaco  forse potrei, forse… ).
A conclusione di queste mie considerazioni devo esternare, mi sembra doveroso, la mia ammirazione verso una casta di esseri eletti che non sbaglia mai, che ha avuto il dono divino dell’Infallibilità,dell’Equità, del senso profondo della Giustizia. Ed è la Casta dei GIUDICI. Meno male che ci sono. Loro non hanno dubbi, solo certezze rivelate. E se poi nel corso delle loro indagini arrivano a delle conclusioni e giudizi che magari venti anni dopo si sono rivelati sbagliati e un povero cristo si è fatto vent’anni di galera, più o meno, che vuoi fare? A loro può capitare di sbagliare, il loro è un lavoro stressante e per questo hanno indennizzi stipendiali da capogiro. Può succedere. E il risarcimento dei danni lo paga lo Stato, cioè noi contribuenti. Loro, IGIUDICI, sono troppo in alto per ammettere di avere bisogno di un’assicurazione professionale da pagare di tasca loro, come noi miseri mortali medici,  e risarcire ove venisse fuori una loro malagiustizia. Ma non sia mai! Non esiste! La malagiustizia non esiste e i GIUDICI giudicano ma non amano essere giudicati! Loro sono nati esenti da fare errori. E’ un fatto genetico!   La loro presenza  mi rassicura e penso che Dio c’è se ci ha dato loro. Dio salvi i Giudici. Dio ci salvi dai Giudici. Perché sanno di essere il Verbo e si inquietano quando qualcuno li tratta da umani, dunque fallibili. Meglio stare lontani dalle ire dei  Magistrati. Non si sa mai. Potrebbero fissare l’attenzione su di Te e stai tranquillo qualcosa la trovano sempre. Magari non Ti sei pulito i denti. Oppuret i accusano di associazione per delinquere perché nel circolo che frequenti, tu non lo sai, ma c’è anche qualche Tuo compagno di tennis o di bocce a cui non hai chiesto il cartellino penale prima di iniziare la partitina,  e che nel passato è stato “chiacchierato” e cosi sei fregato! Figurati se poi lo inviti a casa Tua per una pizza! O peggio se gli telefoni. Hai l’ergastolo sicuro. Siamo il Paese con più intercettazioni telefoniche al mondo. Decine di guardoni che si danno il turno, pagati da noi,che ascoltano i fatti tuoi e interpretano a modo loro.
Ma se poi  riesci a dimostrare, con molta fortuna, dopo che il tuo nome è stato infamato, dato in pasto ai massmedia, voraci per eccellenza, dopo aver pagato avvocati di tasca tua ecc.    la Tua innocenza, che tu sei estraneo ai fatti e alle persone,     sei ancora fortunato se, in un trafiletto a pagina 30, c’è scritto: il dottor  Pinco Pallino è risultato estraneo ai fatti. Intatto. Tu intanto ti sei suicidato perché non hai retto all’abuso. Chi paga per questo?Il Giudice? Scordatelo. Ad oggi il CSM ( Consiglio Superiore della Magistratura) fa quadrato intorno alla sua casta.
Non posso generalizzare: ci sono Magistrati che esercitano la Professione con alto senso del dovere, perizia, coscienza e cultura, e alcuni per questo hanno conosciuto le maglie della malagiustizia da parte di un pugno, sempre più folto, di “colleghi” istrionici e assetati  di notorietà.
Credo, e non sono la sola, che sia necessario uno screening più rigido e serio nella selezione dei nostri giudicanti. Credo cheNoi Medici dovremmo riprendere in mano la salute dei nostri pazienti e la nostra.

 


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