Atto d'accusa contro ogni forma di ingiustizia - Giornale periodico on line a carattere politico e culturale

Campagna Nazionale "FERMIAMO L'ITALIA PER FERMARE GREENHILL" - lanciata dal comitato Occupy Green Hill

canedalaboratoriogreen-hillSIDERNO (RC). Anche in Piazza Portosalvo, a Siderno, si è tenuto sabato 3 marzo, dalle 15,00 alle 19,00 il presidio  per manifestare, informare e raccogliere le firme contro la vivisezione, in concomitanza con altre 55 piazze d'Italia. Una bella vittoria essere riusciti ad organizzare l'unico presidio in tutto il meridione d'Italia, da Napoli a Catania.Purtroppo sono ancora in molti a non essere informati su cosa sia la vivisezione. Bisogna indurre l'opinione pubblica a riflettere sulla crudeltà e sull'inutilità della vivisezione su tutti gli animali.

L'Associazione O.L.A. “Oltre l'Arcobaleno” di Siderno ha aderito alla manifestazione del Comitato Montichiari Contro Green Hill che chiedeva per alcune ore di fermarci a capire e pensare cosa significhi e sia realmente la pratica della vivisezione e per la chiusura del “laboratorio-lager “di cani di razza beagle detenuti a Montichiari, in prov. di Brescia dove vengono allevati cani beagle per poi venderli ai laboratori di vivisezione. Attualmente, nei 5 capannoni di questo allevamento, sono rinchiusi oltre 2700 beagle, che ricordiamo è una delle razze più resistenti, ma anche più mansuete che esistano e proprio questa sua caratteristica fa si che sia molto ricercato dai laboratori di vivisezione. Da questo allevamento più di 250 cani ogni mese finiscono tra le mani dei vivisettori  Cani nati per soffrire e morire tra atroci torture.

 

In tutta Italia si stanno raccogliendo firme per chiedere, con una petizione, la definitiva abolizione della vivisezione al Parlamento Europeo o quantomeno per modificarla. La sperimentazione animale non è un “male necessario”, come alcuni sostengono: è un male e basta, è cattiva scienza, è una pratica ormai obsoleta!

La Direttiva sulla vivisezione fa scempio dell’etica e ostacola l’affermarsi di una ricerca biomedica in grado di tutelare davvero la nostra salute, oltre a torturare inutilmente degli esseri senzienti.

Questa direttiva, la 2010/63/Eu, permetterà la sperimentazione su cani e gatti randagi (articolo 11), lasciando alla libera facoltà dei ricercatori l'eventuale sperimentazione senza anestesia o senza la somministrazione di antidolorifici ad animali sofferenti (articolo 14), permetterà di riutilizzare più volte lo stesso animale, anche in procedure che gli provocano dolore, angoscia e sofferenze (articolo 16) e di tenere in isolamento totale per lunghi periodi animali socievoli come cani e primati; di praticare l'apertura del torace senza somministrare analgesici e la sperimentazione su animali vivi a scopi didattici.

La nuova Direttiva invece avrebbe dovuto obbligare ad usare i metodi sostitutivi laddove esistono e sono “scientificamente soddisfacenti”, ma sono pochi gli europarlamentari informati,e che lottano  come Andrea Zanoni (IdV) o Tiziano Motti (Udc) e tra i nostri politici solo l'ex ministro Michela Brambilla aveva posto all'attenzione dei cittadini i pericoli legati alla vivisezione. Oggi anche Garofalo del FLI si professa contro di essa ponendo il problema al Parlamento.

Bisogna ricordare che i veri test vengono effettuati su noi “umani” solo dopo l'immissione in commerci dei farmaci, molti dei quali poi vengono ritirati dal commercio per gli effetti collaterali. Esperimenti effettuati su ratti, criceti, cavie, topi, scimmie e babbuini possono non rilevare effetti dannosi, come ad es. il legame esistente tra fibra di vetro e cancro. In questo caso, solo nel 1991 , grazie a studi compiuti su esseri umani, l'OSHA classificò la fibra di vetro come cancerogeno.

Esperimenti effettuati su animali trassero in inganno i ricercatori sulla rapidità con cui l'HIV si replica. A causa di queste false informazioni, i pazienti non ricevettero terapie immediate, decedendo. Per non parlare che fumare veniva considerato non cancerogeno in quanto il cancro causato dal fumo è difficile da riprodurre in animali da laboratorio. Più della metà dei 198 nuovi farmaci rilasciati tra il 1976 ed il 1985 furono o ritirati o riclassificati in seguito a gravi ed imprevisti effetti collaterali.  Questi effetti collaterali, tra gli altri, includevano complicazioni quali disritmia letale, attacchi cardiaci, insufficienza renale, crisi epilettiche, arresto respiratorio, insufficienza epatica ed ictus. L'Opren e lo Zomax, il Viox, farmaci contro l'artrite, uccisero quasi 100 persone. Sono stati inoltre documentati più di 3.500 casi di reazioni gravi ad essi. Erano stati testati su scimmie ed altri animali senza causare problemi.

E potrei continuare con migliaia di esempi a partire dalla Talidomide, messo in commercio dopo 3 anni di prove su animali che dimostrò una particolare teratogenicità causando nascite di bimbi focomelici. Il Selacryn, un diuretico, fu ampiamente sperimentato sugli animali ma dovette essere ritirato dal mercato nel 1979 dopo che 24 persone morirono a causa di un'insufficienza epatica indotto dal farmaco. Potremmo poi citare il Roaccutan, anche questo oggi ritirato dal commercio, semplice farmaco per la cura dell'acne, che provocava rischio di difetti sulle nascite, oltre depressione, psicosi e, i alcuni casi, tentativi di suicidio e suicidio. Per fortuna Alexander Fleming usò l'antibiotico su di un paziente molto grave dal momento che non aveva altro con cui provare. E non fece i test su cavie o criceti perché la penicillina li uccide. Howard Florey, il premio Nobel a cui si co-attribuisce la scoperta della penicillina disse:“se avessimo fatto i test sugli animali,la penicillina non avrebbe mai ottenuto una licenza e, probabilmente, l'intera gamma degli antibiotici non sarebbe mai stata realizzata."

Sono le persone comuni che, indipendentemente dall'età, dagli ideali e dalle professioni, devono  informarsi, capire e protestare,lottare e battersi per il futuro e la salute dei giovani. Per un futuro che non sia solo il benessere di pochi, delle industrie farmaceutiche, di alcuni ricercatori e con la

speranza che a partire da GREEN HILL possano essere chiusi al più presto e tutti gli altri laboratori “di morte” presenti in tutta Italia.

Il messaggio“Chiudiamo Green Hill”, deve essere un inizio, un incitamento, deve coinvolgere l’intera popolazione a pretendere ed adoperarsi per la chiusura dei vari allevamenti-lager, vergogna per il nostro paese.

Per far comprendere tutto questo, anche a Siderno, sono stati distribuiti in piazza migliaia di volantini, gentilmente forniti dal comitato organizzatore Occupy Green hill, insieme ad altra documentazione sulla vivisezione, prodotti e stampati dall'associazione Oltre l'Arcobaleno di Siderno e dagli Animalisti Italiani, grazie alla rappresentanza di Maria Antonia Catania  di Gioa Tauro. Presenti tantissimi giovani grazie alla campagna d'informazione delle insegnanti della locride e numerosi animalisti. Tra gli intervenuti, molti provenienti da Catanzaro, Lamezia, Reggio Calabria, Gioia Tauro e Cosenza. Interessantissimo l'intervento del dr. Giuseppe Rispoli, biologo, che ha illustrato gli svantaggi della vivisezione e del dr Franco Romeo, coordinatore provinciale di Futuro e Libertà che si è schierato sulla posizione di Garofalo, in rappresentanza del FLI provinciale, dissentendo dal precedente emendamento di Raisi, approvato da molti del partito.

Un ringraziamento, oltre al Comitato Montichiari Occupy Green Hill , al quale va il merito di aver posto a noi cittadini un problema così imponente e così sottovalutato da molti, all'UNISU- l'università di Siderno Niccolò Cusano, all'YMCA  ed a tutti i giovani ed ai singoli che ci son stati vicini, contribuendo alla sensibilizzazione ed alla diffusione nella popolazione di un argomento ancora da molti ignorato e nella raccolta delle firme per la petizione.

Ma la lotta contro Green Hill non si ferma qui e prosegue la raccolta firme da consegnare alla Regione Lombardia con una nuova manifestazione prevista per giorno 28 marzo a Montichiari, non solo per la chiusura di questi capannoni, ma affinchè i cani presenti all'interno della struttura, che restano proprietà di Marshall Farm, vengano affidati ad associazioni e successivamente a famiglie.

Le firme raccolte a Siderno sono state circa 400, ma la raccolta continua fino al 20 del mese di marzo. Siamo sicuri che arriveremo a 1000, come altro non poteva essere, in Calabria.

Marilene Bonavita

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logo-oltrearcobaleno-400pxProponiamo questo documento video prodotto a Siderno in occasione della manifestazione contro Green Hill. Contro le torture su innocenti e innocui animali. No alla vivisezione. Presenta Marilene Bonavita farmacista e giornalista. Presidente dell'associazione Oltre l'Arcobaleno - O.L.A. -  a favore degli animali. L'Associazione che ha organizzato l'evento a Siderno. Non alle torture. Nel video atre autorevoli voci. La redazione di J'Accuse... !

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Cos'è Green Hill? Guardate quest'altro video che sta facendo il giro del mondo.


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