Atto d'accusa contro ogni forma di ingiustizia - Giornale periodico on line a carattere politico e culturale

pilitica-senza-classiNon poteva che tenersi a Siderno, presso la sala Calliope della libreria Mondadori, la presentazione del nuovo libro di Franz Foti, dopo la prima uscita a Milano. Milanese d'adozione ma con sangue calabro, ha onorato la sua terra d'origine presentando la sera del 7 dicembre 2011 "Politica senza classe", il suo nuovo libro, scritto in quasi due anni e per la maggior parte proprio in estate, qui nella locride, dove trascorre le sue vacanze . Naturalmente dopo il successo avuto al Circolo della Stampa di  Milano, un nuovo successo che ha visto la sala gremita, con gente in piedi ad assistere o che addirittura restava al di fuori.

Un titolo ambiguo, ma adatto ad una politica odierna che certo non dimostra di avere classe. Una “classe” politica distante dalle esigenze della gente, senza trasparenza, è quella che è emersa dal dibattito acceso e partecipato da amici e compagni di gioventù e dagli esponenti della politica e del  giornalismo locale presenti.
A presentare Foti, critico, giornalista, presidente della commissione cultura dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti  e docente di teorie e tecniche del linguaggio giornalistico, comunicazione pubblica e istituzionale, la giornalista Maria Teresa D'Agostino,
Alla domanda cosa è la classe, risponde: ”La classe è cultura. Niente altro“. La situazione odierna oggi appare tragica. La classe politica ha creato gravi danni, in egualmisura, sia socioculturali che economici. “Ogni linea d'azione politica dovrebbe difendere l'interesse collettivo. Qualsiasi società che voglia mantenere un alto grado di democrazia deve aver presente, attraverso il ceto politico che la rappresenta, il livello d'efficienza sistemico, vale a dire una risposta ai bisogno primari, tempestività, qualità dei servizi, senso di giustizia. Purtroppo questa democrazia ha solo determinato una nuova forma di tirannia delle minoranze”.

Foti traccia anche un percorso continuo dell'ultimo ventennio, osservando  ed esaminando  in modo quasi spietato la situazione attuale della politica italiana, studiandola come un vero fenomeno, unico nel suo genere, e senza peli sulla lingua, commenta: “noi ci troviamo oggi di fronte ad un capitalismo che sta implodendo.....questo sistema, che non ha una forza unica al comando,non riesce più a dare risposta al mondo.... c'è un declino della cultura e della scuola, non considerata un valore preminente,.... dove abbiamo un ceto medio tartassato ed un sud sempre più isolato dal resto d'Italia.....dove esiste il nuovo movimento degli indignati, indispettito, bastonato,che non ha sbocchi, ma che presenta una certa forma di “saldatura”tra giovani ed adulti, un nuovo fronte sociale, il cui motore sarà per la prima volta appunto il ceto medio, al quale spetta il compito di affrontare la crisi attuale”

Tutti concordi nell'affermare che la politica ha perduto la sua capacità di intervento,senso morale e credibilità e deve essere cambiata. I cittadini non sopportano più questa forma di oscurantismo politico o ulteriori tasse senza ricevere in cambio servizi adeguati.
Ma il suo libro non contiene solo disgusto e denunce, anzi si cercano percorsi possibili che possano portare a soluzioni reali, che passano per una riscoperta di un'etica della politica, all'importanza della comunicazione, della libertà d'opinione e del vero significato del giornalismo.
Prossimo appuntamento a Varese, a fine gennaio, nell'aula magna dell'Insubria di Varese.

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