Atto d'accusa contro ogni forma di ingiustizia - Giornale periodico on line a carattere politico e culturale

diecimilalireHo apprezzato alcuni degli interventi di oggi sulle Vigne della Libertà, riguardo alla crisi economica e al rischio di default. Desidero aggiungere qualche mia considerazione, benchè la materia sia ampiamente dibattuta, peraltro anche attraverso il contributo di esperti della materia. La gente comune, quella che non ha studiato economia e si dedica a lavori diversi, deve comprendere con un linguaggio semplice come si svolgono le cose e noi alle Vigne sentiamo il dovere di divulgare questa forma che sappia arrivare alla più vasta opinione pubblica. 

In buona sostanza, l’Europa saldamente “posseduta” dalle grandi banche private come la Rothschild Bank, la Warburg Bank, la Goldman Sachs e altre (sistema bancario di cui MONTI è addetto ai lavori), ostacolano il meccanismo di formazione della UNITA’ POLITICA (Stati Uniti d’Europa) in quanto ciò significherebbe una moneta sovrana direttamente controllata da un Banca Centrale Europea PUBBLICA e non più privata com’è oggi. Il che significherebbe la fine del perverso meccanismo speculativo sul debito pubblico, attraverso il quale le banche private e l’altrettanto privata BCE si stampano in proprio il denaro, lo prestano agli Stati e li costringono a pagare interessi su una massa finanziaria creata dal nulla e a costo zero (per le banche). Ecco quindi che i banchieri infinocchiano i popoli europei, impedendo di fatto qualsivoglia legittimazione attraverso elezioni e ricorrendo alla comoda formula dei “Trattati”, veri e propri strumenti di organizzazione per delinquere, sotto il profilo dell’etica e della democrazia.

Gli Stati per pagare quegli interessi sui debiti pubblici, impongono nuove tasse impoverendo la società, ma alle banche non gliene frega un accidente perché il loro unico scopo è quello di accumulare il più possibile ricchezza. Il debito pubblico è la ricchezza delle banche, nel gioco infinito del meccanismo “prestiti+interessi+tasse+nuovi prestiti+nuovi interessi…”. L’Europa e il mondo sono nelle mani di una trentina di grandi “famiglie” bancarie. Siamo in guerra vi dico, e il fronte “nemico” è il sistema bancario. Obiettivo? Distruggere quel sistema. In una guerra c’è chi vince e c’è chi perde.

 

Questa è una guerra che non può certo perdere l’Umanità, quindi che vadano a farsi f… i banchieri. Fondiamo una nuova società mondiale in cui fare il banchiere deve essere un mestiere come un altro, non il delinquente autorizzato.

Si riparta dalle sovranità monetarie dei singoli Stati, sulla carta moneta non ci vogliamo vedere scritto Federal Reserve (privata) bensì United States of America (Kennedy venne ucciso dopo un paio di mesi d’averlo fatto e il successore ritirò quei soldi dalla circolazione), ci vogliamo vedere scritto Banca d’Italia, con tanto di nome del Governatore e del Cassiere (Banca non più privata ma interamente dello Stato Italiano, cioè del popolo). L’euro? Che roba è ? Amici miei, stanno facendo una grande recita sul palcoscenico del mondo:  politici, capi di governo, presidenti di repubblica, sindacalisti, editori, giornalisti…tutti manovrati dai pupari. E noi non siamo solo spettatori, oltre al biglietto d’ingresso ci vogliono togliere persino i vestiti di dosso. 

Francesco Mantegna Venerando

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Le Vigne della Libertà

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