Atto d'accusa contro ogni forma di ingiustizia - Giornale periodico on line a carattere politico e culturale

colpodistatocondottiero-romanoI guerrieri non si consegnano in mano ai nemici. E’ alto tradimento per chi ha creduto nel sogno italiano. Per chi si è esposto negli anni alle ritorsioni dei sinistrini intelligenti che poggiano il delicato fondo schiena  su morbidi cuscini di vere piume d’oca in salotti ovattati e sobri. Salotti che contano e che sono sommersi fino a che non resuscitano al momento dei golpe

In questi lunghi diciassette anni in cui tu Silvio, sei decollato e poi eclissato e sempre ritornato. Ci abbiamo creduto in una rinascita della democrazia. Eravamo certi che Tu, nel momento cruciale della battaglia, non avresti mai abbandonato i tuoi elettori allo sbando. Se nave deve affondare il Capitano non prende la zattera e scappa. E tu caro Silvio approvando il governo Monti ci hai traditi. Ci hai abbandonato al nostro destino alla deriva politica. Chi ti ha chiesto di metterti d’accordo con gente che non si è mai esposta, che non ha fatto mai campagne elettorali, che non è stata scelta dal popolo sovrano?  Popolo bue. Portato al macello. Noi elettori che ti avevamo eletto e portato al governo non te lo abbiamo chiesto. Dovevi rendere conto a noi, non ai tuoi consigliori. Abbiamo visto molti dei quali tradirti. Che ti aspettavi? Nessuno ti dice lavati la faccia che sei meglio di me!

Come sempre quando accadono certi avvenimenti scioccanti, come questo che si sta consumando sulla pelle dei cittadini, destri e sinistri comunque, io prendo tempo. Rimango attonita. Prima di scrivere osservo. Non sono un’analista politica, sono un medico, una psicoterapeuta e una giornalista. Cerco di capire cosa accade dentro di noi. E fuori di noi.

liberta-copertaTi dico, Silvio, che non si potrà più avere fiducia di uno che dà la mano a Monti e al suo governo composto da miliardari. A un Monti, senatore a vita dell’ultima ora. Non si capisce la motivazione e l’urgenza di questa nomina di cui noi italiani pagheremo i privilegi.  Uno stipendio da senatore  da capogiro fino alla fine della sua vita che si presuppone lunghissima. Chi ha i soldi non ha lo stress del cassaintegrato, mangia bene, niente colesterolo, fa sports a tutto campo. Tennis, sci, golf, vela. Certo Monti  non passa il pomeriggio al bar sport con birretta e briscola con gli amici obesi e arteriosclerotici a causa di una vita sedentaria e un'alimentazione a base di pasta, patate, cavoli e salame. Monti e signora e prole con prole vivono bene, si curano magari all’estero. Altro che visite dal medico della mutua con soste lunghissime in sala d’attesa. O ospedali pubblici. Al massimo cliniche stratosferiche ai Parioli.

Caro Silvio (Berlusconi, di Silvio ce n’è uno solo), a guardarli da vicino e superficialmente sembrano tante belle persone quelle che compongono il governo tecnico mai scelto dal popolo. Ma imposto da un atto di forza. Atto dittatoriale.

Ma guardando lontano si intravedono manovre bestiali sulla pelle di noi italiani. Manovre bestiali che hanno portato a questo governo di banchieri e affini. Che immagini si incontrino tra loro a polenta proletaria e spezzatino umano in salsa rosa. Perché per loro il piccante è sinonimo di grossolanità. Di cafonaggine. Con servitori filippini con tanto di livrea e guanti bianchi. Con ville in Toscana e jet privati. Che ne sanno loro del carnaio del litorale laziale o delle acque marine miste alle acque nere di fogna di depuratori mai utilizzati o mai esistiti. Loro, gli intelligenti e sobri sguazzano nelle limpide acque della Sardegna. Attraccano i loro velieri all’isola di Budelli per ammirare i fenicotteri rosa. Ma mangiano in cucina con personaggi importanti che fa tanto sessantottino  
E giù a distruggere Silvio il Grande. Silvio dovevi fare come loro. Piangere e fottere. Non hai capito niente. E nemmeno noi...

Questi sobri signori non conoscono nemmeno forse chi non arriva alla fine del mese. Non conoscono i tantissimi professionisti, medici, avvocati, ingegneri eccetera che potrebbero sotterrarli per la loro preparazione e invece sono sotterrati. Da questi figuri che galleggiano sulla schiuma delle raccomandazioni e delle conoscenze incrociate.  Posso sbagliarmi ovvio ( perchè non avendo il piacere di intrattenermi con questi alti personaggi, non conosco le loro abitudini e le loro vere frequentazioni ). Ma questo penso. E non solo io. Dunque... Si dice che i soldi facciano soldi e i pidocchi facciano pidocchi…

Noi elettori traditi. Una democrazia offesa nel cuore perché l’esito delle consultazioni elettorali è stato calpestato con arroganza da un colpo di stato. Noi lavoratori a schiena dritta seppure spezzata dalle fatiche di vivere sotto queste dittature. Ostaggio di destra, sinistra e terzi poli. Rappresentati da gentarella con un ingente conto in banca ma che non ha mai conosciuto le vere fatiche del lavoro. Gente cresciuta all’ombra di poteri forti. Famiglie “importanti”. Due o tre cognomi ( in una Repubblica che ancora si inchina ai titoli nobiliari!), cattedre universitarie pubbliche e private, avvocati che credo non abbiano mai visto la pratica di qualche povero cristo. Imprenditori, palazzinari o parenti di palazzinari che si vogliono rifare una verginità a cui nessuno crederà mai. E nel carrozzone ancora tanti nomi eccellentissimi. Chi li ha votati? Ma chi li vuole? Napolitano si. Silvio a quanto pare anche. E anche Bersani e la Rosellina Bindi, Pierferdy Casini, il genero di Caltagirone. Eccetera. Solo la Lega di Bossi fuori dal coro.

Tu Silvio a questi ci hai consegnato. E parli ancora che sei di nuovo in campagna elettorale? Per consegnarci a chi, semmai, stavolta?

No, caro Sivio, se dobbiamo soccombere soccomberemo. Questa è la strada. Ma andremo a testa alta. Senza compromessi con alcuno. La Lega non avendo dato l’altra guancia e andando alla dura opposizione al momento ha la mia approvazione.

condottieriNell’immaginario collettivo un condottiero non si consegna. Un guerriero cade in battaglia ma non da il campanellino al suo successore che ha usurpato il suo posto. Questo è alto tradimento a quel popolo che ti ha votato. E che ogni giorno è soggetto all’embargo da chi conta. Cioè a quelli a cui tu hai consegnato la nostra testa.

La gente che sta ai posti di comando in genere è gente ruffiana e raccomandata. E salta sul carro del vincitore ad ogni curva. Qui c’è solo una cosa da fare. Espatriare. L’aria in Italia è proprio irrespirabile. Tossica. A meno che non ci sia una presa di coscienza vera del popolo italiano. E pretenda elezioni subito. Ma chi votare? La Lega Nord? Ci piacerebbe ma non sarà possibile. Per noi del Sud sempre offesi e vilipesi da quelli del Nord sarebbe rischioso. Altro che Unità d’Italia! E allora cosa fare?

Shopping selvaggio fino all’ultimo scellerato euro. Tanto se non lo spendi te lo ruberanno “legalmente”. E si sa, lo shopping è momentaneamente un euforizzante. Poi si vedrà. Posso dirlo? Siamo proprio in un bel casino.

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