Atto d'accusa contro ogni forma di ingiustizia - Giornale periodico on line a carattere politico e culturale

francesco-mantegna-venerandoLa combinazione degli eventi che hanno condotto alle dimissioni di Silvio Berlusconi, non è soltanto l'epilogo di un golpe strisciante, durato un anno, è anche la conferma di uno scenario politico-sociale che vede la parte a sinistra del popolo italiano contro quella di centrodestra solo per foga di appartenenza. Un'insuperabile connotazione di immaturità politica e di ignoranza, coltivata in decenni di comunismo retrivo e sindacalismo deformato. Infatti, nell'anno 2011 assistiamo increduli allo spettacolo di quanti cantavano ieri sera "bella ciao" e lo stesso inno di Mameli contro un governo uscente democraticamente eletto, incarnandolo come lo straniero invasore ricacciato indietro, baionette in canna.

 

 

E chi sarebbero i nuovi "patrioti" di questo delirante Fronte di liberazione nazionale? Un capo storico del Partito Comunista Italiano, Giorgio Napolitano, un presidente della Camera voltagabbana che ha tradito la sua stessa storia personale ancor prima degli alleati, un gruppetto di parlamentari mediocri che, eletti nelle file del Pdl, hanno scelto Giuda come modello esistenziale, non sappiamo se per trenta denari essendo incerta la conversione in euro.

E quale il contesto "eroico" di questa demenziale "liberazione"? Mario Monti, presidente europeo della Commissione Trilaterale, consigliere di Goldman Sachs, membro del Bilderberg Group. Più che sufficiente per comprendere la vera origine del progetto, fuori dai confini italiani e condotta da abili pupari, mentre i pupi sono i dirigenti del PCI camuffato da Pd, eredi di Togliatti, Natta, Paietta, Berlinguer, interpretati in chiave moderna da D'Alema, Napolitano ed altri "apprendisti pupi" come Bersani e compagni, tutti in realtà alleati nello sfascio dell'Italia, puntata dagli uccelli da preda nordici, terra di conquista su cui avventarsi gozzovigliando.

 

Si sta compiendo il disegno perverso della grande finanza internazionale, la distruzione di una civiltà, partendo proprio da quella parte geopolitica del Mediterraneo che ne è stata interprete originaria: la parte greca, romana, iberica. Un'area geografica da asservire e dominare, assieme al petrolio libico già conquistato con la guerra di aggressione travestita di soccorso umanitario. Quali sono i risultati che attendiamo da questo "governo tecnico", concepito (e pagato) per sottrarre i politici dalle responsabilità dell'operazione "lacrime e sangue" ? Subito detto: il tracollo dell'economia, il fallimento di una miriade di imprese, l'aumento della disoccupazione, l'aumento delle tasse, la caduta dei salari, una fiscalità oppressiva e devastante, la prevaricazione del sistema bancario, l'affogamento delle libertà fondamentali attraverso l'uso strumentale dell'informazione.

Al contempo, grazie al Trattato di Lisbona, la nuova "Costituzione" europea combinata con l'inganno e aggirando i referendum popolari, cioè sbattendosene della volontà dei cittadini, per mano di Monti in Italia e suoi colleghi in altri fronti nazionali, sarà compiuto il più mostruoso attentato mai concepito dalla Storia, senza necessità di guerre: la rimozione delle sovranità nazionali, la concentrazione del dominio monetario, l'instaurazione di uno Stato Europeo truccato di pubblico e in realtà gestito da un sistema privato, il controllo "politico" da parte di una nuova Polizia europea. E come se non bastasse, la voce di alcuni principi della Chiesa, come Bagnasco o alcuni pretastri che, anzichè predicare il Vangelo, hanno auspicato la morte del Presidente del Consiglio italiano. Qualcuno osserva che ciò accade sotto un Papa tedesco, in una strana atmosfera suicida che vede tanti cattocomunisti assuefarsi e cedere sempre più spazio dall'onda lunga dell'Islam.

 

Ma che bella festa, signori comunisti. Certo, a tempo debito e sicuramente non lontano...gli italiani si ricorderanno benissimo dei Napolitano, dei Fini, dei Di Pietro, dei Casini e di tutti i vigliacchi che hanno congiurato per svendere il paese, affamandolo.

 

Francesco Mantegna Venerando

pubblicato da L'EUROPA AI CITTADINI, NON AI POTENTATI FINANZIARI - Le Vigne della Libertà - Facebook - il giorno domenica 13 novembre 2011

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