Atto d'accusa contro ogni forma di ingiustizia - Giornale periodico on line a carattere politico e culturale

bandiera-italianaSarebbe sciocco negare che è scoppiata una rivolta nel centrodestra, nel cuore del Pdl in particolare, persino tra i berlusconiani della prima ora, i fondatori di Forza Italia. Dall'ira per la fuga dei vigliacchi traditori e le conseguenti annunciate dimissioni di Berlusconi, all'inattesa apertura verso la possibilità di quel governo "tecnico" o di "emergenza" che dir si voglia, il popolo azzurro ha raggiunto il punto di ebollizione, anzi lo ha superato e ora non fa più mistero della propria indignazione.

 

La cosa più inaccettabile è assistere alla confluenza tra i comunisti e frange di parlamentari opportunisti del Pdl, tutti interessati ad allungare il più possibile la permanenza nella carica, smettiamola con la buffonata della "ricerca del bene del paese". E ancor più incredibile è il fatto di trovare sponda in quel Di Pietro che in questo frangente afferma una verità elementare: che senso ha un governo tecnico senza un programma condiviso da tutte le forze politiche, ancorchè privo della legittimazione elettorale ?

Situazione gravissima quella che stiamo vivendo, perchè risulta ormai evidente che i popoli delle nazioni europee respingono nauseati questa Europa della moneta unica che li sta riducendo in povertà, non più cittadini liberi ma schiavi di un sistema economico-finanziario la cui logica è la speculazione, l'arricchimento di pochi a scapito delle masse. Inutile girarci attorno e ubbidire alle logiche di quanti signori economisti hanno costruito questo mostruoso meccanismo, senza la determinazione (e nemmeno l'orientamento) della base popolare, l'Europa si è trasformata in un consiglio d'amministrazione bancario in cui la clientela è formata dagli Stati-membri, al pari dei clienti privati di una qualunque banca, se non addirittura peggio. I debiti pubblici si sono trasformati in fattori di ricatto con minaccia di insolvenza e di fallimento. Ma fallimento in che senso? Semplice: attraverso la metodica e progressiva spoliazione dei cittadini, lo smantellamento del patrimonio pubblico e l'acquisizione da parte di chi gestisce il "mostro", attraverso una tassazione sempre più mirata a mettere direttamente le mani sui conti correnti bancari delle persone e a colpire beni immobili costruiti con duri sacrifici e su cui sono state già pagate le tasse.

Una colossale truffa monetaria a danno dei cittadini, questa è la realtà che emerge. Scelta in assoluta malafede, quella di fare una unione monetaria europea senza una preventiva unione "politica". Un inganno consumato alle spalle delle persone, violando tutte le costituzioni nazionali e i trattati. L'unione degli Stati sovrani è stata trasformata in una unione per la garanzia dei debiti, governata da un potere centrale che non risponde ad alcun parlamento del proprio operato, in un assurdo processo egemonico. Ci siamo ridotti a subire decisioni anzichè prenderle, da popolo sovrano ci siamo ridotti a popolo schiavo e adesso uno dei protagonsti del "mostro" europeo, il prof. Monti, si accinge (?) a prendere l'Italia sotto tutela "bancaria", con un governo fantoccio che in realtà potrebbe curare più la scvendita che il risamnalemto, con la differenza che non essendo un governo "politico", non ci sarebbero "colpevoli" da additare.

 

Horst Seehofer ha scritto: "Coloro che decidono non sono stati eletti e gli eletti non hanno più voce in capitolo."  In futuro, i problemi di bilancio nazionale e di debito pubblico saranno definitivamente travolti dall'ondata di debiti internazionali europei (area euro: 6.000 miliardi di euro). Dovremo pagare per decenni un tributo alle banche speculatrici internazionali per qualcosa che non abbiamo nemmeno ricevuto e che i nostri politici hanno dovuto sobbarcarsi per altri paesi su richiesta dell’alta finanza.

I debiti esteri già rilevati dal "piano di salvataggio" e che saranno in futuro del MES, a sostegno dell'euro, la delega della sovranità fiscale all’Ufficio Politico di Bruxelles, cioè al Consiglio dei governatori del MES, nei prossimi anni dovrà ricorrere all'utilizzo delle imposte tedesche e peserà sulla prosperità e sui servizi sociali, perché bisognerà pagare gli interessi all’alta finanza internazionale. Sia che i paesi indebitati si dichiarino o no in fallimento. I debiti dei paesi in bancarotta diverranno quelli di tutti i paesi della zona euro. I paesi con i conti in regola dovranno in più pagare anche per i paesi malati.

 

Siamo dinanzi al saccheggio della vita stessa dei cittadini, è ora di smetterla con i meccanismi finanziari "insindacabili", perchè la qualità di vita delle persone è al di sopra del denaro e delle banche. I politici devono fare gli interessi dei popoli, non le marionette in mano ai banchieri e agli speculatori. Sono solo cialtronate in malafede gli appelli alla responsabilità nazionale, all'emergenza, alla crisi economica infinita e al debito pubblico. Si mettano attorno a un tavolo i capi di governo e i capi di Stato, stiano in seduta permanente facendosi portare i panini e uccidano il mostro subito, prima che sia troppo tardi e la rabbia incontrollabile dei popoli travolga tutto e tutti.

 

francesco-mantegna-venerando


pubblicato da Francesco Mantegna Venerando il giorno giovedì 10 novembre 2011 alle ore 15.54

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