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inaugurazione-parcoPalmi 20 settembre 2011. La località del pianoro di Taureana, un piccolo centro abitato in frazione di Palminella nella provincia di Reggio Calabria,è un luogo strategico che si sviluppa tra  il mare ed i monti. Fino a pochi giorni fa  era la “torre dei bizantini” dal giorno 17 settembre scorso, data ufficiale dell'inaugurazione, è il “Parco archeologico dei Taureani “.
Dopo 16 anni di ricerche e lavori di scavi e recupero da parte della Sovrintendenza per i beni archeologici, sostenute dalla direzione Regionale che ha creduto nelle bellezze di questo luogo e di tutto il territorio. Finalmente, nella tarda mattinata di sabato scorso si è aperta al pubblico l’area archeologica di Taureana, la zona in cui sorgeva l'antica Taureanum,  la città di confine del territorio di Rhegion,sul versante tirrenico nord-occidentale, oltre cui iniziava quello di  Locri Epizephiri. All'interno del sito sono stati rinvenuti resti che testimoniano la presenza di popolazioni italiche e romane. Monili, molte monete, poche della repubblica di Locri, parecchie arabe e normanne, resti di anfore ma anche e sopratutto tombe varie sparse per la campagna ed un grande anfiteatro o un'arena per spettacoli o un bagno pubblico, resti di spezzoni di granito di un castello.

Già all'inizio del '900 lo storico palmese Antonio De Salvo, a cui è stato intitolato il Parco archeologico, aveva compiuto studi approfonditi sull’area descritti all'interno di una delle sue opere, Metauria e Tauriana.

La cerimonia d' inaugurazione si è svolta alla presenza di un pubblico numeroso ed entusiasta, in un'atmosfera d'altri tempi, sotto secolari ulivi, sulle note della “Norma” di Bellini, magistralmente interpretata dalla soprano Fraschini, che ha seguito con attenzione la presentazione da parte dell'archeologa Marilena Sica e gli interventi del Presidente della Provincia, Giuseppe Raffa, dell’Assessore provinciale alla Cultura, Edoardo Lamberti Castronuovo, del  Sovrintendente per i Beni Archeologici della Calabria Simonetta Bonomi, del Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria, Prosperetti ed infine, molto emozionata, dell'archeologa Agostino, funzionario responsabile per il territorio di “Italia Nostra” che, dopo i ringraziamenti a Raffa ed a tutti i presenti, ha puntualizzato il motivo per il quale il parco è stato dedicato ad Antonio De Salvo. Non solo perchè si tratta di uno studioso locale, ma perchè ha centrato, in modo scientificamente corretto, il percorso da attuare che, grazie a lui, oggi noi stiamo seguendo. Inoltre,”L'archeologia deve rappresentare la vita, poiché vive assieme alla tradizione, non è solo un sito di pietre da ricostruire”.
Affascinanti i racconti mitologici, eventi dai quali nasce la storia e dai quali si potrebbero far risalire le origini del nome Tauriana, il ratto di Europa, fanciulla asiatica di tale bellezza da far innamorare Zeus che, sotto spoglie di Toro bellissimo, mentre questa si aggirava nella prateria con il suo cesto d'oro, la fece salire in groppa, rapendola.
Presenti, naturalmente, tutti gli archeologi operanti sul territorio e le varie associazioni ambientaliste. Tra queste, l’Accademia Kronos, con il presidente regionale Alberto Gioffrè, sempre attento alla riscoperta della nostra storia.
Ed appare infatti fondamentale per il futuro della nostra terra, come sottolineato dall'architetto Prosperetti, una forte ed intensa collaborazione tra le associazioni e “questo è un bell'esempio dove si son messe assieme risorse, provincia, comune “
Un grazie alla Provincia dal Presidente Raffa per aver creduto nel progetto -“riscoprire la nostra cultura significa andare verso il futuro, spesso gli assessori enfatizzano le loro proposte, ma in questo caso hanno dimostrato di aver ragione. La nostra cultura risale al II, III sec., ma noi dobbiamo sentirci legati a questi alberi d'ulivo e sopratutto non dobbiamo essere come le cicale, parleremo poco, ed agiremo” - ed un ringraziamento alle d.sse Bonoli ed Agostino che portano avanti imprese straordinarie.
Il vero problema, come appunto sottolineato da Raffa, sarà poi la gestione delle opere, per questo il principale obiettivo della provincia non dovrà essere solo la realizzazione dell'opera ma la fruizione, che porterà alla valorizzazione di tutto il territorio, ipotizzando magari per il prossimo anno in mezzo agli ulivi, un Festival della lirica, con artisti locali. Aggiunge l'Assessore Lamberti Castronuovo “ non realizzare solo eventi di mero spettacolo per pochi residenti o turisti, ma “far si che i beni possano essere vissuti come esperienze quotidiane di cui appropriarsi. E' innegabile di come oggi si stia dimenticando la bellezza dei nostri luoghi, in questo senso deve andare il nostro impegno di questi giorni”.
La presidente di Italia nostra , sez. di Reggio Calabria, Angela Martino, molto soddisfatta del lavoro e della collaborazione con la sovrintendenza ai beni archeologici e paesaggistici, identifica questo momento come un dato storico, favorevole al concreto cambiamento tanto auspicato da Italia Nostra, l'attenzione al paesaggio, oltre che ai beni culturali. In quest'ottica, in particolare il recupero delle Taurenzi per il quale si è sottoscritto un protocollo d'intesa, oltre alla linea a scartamento ridotto, che fanno parte anch'esse della nostra storia.
E per concludere una splendida soleggiata mattinata, sotto il fresco degli ulivi ed il canto delle cicale, cosa di meglio che una passeggiata sorseggiando il ricchissimo aperitivo tipico delle nostre zone, con stuzzichini di parmigiana e peperonata, offerto  dai palmesi a tutti i partecipanti. 

Marilene Bonavita - Corrispondente dalla Calabria di RadioCivetta e J'Accuse... !
Articolo pubblicato anche su RadioCivetta con una più ricca iconografia. La redazione

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