Atto d'accusa contro ogni forma di ingiustizia - Giornale periodico on line a carattere politico e culturale

Dopo tante battaglie, molte vinte alcune perdute, il Cavaliere-Premier Silvio Berlusconi  sta pensando di concedersi un doveroso riposo
bossi-berlusconi-tremontiIn questi ultimi tempi non è piaciuta ai Suoi sostenitori come è stata condotta la manovra fiscale che ha permesso a tutti, compresa la Lega, di “tirargli la giacchetta” per ottenere più facilitazioni possibili di carattere elettorale. In altre epoche avrebbe fatto tutto a modo Suo, così che avrebbe risolto gran parte dei problemi che sono rimasti senza soluzione.
Tutti i Suoi sostenitori sperano che proprio in questo momento non abbandoni la lotta e che si tratti di un Suo temporaneo appannamento.  L’unica cosa certa è che lo smalto iniziale di Berlusconi è andato mano a mano sbiadendosi, la verve con cui incitava la gente alla lotta si è quasi spenta. In cuor suo vorrebbe abdicare. La nomina del “delfino” Alfano a segretario del partito è il primo sintomo di questo travaglio.

Però ogni tanto viene fuori il piglio del guerriero. Le opposizioni spingono affinché l’evento dell’abbandono  si verifichi il più presto possibile. Vorremmo sapere, noi Italiani, chi hanno in mente di nominare alla guida di un nuovo governo. Naturalmente pensiamo non un democratico visto che la loro bandiera della moralità, issata sul pennone più alto, l’hanno dovuta ammainare.

Si dice, da più parti, che si vuole costituire un governo tecnico presieduto non si sa da chi, oppure un governo di fine legislatura, anche in questo caso manca il timoniere, oppure ancora un governo balneare per modificare a loro piacimento la legge elettorale ed andare alle elezioni, anche in questo caso senza comandante.
Alla sinistra sfugge un piccolo particolare: non hanno la maggioranza né alla Camera né al Senato. Come fanno? Non si sa! Tutti i tentativi di modificare l’attuale legge elettorale sono fino ad ora risultati vani. 

Pensate che se fosse stato possibile nominare un nuovo governo il Capo dello Stato non l’avrebbe già attuato? Non avrebbe messo alla porta Berlusconi? Non avrebbe fatto un governo di sinistra? Sono tutti punti interrogativi che lasciano il campo a molteplici perplessità anche se dobbiamo constatare che la maggioranza è a volte alquanto litigiosa. Ma all’atto pratico è sempre coesa nei momenti critici. E questo aumenta la bile degli oppositori contro Berlusconi.

Ora le sinistre, tutte compatte, ma al primo soffio di vento ognuno andrà per proprio conto, sperano in questa crisi e vogliono addossare la responsabilità di tutto sulle spalle di Berlusconi come se la crisi mondiale, compresa quella americana, l’avesse provocata lui. Poveri tapiri che non capiscono che la gente, su questi argomenti vecchi di anni già adoperati da vecchi governi, specie quelli social democratici cristiani, oramai non ci casca più!

imagesca7mbia6La gente si domanda se il “guerriero” ha fatto il suo tempo e chi fra i Suoi fedeli lo potrebbe sostituire. Sinceramente, noi non ne vediamo nessuno. La nostra speranza è quella che almeno in questi anni di crisi non abbandoni la nave e dopo si vedrà. Certo vorremmo un Berlusconi ricco di progetti costruttivi e non un uomo dimesso. Sopratutto ci piacerebbe che non fosse ricattabile. Non dipendente da fazioni.

Purtroppo dobbiamo essere realisti. Lo smalto iniziale del Cavaliere oggi è appannato.        

 

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