Atto d'accusa contro ogni forma di ingiustizia - Giornale periodico on line a carattere politico e culturale
UN SEGRETO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI: BERLUSCONI NON VUOLE NESSUNA RIFORMA DELLA  GIUSTIZIA MA SOLO USARE L’ARGOMENTO COME MERCE DI SCAMBIO PER SISTEMARE I PROPRI PROCESSI. ALLA FACCIA DEGLI ITALIANI.
corte-supremaE’ un segreto di Pulcinella. Fino a qualche ora fa si poteva ancora fare finta di credere che BERLUSCONI, come predicava dal 1994, volesse davvero delle riforme a partire da quella della giustizia. Fare finta di credere che nella sua immensa generosità il capo del governo avesse dato alla casta dei giudici italiani sedici anni di tempo per autoriformarsi.  Alle 8 del mattino del 14 Gennaio 2011, dopo essere stato schiaffeggiato dalla “consulta” BERLUSCONI finalmente ha deciso che la finzione non serve più: Ha accettato l’azzeramento della democrazia e di quello che è stato il “potere legislativo” in ITALIA. Ha ammesso, come riferito al gr3 delle ore 9 del 14 Gennaio 2011, che dopo la sentenza della “consulta” “Non sarà facile per i miei avvocati ottenere un atteggiamento benevolo da parte dei magistrati”. Sic transiti gloria mundi. Il duce che avrebbe dovuto se non “sfasciare” la magistratura – per usare la colorita espressione usata da DI PIETRO con BORRELLI per rassicurarlo di voler sfasciare BERLUSCONI prima di entrare in politica – o almeno ricondurla a rispettare la Legge nell’amministrazione della giustizia ha rivelato all’ITALIA che dopo lo schiaffo della “consulta” ha rinunciato a varare d’urgenza la riforma della giustizia che ripristini la democrazia e l’equilibrio dei poteri, assicurando ai Cittadini che le loro cause siano trattate imparzialmente e da giudici indipendenti e imparziali. BERLUSCONI ha dato incarico ai suoi avvocati di belare per “ottenere un atteggiamento benevolo da parte dei magistrati”, invece di pretendere il rispetto delle Leggi. Magari proprio in cambio della definitiva sterilizzazione della riforma della giustizia.  La resa di BERLUSCONI alla casta dei giudici è stata così pubblicamente dichiarata e comunicata dal diretto interessato.

Che fare? I Cittadini sono ormai ridotti a dover pietire dai giudici “un atteggiamento benevolo”. E’ la strada additata dal capo del governo che aveva giurato di fare le riforme per  ripristinare il rispetto della Legge nelle decisioni dei giudici. Ai Cittadini non resta che individuare quando, saranno chiamati a eleggere i propri rappresentanti in Parlamento, uomini che non li tradiscano ulteriormente. Con false promesse e ignobili rese. La riforma della giustizia era già stata preparata da Carlo NORDIO nel corso della legislatura 2001-2006. Sarebbe stato sufficiente riprenderla dal cassetto in cui era stata riposta dal governo PRODI e approvarla immediatamente, anche con decreto Legge. S’è preferito trattare sottobando con i giudici mettendo un nuovo ministro di giustizia a ragliare di invio di ispettori ogni qualvolta lo abbia richiesto la stampa più o meno fiancheggiatrice dei poteri cui è asservita. Fino agli schiaffi della “consulta”. Che ha avuto il merito di far rivelare il segreto che era sotto gli occhi di tutti: Nessuna rifor,a e resa ai giudici per averene un “atteggiamento benevolo”.

silvio berlusconiE’ l’ultimo regalo di BERLUSCONI ai Cittadini che avevano creduto nel suo programma e lo avevano eletto. E oggi sono abbandonati alle vendette dei giudici. Senza poter mercanteggiare un “atteggiamento benevolo” in cambio dell’affossamento della riforma della giustizia.

14 Gennaio 2011                             Falco Verde

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