cassazione-forattiniLa comunicazione ufficiale è stata data oggi dalle agenzie di stampa che  hanno riportato la dichiarazione di uno dei massimi esponenti della corrente della magistratura che si definisce “indipendente”. “Non posso come magistrato partecipare a uno sciopero perché sarebbe come se un Sacerdote rifiutasse di celebrare la messa”.
Ricorda una delle più divertenti vignette di FORATTINI, il più grande storico italiano degli utili vent’anni. La matita di FORATTINI consente di individuare il personaggio raffigurato nella vignetta come capo dello Stato, ex magistrato, che nel manifestare la propria adesione assoluta al credo di “magistratura democratica” parla di “magistratura divina”.  Chi avesse avuto dubbi al riguardo, dopo il sequestro della Madonna di CIVITAVECCHIA da parte di altro magistrato, può eliminarli. E pensare di chiedere di partecipare a uno dei prossimi corsi di formazione di “magistratura democratica”, cioè “divina”. Per entrare in un sistema che blaterando di laicità e liberalismo s’è sviluppato con regolare progressione geometrica partendo dalla realizzazione di quella che l’Osservatore Romano definì in epoca non sospetta come una “Repubblica democratica che galleggia su un mare di comunicazioni giudiziarie”. E’ quello elargito oggi al popolo italiano. Specie nelle regioni della colonia meridionale i cui cittadini sono affidati esclusivamente alle cure sacerdotali dei magistrati.

L’inadeguatezza e la viltà della classe politica, di destra e di sinistra, hanno determinato questa assoluta anomalia in ITALIA rispetto a tutti gli altri paesi democratici. I sacerdoti giudiziari dispongono non solo della libertà ma anche della vita dei Cittadini. Se qualcuno avesse dubbi al riguardo gli basterà pensare per rimuoverli a quanti vengono suicidati in carcere ogni anno. Prova dell’efficienza e senso del risparmio dei sacerdoti giudiziari italiani: Il  numero degli assassinati per suicidio in ITALIA dall’inizio del 2010 sono stati già trenta; a costo zero. Perché il sistema di applicazione della pena di morte in ITALIA non richiede l’intervento del boia. Sarà probabilmente anche per questo che i sacerdoti giudiziari italiani, consapevoli di quanto fanno risparmiare allo Stato consentendogli di applicare la pena di morte a costo zero, non accettano riduzione dei loro stipendi e minacciano di ricorrere allo sciopero. Definito “politico” dal povero ministro di giustizia, senza rendersi conto di essere stato, come i suoi predecessori e tutti gli altri politici italiani, esautorato di ogni potere reale nell’attuata “Repubblica pentitocratica” dei sacerdoti giudiziari. Capaci di fare rimpiangere ai Cittadini, specie nel SUD, od originari del SUD, le delicatezze dell’Inquisizione. Che non diede credito al boia tornato dinanzi al tribunale per accusare Tommaso CAMPANELLA di avere simulato la follia sotto tortura. Non era sufficiente la testimonianza di un solo teste anche se boia.
gransacerdote
I nostri sacerdoti giudiziari non hanno più bisogno per le condanne a morte né di testi, né di prove, né di boia.