Atto d'accusa contro ogni forma di ingiustizia - Giornale periodico on line a carattere politico e culturale
... INTANTO SI SCIOLGA IL COMITATO DEI FESTEGGIAMENTI PER LA CONQUISTA CRIMINALE DEL SUD DA PARTE DEI MAFIOSAVOIARDI.
inghilterraLa sintesi della situazione in cui ci si trova oggi nelle regioni del SUD è data dal titolo di questo scritto nel quale si sono trasfusi alcuni dati tratti dalla cronaca recente, dalla storia e dall’imminenza dell’ultimo evento programmato ai danni del SUD: I festeggiamenti per i centocinquanta anni dell’“unità d’Italia”,  lo spaccio più osceno ai danni di tutti noi, dei discendenti dei nostri emigrati all’estero per sfuggire alla più feroce guerra di sterminio portata avanti dall’esercito mafiosavoiardo nel SUD d’ITALIA  tra il 1860 e il 1870, della Verità, della Storia.

regno-due-sicilie-150Se si vuole affrontare il tema ed elaborare, per quanto possibile, una strategia di difesa contro la centocinquantennale impostura è indispensabile rinunciare alla viltà, all’ignoranza, alla mancanza di dignità che hanno caratterizzato la gestione del potere nelle regioni di quello che era stato il REGNO delle DUE SICILIE, lo Stato più civile d’EUROPA nell’ottocento, conquistato e distrutto dai TALEBANI dell’epoca agli ordini della politica imperiale della GRAN BRETAGNA e istituzionalmente concentrati nel regno sardo della dinastia mafiofrancobastarda dei SAVOIA.


padania-lega-nordSe si prescinde da questa consapevolezza è impossibile affrontare le conseguenze attuali di una simile realtà, almeno con lo stesso impegno con cui, dal nulla, un gruppo di ignoranti privi di qualsiasi retroterra culturale, finanziato dalla grande industria lombarda, ha creato “ la PADANIA”, divenuta forza di governo determinante per gli attuali equilibri politici nazionali italiani e così ottenendo che in LOMBARDIA si concentrasse il 63% della spesa pubblica italiana mentre, solo per fare un esempio, in CALABRIA veniva ridotta a – 13%, nonostante i belati osceni dei vari “governatori” susseguitisi negli anni per garantire, come sono riusciti a fare, il mantenimento della gestione coloniale del potere nel MEZZOGIORNO, rubando risorse e favorendo la riduzione di tutti i problemi di sviluppo, cultura, economia, turismo, nautica, a “ordine pubblico” avendo garantite le menzioni più positive ( assicurate a tutti i servi  di ogni regime in ogni epoca ) sulla grande stampa del  NORD e la possibilità di rubare localmente senza problemi, protetti da nugoli di magistrati-consulenti inseriti come tali nelle amministrazioni regionali per garantirne la sopravvivenza nonostante ogni illegalità compiuta. Il tutto è reso ancora più devastante dalla constatazione di come, all’inizio degli anni ottanta e dell’avventura della “Lega Nord”, anche il SUD aveva tentato di affermare i propri reali diritti e le proprie aspettative.

bossiAl “senatur” BOSSI e all’architetto Leoni, nel Parlamento italiano si contrapponevano per il SUD Giancarlo CITO ( proprietario e responsabile di ANTENNA TARANTO SEI ) e Antonio CERULLO. Ma la mafia del potere succeduta senza soluzione di continuità ai mafiosavoiardi nella gestione della colonia SUD decise che si dovesse immediatamente eliminare ogni pericolo di evoluzione del SUD verso una autentica rinascita civile e di ripresa economica e culturale: Con lo “stampo mafioso” e la creazione della struttura militare che invece della baionette dei bersaglieri piemontesi avrebbe usato le lupare giudiziarie, s’è avviato nel SUD la nuova epoca coloniale, creando i “governatori”, al servizio della mafia del NORD, che  hanno degradato oltre l’immaginabile il MEZZOGIORNO, al punto da assicurare – di fatto sostenuti, come sempre, dalla grande stampa del NORD e dai pennivendoli che gestiscono, salvo qualche rara eccezione come "IL DIBATTITO", J'Accuse", "RadioCivetta", le informazioni nel SUD – il perpetuarsi per altri cinquant’anni del dominio coloniale nelle nostre regioni.

Nel 1849 GENOVA si ribellò a casa savoia di cui aveva sperimentato la gestione mafiocriminale del potere dietro la foglia di fico del “tricolore”. I GENOVESI volevano la Repubblica, e i mafiosavoiardi, anticipando quanto di lì a dieci anni avrebbero replicato, moltiplicato per mille, nel REGNO DELLE DUE SICILIE, massacrarono 700 cittadini di GENOVA, cosa che mai, neppure negli stati “austriaci” dell’ITALIA era mai stata fatta.

giuseppe-garibaldiNel 1860 GARIBALDI, finanziato dall’INGHILTERRA e con i “mille” criminali sbarcati in SICILIA con la protezione delle navi inglesi, e seguiti da diecimila soldati-criminali dei MAFIOSAVOIA travestiti, fece fucilare contadini ed operai a BRONTE.
BIXIO da solo fece eseguire ben 700 fucilazioni. Gli eccidi continuarono a GAETA con la città rasa al suolo dopo che il REGNO DELLE DUE SICILIE  era stato invaso dai TALEBANI dell’epoca, i criminali dell’esercito del “regno sardo” senza dichiarazione di guerra. I morti furono 2000.
Furono devastate le campagne del Teramano e assassinati gli abitanti. I morti furono 526 e 147 in provincia dell’AQUILA.

Furono incendiate e distrutte: VENA MARTELLO, SAN VITO, PAGESE, SAN MARTINO, PARANESI, LEOFARO ed altre 50 città del Sud. Una ecatombe che i libri di storia non hanno mai raccontato, un vero genocidio.
A VIESTE centinaia furono i morti.
A GIOIA DEL COLLE, 159
A MONTECILLONE, 60 fucilati.
Ad AULETTA, 45 morti.
A PIETRELCINA, 45 morti.
A PADULI altri fucilati.
A NOLA i morti fucilati furono 232.
A SCURCOLA, 140 morti.
A CASAMARI, 47 partigiani fucilati.
A MONTEFALCIONE, 150.
A PONTELANDOLFO oltre un migliaio.
A CASALDUNI, centinaia.
A GAETA, oltre 2000.
A TORINO, la stessa capitale dei mafiosavoiardi, 500 morti nel 1864.
In SICILIA 10.000 morti nel 1866, dopo la rivolta di PALERMO.

Nel 1869, per la tassa sul macinato,vi furono morti e feriti in Emilia Romagna. In tutta Italia i morti furono oltre 250.
In Sicilia, nel 1893 centinaia di morti per i fasci siciliani.
Nel 1998 Bava Beccaris, su ordine di Umberto I di Savoia, massacrò a Milano oltre 300 operai. All’estero i TALEBANI del “regno sardo”, spacciato per “regno d’Italia” impiccarono oltre cinquemila Cittadini in Libia.
In Etiopia furono massacrati oltre 30 mila etiopi con migliaia di preti copti morti a Debre Libanos.
Sono solo alcune delle stragi con cui la CASA SAVOIA, portò avanti la sua politica di potere contro i popoli che ebbero la sventura e esserle sottoposti,  causando, avallando e introducendo nella STORIA i crimini contro l’umanità. Violando le Leggi e i trattati internazionali anticipando di mezzo secolo le stragi del novecento.
A fronte di queste realtà, se davvero si vuole operare per la rinascita del SUD non si può prescindere dalle radici storiche del nostro sottosviluppo. Esso fu determinato dalla volontà dell’INGHILTERRA di fare del REGNO DELLE DUE SICILIE, la cui politica di armamento navale e lo sviluppo civile, economico, culturale vedeva con terrore per i propri interessi, una colonia da affidare al REGNO SARDO dei SAVOIA, TERRORISTI TALEBANI dell’ottocento.

vittorio-emanuele-ii-di-savoia-120bin-ladenLa consapevolezza di tale realtà deve portare all’immediata richiesta di una riforma minima: Il cambio della toponomastica delle vie di tutte le Città del REGNO DELLE DUE SICILIE, con l’eliminazione dei nomi degli assassini  VITTORI EMANUELI, secondi e terzi, UMBERTI, CAVOUR, GARIBALDI, CIALDINI, LAMARMORA ecc. i cui nomi, ancora oggi infestano la toponomastica onorando i peggiori criminali del 1800 che anticiparono e resero possibili le stragi del novecento avendo dimostrato,  massacrando impuniti il SUD e il NORD d’ITALIA, molto tempo prima di BIN LADEN, come le stragi siano la cifra per l’affermazione del potere al di fuori delle Leggi e dei Trattati internazionali.
E L’IMMEDIATO SCIOGLIMENTO DEL COMITATO PER I “festeggiamenti” DEL CENTOCINQUANTESIMO ANNIVERSARIO DELL’ “unità d’Italia”.

Se si vuole la rinascita del SUD l’ITALIA si devono fare i conti col suo passato e con la storia falsificata dai criminali vincitori di allora. È giunto il tempo di raccontare la verità per poter dare un futuro ai nostri figli e alla nostra repubblica, un futuro che cancelli le leggi savoiarde ancora in vigore, che dia un senso al pensare di tutti gli italiani fatti a pezzi ieri dalle bombe dei Savoia ed oggi dalle onde televisive di imbonitori prezzolati.

pio ix-140palmiro-togliatti-150Pio IX ritenuto dalla storiografia ufficiale come un papa anti italiano si prodigò fino alla morte per evitare il genocidio che poi c’è stato tra “padani e italiani”.  Gramsci va rivisto sotto la veste non conosciuta di chi denunciò le stragi mafiosavoiarde ai danni del SUD e anche per questo venne emarginato da  TOGLIATTI che di quelle stragi si servì da esempio assieme al suo padrone foto Stalin STALIN, a conferma di come i MAFIOSAVOIA hanno fatto scuola.

I soldi stanziati per il comitato dell’impostura dell’ “unità” dovranno essere  spesi per la ripubblicazione e la distribuzione gratuita ai Cittadini, anche al di fuori della scuole, dei libri di Nicola ZITARA ( Il SUD e l’unità d’Italia nascita di una colonia ) Carlo ALIANELLO ( La conquista del SUD ) Antonio CIANO ( Le stragi e gli eccidi dei Savoia ) solo per indicare alcuni dei testi che hanno permesso di fare luce, almeno in parte, sulle stragi mafiosavoairde che segnarono non solo il destino del nostro SUD ma dell’intera EUROPA, facendo crollare i principi di legalità e dei diritti dei popoli su cui si reggeva il pacifico rapporto tra Stati. L’esempio dei MAFIOSAVOIA servì di base per le invasioni, le “annessioni” gli assassinii che dopo di allora scatenarono le guerre che nel novecento hanno distrutto l’EUROPA e la CIVILTA’ OCCIDENTALE.

partito-sudSu tali considerazioni il progetto della creazione o aggregazione di un movimento politico che fin dalle prossime elezioni regionali, con coraggio, consapevolezza delle ragioni del SUD e dignità, proponga agli sventurati che rappresentano gli eredi del REGNO DELLE DUE SICILIE - dopo centocinquantanni di regime coloniale che ha solo visto sostituire alle baionette e alle stragi dei bersaglieri del criminale di guerra CIALDINI, le lupare giudiziarie con cui il regime coloniale viene perpetuato – un programma da realizzare in dieci anni collegando i progetti di rinascita turistica, culturale, navale, industriale, agricola, giudiziaria, musicale. Con la creazione di centinaia di migliaia di posti di lavoro, collegandosi alla politica federalista europea che ha consentito, solo per fare un esempio, a CECHI e SLOVACCHI, le cui differenze non sono maggiori di quelle esistenti, ancora oggi, tra PIEMONTESI e NAPOLETANI, di trovare una loro collocazione nell’EUROPA, senza tensioni e senza guerre. RIPRISTINANDO COSI’ QUELL’EUROPA DELLE LEGGI E DEL DIRITTO DEI POPOLI che venne distrutta proprio centocinquantanni fa dai MAFIOSAVOIA con le conseguenze  che oggi si tenta di far dimenticare con festeggiamenti con i quali si perpetuerebbe solo la peggiore impostura subita dal REGNO DELLE DUE SICILIE E DALLA STESSA EUROPA.

napolitano-presidente-130agazio-loieroCHIAMPARINO sa benissimo ciò che avvenne in Italia negli anni che vanno dal 1860 a oggi. Lo sanno coloro che si trovano oggi ( c’è un NAPOLETANO NAPOLITANO, forse dimentico della sua origine ) ai vertici massimi di questo Stato. Nella realtà i MAFIOSAVOIA e i loro padroni, sopravvissuti nella gestione del potere coloniale nel SUD, non hanno mai voluto una Italia unita ma solo una colonia asfissiata dal latifondo economico e politico della padania e che si serve di “personale” antonio-bassolinoreperito nel SUD ( loieri, bassolini e simili ) per fare apparire meno scandalosa la gestione coloniale attraverso costoro, figli degeneri del SUD di cui  svendono territori, onore, dignità, protetti dai loro padroni e certi dell’impunità più assolta garantita da consulenti giudiziari, palesi e occulti che garantiscono il perpetuarsi del potere mafiocoloniale con le lupare giudiziarie che hanno sostituito le baionette delle stragi e aggressioni originarie.


antonio-gramsciLo sanno perché Antonio Gramsci, segretario del partito comunista italiano, nel 1920 scriveva su “Ordine Nuovo”: -"Lo stato italiano (ndr: leggasi sabaudo) è stato una dittatura feroce che ha messo a ferro e fuoco l’Italia meridionale e le isole, squartando, fucilando, seppellendo vivi i contadini poveri che scrittori salariati tentarono di infamare col marchio di briganti".
E’ ora di dire basta. Se si ha il coraggio e la dignità di farlo.



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