Atto d'accusa contro ogni forma di ingiustizia - Giornale periodico on line a carattere politico e culturale

tonino di pietro"L'Uomo di Montenero":
ESTETICAMENTE INACCETTABILE PRIMA CHE ETICAMENTE INQUALIFICABILE

Basta con i partiti dai bilanci oscuri! Cinque minuti dal notaio e l’”Italia dei Valori” da associazione a tre soci, diventa di fatto un partito a “socio unico”. A raccontare certe cose, che costituiscono una lunga filiera di “furberie” compiute dall’Uomo di Montenero, sono i suoi exfidi, coloro che fondarono con lui il “cantiere” e che poi se ne andarono perché disgustati o ne furono cacciati perché non organici ai suoi obiettivi.

Da Achille Occhetto a Giulietto Chiesa a Diego Novelli a Elio Veltri. E poi altri ancora come Beniamino Donnici. Ultimo l’Avv. Mario Di Domenico cofondatore ( con Di Pietro e la sua “segretaria” Silvana Mura) dell’IdV. Un’associazione a tre, divenuta poi, di fatto, a “socio unico”.
Di Domenico si rivolse nel 2005 alla Procura di Brescia per denunciare i “comportamenti illeciti” di Tonino Di Pietro.
L’inchiesta, dirottata per competenza a Roma ( ricordate il “porto delle nebbie”?) si è chiusa a gennaio con la richiesta di archiviazione a firma del pm Giancarlo Amato. Si attende ancora una pronuncia del gip.
Il 9 ottobre 2006 Di Domenico scrisse al presidente Giorgio Napoletano, al premier Romano Prodi, al ministro della Giustizia Clemente Mastella, a tutti i deputati e senatori segnalando le “illegalità” compiute da Di Pietro: "truffa contrattuale per il fine dell’ingiusto profitto personale, illegale ricorso al finanziamento pubblico dei partiti, appropriazione indebita, truffa nei confronti dello Stato". Nessuno ha risposto.
Lasciando da parte il discorso – che riprenderemo – sulle società “familiari” e sulle “sue” case, è interessante notare le vie parallele seguite dai vecchi soci del “cantiere” che, vistisi strangolati dai comportamenti cleptomani di Di Pietro, dopo aver reclamato senza esito la metà del rimborso elettorale per le europee, hanno nel giugno 2007 chiesto alla Camera il blocco dei rimborsi elettorali al partito a “socio unico”. Inutilmente. Ora c’è il ricorso alla Corte europea dei diritti “per gravi lesioni di diritti politici fondamentali” ed una richiesta al Tribunale civile di Milano di messa in liquidazione dell’IdV in quanto associazione a socio unico, estinta per manifesta mancanza di vita associativa”.
Questo ed altro appartiene alla fenomenologia dell’Uomo di Montenero, “ la più compiuta maschera dell’Italia “, il moralizzatore di ferro, forcaiolo con gli altri e garantista con se stesso.

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