Atto d'accusa contro ogni forma di ingiustizia - Giornale periodico on line a carattere politico e culturale
CORAGGIO DOTTOR CONTRADA – IL DIBATTITO E’ AL SUO FIANCO E SI BATTE E SI BATTERA’ PER UNA LEGGE CHE LE CONSENTA DI AVERE UN NUOVO PROCESSO - CHE SI SVOLGA IMPARZIALMENTE E DA PARTE DI GIUDICI INDIPENDENTI E IMPARZIALI - NEL QUALE SARA’ RICONOSCIUTA LA SUA INNOCENZA E SARA’ SMASCHERATA LA MACCHINAZIONE CHE HA PORTATO ALLA SUA CONDANNA.
Nelle precedenti puntate abbiamo messo in evidenza come s’è arrivati alla condanna del Dr. Bruno CONTRADA, accusato da una banda di pentitisti associati a delinquere che lo eliminarono utilizzando la lupara caricata a calunnie invece che a pallettoni, arma di cui erano stati dotati da approssimativi e vanagloriosi inquisitori di cui i pentitisti sono stati i veri padroni e persuasori palesi prostituendogli

la Giustizia.

Le  dichiarazioni dei pentitisti furono valorizzate al di là di ogni persino decenza e furono fatte prevalere non solo su centinaia di dichiarazioni opposte di testimoni che, sotto giuramento, e con una carriera intemerata alle spalle (ex Presidenti della Repubblica, ex capi della polizia, ex ministri) avevano fornito la prova della calunniosità delle accuse pentitesche, pa persino sulle prove documentali dell’agguato teso al Dr. CONTRADA sia per impedirgli di divenire capo della polizia che di proseguire nella sua battaglia contro la criminalità, condotta con l’intelligenza e la professionalità investigativa invece che prostituendo investigazioni e Giustizia al pentitismo.
Quando si scriverà una Storia di quel periodo che vide, nel trionfo del pentitismo, lo Stato
masochisticamente ostacolare la possibilità di ogni sviluppo civile, proprio e dei Cittadini, perseguendo “sul detto d’una spia” il Presidente della Corte di Cassazione, Corrado CARNEVALE, il pluripresidente del Consiglio dei ministri, Giulio ANDREOTTI, MUSOTTO, LOMBARDO condannando a morte per suicidio MORONI, GARDINI, – per citare solo alcuni dei più noti Giuristi, politici, imprenditori tra migliaia di Cittadini perseguiti su quel “detto” – si potrà verificare come ciò sia stato possibile per l’incontro di due interessi contrapposti e convergenti: Quello di criminali colpevoli di delitti terribili che con il loro falso pentimento, accusando degli innocenti hanno ottenuto di non pagare per nessuno dei loro crimini, anzi eliminando – come la vicenda CONTRADA insegna – gli investigatori seri, onesti e preparati che ne avevano scoperto i delitti e li avevano inchiodati alle loro responsabilità; e quello di culturalmente sciancati e improvvisati investigatori che dei pentitisti ritennero di essere i Demiurghi mentre in realtà ne venivano strumentalizzati, perdendo persino il gusto di fare indagini serie e persino di applicare principi elementari di psicologia forense, mentre i giudici, per non correre rischi di incriminazioni dopo quanto era accaduto al Presidente CARNEVALE, si appiattivano sulle accuse formulate da pentitisti associati a delinquere.
Di quello scempio fu emblema la pretesa di giustificare con il “libero convincimento” condanne anche di migliaia di cittadini ritenendo elemento oggettivo di riscontro delle accuse di un pentitista quelle di altro pentitista, con il primo associato a delinquere per colpire con la lupara caricata a calunnie chiunque.

Nella puntata precedente abbiamo ipotizzato che la Politica, quella con la “P” maiuscola si liberasse dal condizionamento persistente della giustizia pentitesca e prendesse le iniziative legali per far cessare lo scempio della permanenza in carcere di un Cittadino innocente come il Dr. Bruno CONTRADA almeno disponendo, per Legge, un nuovo processo. Nell’imminenza di elezioni che forse potrebbero dare almeno la speranza dell’avvio di una nuova stagione per l’ITALIA, l’ufficio legale de IL DIBATTITO News ha elaborato, partendo da precedenti proposte di Legge presentate nel corso della XIII e XIV legislatura, fra gli altri dall’On. Mauro MELLINI e dal Sen. Massimo DOLAZZA, una proposta di Legge come quella auspicata in chiusura del servizio sul Dr. CONTRADA pubblicato nel numero di Marzo del nostro giornale. In grassetto sono riportate le norme da cambiare perché cessi lo scempio della Giustizia imposto dai pentitisti e le cui conseguenze terribili sono portate a ulteriori conseguenze.
In un paese civile, stante la gravità delle violazioni dei Diritti Civili compiute per portare in carcere degli innocenti, le norme che proponiamo potrebbero essere introdotte nell’ordinamento anche con decreto. Magari anche dal governo in carica. Ma non ci facciamo illusioni al riguardo. Ci basta, per il momento, avere offerto uno strumento per riparare allo scempio della Giustizia operato prostituendola al pentitismo e che oggi, nel perdurare della detenzione del Dr. Bruno CONTRADA, continua a subire gli oltraggi peggiori.
Siamo certi che si troverà, almeno nel nuovo Parlamento, chi voglia fare cessare lo scempio denunciato, eventualmente servendosi dello strumento che noi oggi offriamo. E che consente fondatamente di dire: Coraggio Dottor CONTRADA. Siamo con Lei e non ci fermeremo fino alla Sua liberazione e al riconoscimento della Sua innocenza.


Aprile 2008                                                                                Falco Verde

 

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