Atto d'accusa contro ogni forma di ingiustizia - Giornale periodico on line a carattere politico e culturale
L’art. 190 è tassativo “Le prove sono ammesse a richiesta di parte.”. Ma a CATANZARO non  sono ammesse dal dr. RIZZUTI. Bisogna impedire all’imputato di provare la propria innocenza. Il presidente Antonio Rizzuti non ha ammesso i testi della difesa dell'Avvocato Lupis. Non avrebbero avuto nulla da dire! L'avvocata Vincenza Matacera ha reso falsa testimonianza.

la-santa-inquisizione-interrogatorioL'avvocatessa Vincenza Matacera in interrogatorio a  Catanzaro il 25 Febbraio 2010  dice di avere mentito la prima volta durante un interrogatorio formale a Soverato nel novembre 2000. Circa due mesi dopo la storia dello sfratto del 22 settembre 2000 alla Contessa Lucifero e la storia della pistolina giocattolo e del tubo di ferro che avrebbe simulato una pistola.  Aveva mentito sapendo di mentire per amore della sua cliente, la contessa Lucifero. Avrebbe mentito scientemente. Ma poi, nel 2003, lei afferma che sotto le pressioni della Barbaini della procura di Milano ha detto la verità. Ha fatto la pentita.
Le sarebbe stato detto: o  dici la "verità" o ti accusiamo di favoreggiamento. E così ha detto “la verità”. Afferma, più volte, di avere mentito nell’interrogatorio reso davanti alle Autorità  Giudiziarie nel novembre del 2000. Ora però, “liberamente” decide che è giunta l’ora di essere onesta. Ma chi ha lo stomaco di mentire in un interrogatorio e di ammettere di avere mentito sotto altro interrogatorio, siamo sicuri che sia capace di non mentire ancora? Quale la verita?
Di sicuro ammette che lei non condivide l’operare dell'avvocato Lupis.  Perchè Lupis fa troppe denunce ai giudici. Contro altri giudici il cui operato è provatamente delittuoso. Denunce alla procura di Salerno. Per competenza territoriale su Catanzaro. Ma lei, la Matacera,  non ama questi metodi. Lei come avvocato, stranamente, invece ama mettersi con loro d'accordo. O possiamo leggere in modo diverso le sue dichiarazioni nell'interrogatorio reso appunto lo scorso 25 Febbraio a Catanzaro?

Una cordata di magistrati coinvolti in questa squallida e drammatica storia di estorsioni, furti, false testomonianze. Personaggi che appartengono alle istituzioni. Rappresentanti della Legge che frodano la Legge. Con prove e querele. Procedimenti penali avviati a Salerno contro costoro e poi archiviati. Per scadenza di termini.  Nonostante siano stati riconosciuti i reati denunciati!
Ma la limpida avvocata Vincenza Matacera non è d'accordo nel denunciare gli abusi perpetrati da costoro. Nell'interrogatorio reso il 25 Febbraio scorso, sentita come teste contro l'avvocato Lupis, dichiara di avere rotto i rapporti professionali col collega Lupis perchè non condivideva la linea difensiva di costui. Dice che Lupis voleva sempre denunciare. E' curiosa questa cosa. L'Avvocato Lupis che si rivolge ad un Tribunale, quello di Salerno, per chiedere giustizia, è censurato dall'avvocata Vincenza Matacera. Mi sembra scusatemi, un controsenso. A chi bisogna rivolgersi per avere giustizia? A mammasantissima? Forse la Matacera non ha molta fiducia nella giustizia istituzionalizzata? Sa che è inutile fare denunce? E allora la sua professione non è di avvocato ma di mediatore familiare?
Per questo ha rotto i rapporti con l'Avvocato Lupis che invece ancora ci crede, nonostante tutto nell'applicazione della Legge, perchè è uomo di Legge. E continua a denunciare nelle sedi competenti di Legge e per Legge. La Matacera sarà per la mediazione a tavolino tra pochi e fidati amici come fratelli. Ci chiediamo come la Matacera usa difendere i propri clienti. Si è invece messo alla gogna l’avvocato Lupis che ha osato denunciare azioni delinquenziali di un gruppo “al di sopra di ogni sospetto”. Non avrebbe dovuto.

L’avvocatessa Matacera Vincenza non non ha condiviso la linea del suo collega Lupis, codifensore della Lucifero. Non ha gradito.  Dieci anni fa quando è iniziata questa storia di sfratti e pistoline di plastica, la nostra avvocatessa aveva circa trentanni, ma una lucidità straordinaria nello gestire le sue cose. Già esigeva parcelle di oltre centomilioni  di vecchie lire in una botta sola. Dalla contessa Lucufero. Per difenderla. Così lei afferma. Secondo la sua versione non erano soldi datele dalla Lucifero per partecipare all’asta della vendita dell’appartamento che poi ha comprato Curcio e signora. Erano per i servigi resi alla vecchia Signora contessa Lucifero. Falsissimo!
Tale ingente somma invece le era stata data per chiedere la revoca dell'assegnazione della sua casa a Curcio.

Dall' esposto dell'Avv. Lupis depositato nel 2004, proc. n. 1972/2004 R.G. n. 1674/2004 R.G. G.I.P. si legge:"... la signora Lucifero aveva consegnato all'allora proprio difensore, Avv. Enza Matacera la somma di L. 102.350.000 - centoduemilionitrecentocinquantamila- il 30 luglio 1999 perchè effettuasse un'offerta in aumento di un sesto, depositando tale somma, richiedendo la revoca dell'assegnazione a CURCIO... " dell'appartamento, effettuata il 23 Luglio 1999... "

No. La signora avvocata, prima o poi comunque falsa testimone. Dice che quei soldi erano per PARCELLA! Erano per compensi professionali. Per la difesa. E la sua assistita, la  Lucifero è sotto processo. Un risultato eccezionale. Come si suol dire cornuta e mazziata. Oppure è andata per cercare giustizia e si è trovata il cappio al collo. La Matacera l’ha denunciata in interrogatorio postumo. Per amore della verità. Quale verità? E di chi è amica la Matacera e il suo ubbidiente e docile fratello Attilio? Chi l’ha resa giudice onorario al tribunale di Catanzaro? E ora, a quarantanni, affermatissima professionista, quanto guadagnerà? Ci piacerebbe sapere se chiede sempre parcelle di sessanta-settantamila euro a botta. Equivalenti di centomlioni e passa di lire di dieci anni fa. Bisogna ancora fare una precisazione. Siccome l’euro ha raddoppiato la lira, nel senso che una cosa che costava mille lire ora costa un euro. Duemila lire. I centodue e rotti milioni di allora oggi sarebbero  oltre centomila euro. Tanti ne chiede oggi la Vincenza Matacera? Ne dovrebbe chiedere anche di più. Perché è più vecchia di dieci anni, ergo più resperta. Inoltre più illustre. E ancora c'è l'adeguamento della valuta ed è giudice onorario…
Il gruppo“ Fratellanza per la toga e con la toga” ha processato  Lupis e ha decretato la sua fine!
Il caso di malagiustizia contro l'Avvocato Lupis non esiste. E' troppo scomodo. Possono saltare teste e poltrone.

Noi continuiamo a denunciare questi misfatti. Sappiamo di rischiare. Sempre si può costruire un capo di imputazione. Chi ha gli strumenti sa come usarli. Ma per la ricerca della verità si  sopporta tutto. Perché si ha la certezza che esistono giudici giusti, colti e onesti. Illuminati. E li aspettiamo come l’acqua nel deserto.



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