Atto d'accusa contro ogni forma di ingiustizia - Giornale periodico on line a carattere politico e culturale

curcio_salvatore_insertgiuseppelupis-insertluigi_apicellaLa Legge NON è uguale per TUTTI. In Italia è spesso  "uguale" per i raccomandati. Quando questi appartengono alla Casta degli Intoccabili. Anche se ci sono eccezioni. Ci sono più intoccabili di altri. Il Procuratore capo ex di Salerno Luigi Apicella ne sa qualcosa. Stritolato perchè ha "guardato" l'operato del Tribunale di Catanzaro. Curcio pm si è lagnato.  Sarebbe stato denudato dai cattivi di Salerno. Apicella defenestrato. Curcio è forte. Basta che alzi un ditino e...

Catanzaro: . L’art. 190 è tassativo “Le prove sono ammesse a richiesta di parte.”. Ma a CATANZARO non  sono ammesse dal dr. RIZZUTI che deve impedire all’imputato di provare la propria innocenza. E’ tutto.

Udienza del 25 Febbraio 2010 contro l’Avvocato Giuseppe Lupis: Il giudice Antonio RIZZUTI, presidente monocratico al Tribunale di Catanzaro  ha rigettato tutte le richieste di prove avanzate  dall’imputato e cittadino Avvocato Giuseppe Lupis mentre ha ammesso esclusivamente le prove dell’accusa e della costituita parte civile. Ha violato  platealmente la Legge che all’art. 190 riconosce alle parti (quindi soprattutto all’imputato nel processo penale) il diritto di indicare e ottenere l’ammissione dei testi a discarico ( art. 6 L. 848/1955 e 111 della Costituzione).

Ciò dopo avere trattenuto il processo violando l’art. 11 C.p.p., nonostante l’evidente connessione e medesima regiudicanda con quello n. 930/04 R.g.n.r. in cui il suo collega CURCIO è parte offesa. Non per un errore interpretativo, ma per trattare il processo a CATANZARO per condannare “facile” l’imputato negandogli il diritto alla prova. Subito dopo tale comportamento ha violato le norme di cui agli artt. 6 L. 848/1955 e 111 della Costituzione, impedendo  all’Avvocato giuseppe Lupis di contestare alla teste Vincenza MATACERA e alla di lei fratellino Attilio le falsità di cui aveva già fornito le prove scritte.

L'avvocatessa Vincenza Matacera in interrogatorio ammette di avere mentito la prima volta. Per amore della sua cliente contessa Lucifero. Ma poi,  sotto le pressioni della Barbaini della procura di Milano, ha fatto la pentita. O dici la "verità" o ti accusiamo di favoreggiamento. E così ora dice di dire la  verità.M a chi ha lo stomaco di mentire e di ammettere di avere mentito sotto interrogatorio, siamo sicuri che sia capace di non mentire? Quale la verita? Di sicuro ammette che lei non condivide l'avvocato Lupis perchè fa troppe denunce ai giudici. Alla procura di Salerno. Lei non ama questi metodi. Lei come avvocato, stranamente, invece ama mettersi con loro d'accordo. O possiamo leggere in modo diverso le sue dichiarazioni rese nell'interrogatorio lo scorso 25 Febbraio a Catanzaro?

I testi a favore dell'Avvocato Lupis non sono stati ammessi. Benchè la lista sia stata presentata nei termini di legge. Secondo il presidente e il pm non avrebbero nulla da dire e sono troppi! (???)

Domani 11 Marzo 2010 altra udienza. Sempre a Catanzaro. Sempre Rizzuti contro Lupis. Perché il presidente monocratico non sembra espletare le funzioni di presidente ma di pubblico ministero.

Il problema è serissimo. Le istituzioni non sanno come sbrogliarlo. Ci sono di mezzo magistrati da tutelare, magistrati che hanno violato la Legge. E contro  il loro operato nessuno osa alzare un dito. Troppa complicità. Pertanto nessuno se ne può occupare. Se non sai che pesci prendere per non urtare Curcio e soci, nessun parere in merito. Il fatto non sussiste. Il caso di malagiustizia contro l'Avvocato Lupis non esiste. "Si ci sunnu cosi gravi, mejjiu i mani mi ti lavi". In lingua italica si legge cosi:" se ci sono cose gravi meglio che ti lavi le mani". Chiaro il concetto? E la mattanza continua. Sotto gli occhi complici di tutti. Corte d’Appello di Catanzaro. Procura di Salerno. Corte Suprema di Cassazione. Consiglio Superiore della Magistratura. Capo del Governo. Ministro della Giustizia. Presidente della Repubblica.Tutti. E tutti informati dei fatti. Da tempo. Ma niente pare si sia mosso a favore del rispetto della Legge e del Giusto Processo. Ma noi non demordiamo. Noi continuiamo a denunciare questi misfatti. Il caso Tortora  avrebbe dovuto  insegnare qualcosa…



 

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