Atto d'accusa contro ogni forma di ingiustizia - Giornale periodico on line a carattere politico e culturale
CASO GIUDIZIARIO DR.MICHELE NARDI - STOP ALLA  GIUSTIZIA TRAVIATA - SI PRETENDE UN GIUSTO PROCESSO 

cattiva giustizia stopLa giustizia traviata dalla gestione usurpata dagli organi d’accusa in Italia è alla ricerca di innocenti da condannare più che di colpevoli da processare. Lo si deduce dallo spettacolo rappresentato dinanzi alla seconda sezione penale del Tribunale di Lecce dall’accusa all’attacco di un innocente.
Avendo fatto il Dr. Michele Nardi l’obiettivo di quell’attacco conferma l’esistenza di una sorta di schizofrenica amnesia delle prove della sua innocenza e dell’avvenuta condanna, già da mesi, da parte dello stesso Tribunale di Lecce, in sede di giudizio abbreviato, del beneficiario e reo confesso del “sistema Trani”. Reo confesso di avere creato quel sistema e di averlo gestito assieme all’usuraio estortore D’Introno. Quest’ultimo beneficato ulteriormente, in cambio delle calunnie contro il Dr. Nardi, con lo stralcio della posizione. Stralcio altrettanto incomprensibile quanto l’accanimento dell’accusa contro il Dr. Nardi. Dimenticando come nonostante la tragedia di quasi due anni di carcerazione preventiva e a prescindere dalle prove della sua innocenza, il Dr. Nardi è assistito da due previsioni di non colpevolezza internazionali garantite dall’O.N.U. e dalla C.E.D.U. e da una previsione di non colpevolezza garantita dalla Costituzione italiana.
Fino a quando la gestione della Giustizia in Italia sarà in mano a giustizialisti che, come boia tracimano le vite dei Cittadini incriminandoli e condannandoli senza le prove provate della loro colpevolezza?

GIUSTIZIA KILLERE’ la domanda posta da quanto accaduto ieri, al termine della requisitoria dei pp.mm. di udienza a conclusione della fase istruttoria svolta nelle del Tribunale di Lecce. Quel Tribunale, per quanto territorialmente incompetente a giudicare il Dr. Michele Nardi, ha visto sfilare e ha raccolto le prove di come una persona onesta è stata vittima di una impostazione investigativa accusatoria in cui l’accusa è stata, come sempre, sovrana nel proporre condanne assurde al Tribunale. Quando lo stesso Tribunale avrebbe e dovrebbe emettere una sentenza di assoluzione immediata come prescrive l’art. 219 C.p.p.. La norma prevede l’“obbligo della immediata declaratoria di determinate cause di non punibilità - In ogni stato e grado del processo il giudice, il quale riconosce che il fatto non sussiste o che l’imputato non l’ha commesso o che il fatto non costituisce reato o non è previsto dalla legge come reato… lo dichiara di ufficio con sentenza.”.
michele nardi posterCaso unico nella storia giudiziaria italiana: Il Dr. Michele NARDI, sostituto procuratore della Repubblica a Roma, come p.m. che aveva svolto indagini, il 12 Aprile 2018, richiese al Tribunale di ROMA, inviandogli i voluminosi fascicoli con le prove raccolte, di fissare un’udienza per il processo immediato nei confronti di OLIVETI, AURELI, CREMONINI, indagati per truffa ai danni di un medico. A Novembre il Dr. Nardi inviò al procuratore capo dr. PIGNATONE e all’”aggiunto” dr. CUCCHIARI una nota sulla necessità di svolgere ulteriori indagini per diverse e più gravi ipotesi di reato. La nota fu vistata da entrambi i destinatari.
Il Dr. Nardi venne arrestato il 13 Gennaio 2019 su dichiarazioni accusatorie di responsabili di gravi reati, sprovviste di valore probatorio. Per “punirlo” per la richiesta del processo nei confronti dei tre e impedire ulteriori indagini sulle associazioni e gli associati ad essi riconducibili? E’ un problema che si impone per chiunque voglia ricercare la verità. Nella comparazione tra il processo per il quale il Dr. NARDI aveva chiesto al Tribunale la fissazione di un’udienza per la celebrazione del processo e che gli venne sottratto e poi archiviato, e il suo arresto del 13 Gennaio 2019. Sulla base di accuse sciancate e calunnie incredibilmente valorizzate per avviare, a Lecce, un procedimento che sta per concludersi.
la leggeTribunale di Lecce. Udienza del 19 Ottobre 2020.  Ultimi sviluppi processo a Lecce: Antonio Savasta incriminava il padre di Flavio D’Introno su richiesta di quest'ultimo, per quanto si ricava dalla testimonianza della sorella Renza D’Introno avvocato

Udienza contro Dr. Michele Nardi e Dr. Vincenzo Di Chiaro nel processo definito “ Sistema Trani”. Ascoltata l’avvocato Renza Lara D’Introno, sorella di Flavio D’Introno, l’accusatore maximo del Giudice Michele Nardi. Viene citata dalla difesa del Dr. Nardi e si presenta come teste ma per incanto si ritrova invece nella veste di indagata. Apprende dal banco dei testimoni di essere iscritta nel registro degli indagati. Un processo denso di colpi di scena.
La VI sezione penale della Cassazione ha annullato senza rinvio il sequestro dei beni immobili e conti correnti riferiti all'ex P.M. della Procura di Roma Dr. Michele Nardi e ai suoi familiari.

Michele NardiDalla Cassazione oggi è venuto un ripristino di una Giustizia di cui dal 13 gennaio 2019 si erano perdute le tracce- data dell’arresto del Dr. Nardi.
Soprattutto é il ripristino della Giurisprudenza specialmente della I sezione penale della corte di cassazione già presieduta dalla luminosa figura di Giurista Dr. Corrado Carnevale, che dal 1978 contro le prime derive “giustizialiste” con cui si preparò la presa del potere per via giudiziaria dell’allora PCI che trovò nella giurisprudenza proprio della I sezione penale della corte suprema la risposta nell’evidenziare come non si potesse né arrestare né condannare bé sequestrare i beni di Cittadini accusati dai cosiddetti “pentiti”.
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