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Atto d'accusa contro ogni forma di ingiustizia - Giornale periodico on line a carattere politico e culturale

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“chioggiazzurra” alcuni studenti del liceo classico in branco attaccano la professoressa di storia e filosofia. Le istituzioni tacciono

Un branco di studenti scioperano anonimi con i pizzini in mano per aggredire e screditare la professoressa di storia e filosofia. Anche questo è femminicidio. La grave colpa è di essere donna, colta e  meridionale.
Si può uccidere in tanti modi. La distruzione della credibilità e della dignità di una persona è assassinio

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LETTERA AL DIRETTORE DI J'ACCUSE... !
Caro Direttore,
Ho letto più volte la notizia comparsa ieri su un blog per denunciare un mix di azioni anonime, minacce, diffamazioni, aggressioni, inni all’ignoranza operate da falsi studenti nei confronti di Studenti veri. Coinvolgendo, protetti da anonimato, i Genitori di questi ultimi, i loro Genitori, Insegnati, Dirigente Scolastico.
Sono convinto che la notizia è stata data per mascherare i responsabili di una pagliacciata pluriaggressiva quanto stupida. La firma, qui sotto: E’ una foto di teste tagliate. Visionata la foto come segue, per individuare “liceali” è sufficiente passare alla lettura del testo:
1-Si mantiene l’anonimato dei falsi studenti nell’attribuire la “Singolare protesta, questa mattina” (si riferisce al 26 Aprile 2019 – nota est.) agli “…studenti del triennio del liceo classico Veronese;
2- Rimane l’anonimato indicando, con riferimento all’impresa del punto 1, “… Circa trenta allievi, per lo più delle classi 1^ e 2^,…rimasti le prime due ore fuori dall’istituto di Borgo San Giovanni per scioperare contro la permanenza della docente di Storia e Filosofia,…”;
3-Le teste tagliate/ o i senza testa) (vedi foto) continuano a diffamare passando al razzismo più idiota, indicando la “docente di Storia e Filosofia” come “… una 52enne di origine meridionale in ruolo da sei anni nel liceo clodiense;
4-“ i giovani” senza testa (vedi foto) “…lamentano in primis le continue assenze -peraltro legalmente giustificate- della professoressa, che la portano spesso a disertare le lezioni di settimana in settimana…”. I senza testa ammettono che le “assenze” sono “legalmente giustificate” e confessano di infischiarsene della legalità. L’abisso di ignoranza logica così confessato esclude possano essere Studenti del Liceo Classico i senza testa;
5- Dall’abisso così rivelato al punto 4 si passa alla “didattica” in termini: “…Non solo: le classi riscontrano problemi anche riguardo la didattica, le valutazioni, un programma che appare sfalsato e “personalizzato”, con intere parti saltate, non spiegate di persona e con verifiche prettamente mnemoniche i cui esiti vengono contestati per minuzie lessicali…”. Perfetti menzogneri i senza testa non indicano un solo caso, un esempio, un richiamo. Solo la confessione freudiana di trovarsi a operare senza testa spacciandosi per ciò che non sono e confessando di subirne il complesso;
6-“La preoccupazione dei trenta manifestanti è volta soprattutto al prossimo anno scolastico, che per molti di loro sarà quello della maturità:…”. Nei senza testa è l’enunciazione di un sogno rispetto alla realtà dei veri Studenti proiettati verso l’esame di maturità;
7-E che i senza testa vivano i loro complessi tentando di ostacolare i veri Studenti è la “… richiesta…volta a chi può fare in modo che l’insegnante in questione non eserciti più nell’alveo del liceo Veronese…”;
8-L’uIteriore enunciato non lascia dubbi in merito: “ I ragazzi tenevano in mano cartelli con scritto “protestiamo per il nostro diritto all’apprendimento”- E’ naturale che i senza testa protestino per loro “diritto all’apprendimento” preferendo da sempre quello all’ignoranza vissuta con la sindrome del gregge;
9-Rivelatisi per quello che sono i senza testa passano, nel testo, dall’aggressione degli Studenti alla diffamazione e aggressione degli altri loro obiettivi sostenendo che “… dell’agitazione erano al corrente i genitori, che appoggiano l’iniziativa, oltre a parte del corpo docente e al dirigente scolastico Luigi Zennaro, il quale non ha voluto rilasciare dichiarazioni, limitandosi a chiedere agli scioperanti di comunicare la loro agitazione tramite una lettera ufficiale.”
La firma dell’articolo con ulteriore foto di senza testa conferma come si tratti di falsi “studenti”, anonimi, razzisti, ignoranti, diffamatori, aggressivi e senza testa come fotograficamente vengono presentati.
28 Aprile 2019 Nicola Scali
Ex Studente davanti alle diffamazioni e aggressioni dei senza testa sub anonimato che tentano così di nascondere i loro complessi verso gli Studenti del Liceo, i loro Genitori, il Prof. Di Storia e Filosofia il Corpo Docente, il Dirigente Scolastico Prof. Luigi Zennaro.


RISPOSTA DEL DIRETTORE 
Gentile Sig. Scali, anche questo è femminicidio. Da parte di un branco senza testa
Ho letto la sua lettera e mi sono andata a documentare sul caso visitando il blog “chioggiazzurra” e poi il video su you tube che sarà postato anche su J’Accuse … ! in modo che i lettori sappiano di che parliamo. Come anche i commenti sulla pagina Facebook a seguito dell’editto degli scioperanti. Qui di seguito
Di questa storia mi colpisce la violenza e il “partito preso” contro la prof. di Storia e Filosofia. Senza un contraddittorio. Une ripresa video con in primo piano gli arti inferiori. Le scarpe. Gli zaini. Una presa di posizione a viso coperto. Avrebbero potuto a questo punto indossare un passamontagna. Con tutto quello che evoca il viso coperto. O le teste mozzate.
In questa adunata di piedi si inveisce contro la professoressa di storia e filosofia. La voce viene ad arte distorta e camuffata perché non si riconosca. Perché mai? Ognuno si deve prendere le proprie responsabilità delle azioni che commette. Specialmente quando lancia accuse gravissime che possono portare alla distruzione di una persona. E anche questo un femminicidio da parte del branco senza testa.
Vociferano di ”continue assenze… peraltro legalmente giustificate” della professoressa. Parlano del nulla. Mi colpisce la sequela di commenti a senso unico. Commenti da parte, e di parte, di un corteo di fans, credo in maggioranza abbastanza adulti anagraficamente, di adulti che istigano minori alla insubordinazione verso un loro docente “reo” di assentarsi per motivi legalmente giustificati. Ma di che e di cosa vogliamo parlare?

Inviteremo la prof. di Storia e Filosofia a dire la sua. Perché è stata oltraggiata e diffamata sul web, quindi a livello globale. Mondiale. Perché la prof. è facilmente individuabile, Chioggia è una città piccola. Di Liceo Classico ci sarà uno solo e la “professoressa ( una 52enne di origine meridionale… ) “ per come è scritto nel post è facilmente individuabile. Così manifestando la loro essenza razzista che li ispira. E anche stalkizzata, fino a prova contraria.  Oltraggio, diffamazione, stalking sono reati. E in Italia la Giustizia è lenta e a volte fallace, ma perseverando si ottiene la verità. E ognuno deve rispondere delle bravate che commette. Quando sono bravate. E qui di serio non vedo nulla. 

Ecco il video che da giorni eccita i rivoluzionari a viso coperto e a voce camuffata. E i loro tifosi, annoiati da una vita piatta hanno trovato bello incitare alla insurrezione.
Bello fare la rivoluzione incappucciati e colpire una persona inerme, peraltro innocente fino a prova contraria. La vanga aspetta. Di terreni incolti in Italia ce ne sono a bizeffe e il popolo necessita di ortaggi bio. Esercitatevi. Forse in questo campo riuscirete meglio. La scuola non è cosa per tutti. E in particolare il Liceo Classico

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