logo nuovo

Atto d'accusa contro ogni forma di ingiustizia - Giornale periodico on line a carattere politico e culturale

Il Ministro degli Interni Matteo Salvini in visita a Ferragosto nella colonia Calabria

AddThis Social Bookmark Button
Salvini in Calabria. La sua promessa: linea dura! Ma la repressione non è mai stato un metodo costruttivo. Perché le cose cambino bisogna portare quello che manca: strade, treni, posti di lavoro e rispetto dei Diritti di ciascuno. Gli striscioni e i proclami sono pronti. Poi il sipario calerà ancora abbandonando la Calabria all'infamia dell'oblio nel ricordo solo di Terra di malaffare. Terra un tempo ricca e civile. Saccheggiata dai piemonesi con la complicità dell'Inghilterra. Saccheggiata e rasa al suolo dalla mafia savoiarda. E ora la beffa: Il Nord che ci viene a salvare dal crimine!


 nicola zitara


La mia preoccupazione è che Salvini parli troppo, prometta troppo e faccia poi poco. Magari non per mancanza di volontà ma perché verrebbe ostacolato. La storia insegna. Adesso vuole fare il castigatore del Sud contro mafia e ‘ndrangheta dando per scontato che la crisi nel Meridione sia ascrivibile a queste consorterie. Dimostra di non conoscere la Storia vera. Non serve un diktat. Serve chi vada a mettere il muso tra i gli affari dei “colletti bianchi” e delle varie onlus e ong che fanno i paladini dei” buoni”.
Potrebbero essere come quelle associazioni, quelle ong che in realtà in combutta con i trafficanti di immigrati sui barconi fanno affari. Cambia la forma ma non la musica. Quanti business di gente insospettabile sulla pelle di sciancati definiti ‘ndranghetisti” sbattuti in galera. Il Malaffare è ovunque. Non ha latitudini. Cambia nome ed è più presente nei Palazzi che nelle povere case di paesi abbandonati. Abbandonati dalle istituzioni. Niente strade, niente treni e niente scuole difficili da raggiungere per molti paesi. Niente lavoro. E dove mancano questi mezzi prolifera di tutto. E veniamo con disperzzo definiti Terroni. Ecco cosa scriveva al proposito il grande meridionalista scomparso Prof. Nicola Zitara
noi non siamo briganti zitara

Adesso una delegazione di uomini coraggiosi sfida il pericolo e con tanto di scorte passa il ferragosto a San Luca! Ma di che stiamo parlando? 
Non si ha bisogno di castighi, i calabresi sono stati molto castigati, da sempre. Scippati della loro dignità, rispetto. Terra. Si ha bisogno di risorse e di pari opportunità come per il Nord
il Ministro Salvini lo trovi ogni giorno in diretta Facebook a lanciare il verbo, che io spesso condivido sperando che non sia sempre in campagna elettorale a lanciare promesse. Campagna elettorale già finita da tempo. Ma non trovi una sua pagina pubblica sulla stessa piattaforma social dove il popolo possa postare i propri pensieri in modo che lui sappia, o chi per lui li legga e riferisca. C’è un canale a senso unico.
Dobbiamo cominciare a fare le nostre riflessioni. Non ci serve un cieco bastonatore che segua i luoghi comuni e gli striscioni di giornata. Necessita un leader che sappia capire veramente l’anima del Sud e vada a cercare ed estirpare il cancro dove va veramente cercato. E non dove si vuole che sia.
Una buona giornata

Login