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Atto d'accusa contro ogni forma di ingiustizia - Giornale periodico on line a carattere politico e culturale

Siamo in piena dittatura e non ce ne siamo resi conto “Tutto deve cambiare affinché non cambi niente”

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Amaro risveglio sotto il segno dell’arroganza, prepotenza e onestà latitante da parte di tanti, troppi, governanti e legislatori. La beffa del vittoria del NO al Referendum

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E’ un pò di tempo che non scrivo più articoli di cronaca e di inchiesta. Perché mi sono occupata di qualcosa di più costruttivo per me e la società. Studiare. Aggiornarmi intensamente sulla mia professione di Medico. Una passione e una missione che mi salvano nei momenti di crisi personale e sociale. Devo dire che le crisi personali,  tutto sommato riesco a gestirle e volgerle verso quel lato positivo che ogni cosa, ogni evento, hanno.
Più difficile se non una impresa titanica è capire e gestire le crisi continue e sempre più profonde e nere del governo. Noi cittadini italiani siamo messi in ginocchio da un branco di individui col pelo sullo stomaco, uomini e donne in giacca e cravatta e tacco 12. Individui assolutamente incuranti del malessere generale diffuso nel territorio italiano, più al Sud che al Nord. Almeno in questo il Sud ha un amaro primato. Presi dal delirio ossessivo e compulsivo di tenere il potere stretto e arrivare a fine legislatura, una manciata di anni per portare a casa un vitalizio milionario. Roba da fare rabbrividire in qesti tempi dove anche la media borghesia stenta ad arrivare a fine mese dopo una vita di tasse tra le più alte del pianeta e una realtà da terzo mondo.
Piano piano, lentamente, come un serpente a sonagli strisciante e mortale, si è insinuato tra noi il sospetto, il delatore, il gregario che per un pugno di travel chek vende il vicino e il parente al nemico. Quel vicino e quel parente che è scomodo perché pensa con la propria testa e usa la logica. Quell’essere che non fa passare il tempo invano e si coltiva. Cura i rapporti familiari, amicali, spirituali. Legge, se può viaggia. E non dimentica i valori che sono l’aiuto ai deboli, il rispetto dell’etica. Il rispetto dei doveri e diritti civili. E' una persona scomoda perchè induce il prossimo a pensare. E se il prossimo pensa, il popolo non si può annientare facilmente. E allora il "sobillatore" viene calunniato e fatto fuori. Così va il mondo oggi.

Assistiamo all’avanzare della caccia alle streghe, all'insinuarsi del pregiudizio travestiti da quel buonismo accompagnato dagli artigli da avvoltoio con cui si agguanta la preda per farla fuori se scomoda. Sotto le vesti di Biancaneve ci sono iene affamate di sangue che seguono ordini per potere e soldi.
Ci si è inventati il 416 bis, per fare fuori intere famiglie. Si è inventati: “tu eri al matrimonio della figlia del boss ”; oppure: “ eri al battesimo del figlio del tal dei tali e lì c’erano dei mafiosi. Spiegaci come mai! Sei mafioso quindi anche tu… “ E quindi fuori dalle balle. E si fanno così fuori gli avversari, con una facilità straordinaria, aiutati da una magistratura cieca e sorda molto più spesso di quanto possa essere accettabile. Dovresti chiedere il certificato penale, i carichi pendenti e le informative dei servizi segreti sulla lista degli invitati all'evento cui sei invitato, prima di accettare se andare o no a matrimoni e battesimi. Anche cresime e funerali. E non basterebbe quand'anche lo facessi. Si troverrebbe qualcos'altro da dovere esibire. Non innocente fino a prova contraria. In Italia vige colpevole e anche oltre l'esibizione della prova se sei nella black list.

imprenditori suicidi 162305 copyAssistiamo a suicidi collettivi ormai, di gente che non ce la fa più strozzata da tasse e balzelli da non riuscire a sopravvivere, a incarceramenti di innocenti messi in galera senza prove. Galera preventiva o da scontare come pena da esito di processi/truffa in cui la pena è stata stabilita a tavolino.
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Assistiamo a parate militari per eventi che sanno di colpo di Stato. E ci siamo assuefatti a questo andazzo dove ormai la democrazia è stata assassinata e non ce ne siamo accorti. Eccoci ora, alla soglia del 2017, pronti per i recinti spinati. Per non scappare fuori da questo Paese. Perché nei campi di concentramento ci siamo già.
 
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