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Atto d'accusa contro ogni forma di ingiustizia - Giornale periodico on line a carattere politico e culturale

Treni soppressi in Calabria la nuova Africa dei tempi dell’apartheid

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Diritti negati ai calabresi i negri d’Italia
Dignità e garanzia dei servizi essenziali negati senza che nessuno alzi un dito
I Cittadini meridionali lasciati soli a combattere sporcizia e  povertà


mattarella dignitaimmigrati

Sergio Mattarella primo giugno 2016 verso gli immigrati: ”… garantire condizioni generali di sicurezza e di rispetto della dignità umana… garanzia dei servizi essenziali “


Uno schiaffo a fronte di quanto ha affermato due giorni fa il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a proposito degli immigrati, quasi tutti africani, sbarcati nel nostro Paese. Dice, il Padre d’Italia:"Nella gestione dei continui flussi di persone in fuga da guerre, persecuzioni e povertà spetta ai Prefetti un ruolo essenziale per coordinare le attività di primo soccorso e di assistenza, per garantire condizioni generali di sicurezza e di rispetto della dignità umana, per favorire la sistemazione più adeguata nelle diverse realtà …. per il buon funzionamento della macchina pubblica e a garanzia dei servizi essenziali, significa far vivere nel quotidiano i principi e i valori che sono alla base del patto di cittadinanza repubblicana".

Mattaralla invoca, giustamente, il diritto alla dignità e la garanzia dei servizi essenziali ma a quanto appare tanto affanno e preoccupazione verso per gli stranieri, non per i propri figli del Sud! E pensare che lui viene dal Sud, e per il Sud abbiamo visto in grande affanno solo l'antimafia!
Ma non aiuti conceti. La repressione dura non l'accoglienza! Forse che i calabresi sono figliastri di madre ignota? Ma lui, il Presidente, per andare al Sud non pensiamo prenda il treno. Perchè treni per il Sud non ci sono! Solo carrette. Di mare e di terra.
Siamo tutti accoglienti verso tutti come è giusto che sia e il Sud col grande cuore che ha accoglie tutti, ma perchè allora massacrarlo cosi?
Linea ferroviaria Calabria
E’ arrivato in redazione un comunicato stampa che volentieri pubblichiamo. Chissà se qualche lacchè dei piani alti lo leggerà e magari lo porterà al Presidente! Attendiamo ma non con le mani in mano. Nel senso diamoci da fare a non fare passare questa ennesima boiata. Continuiamo a usare la penna e scrivere fino a stancarli.

CONTRO OGNI SEPARAZIONE TRA NORD E SUD ALZIAMO LA NOSTRA VOCE E FACCIAMOLA FINITA
UGUAGLIANZA PER TUTTI

apartheid 600px

Ernesta Adele Marando direttore di J'Accuse... !

Ecco ora la comunicazione che è giunta in redazione e pubblichiamo

Gentile redazione
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nel mirino dei pendolari questa volta è: il nuovo orario estivo, sulla tratta ionica Cosenza/Catanzaro e la soppressione delle stazioni ferroviarie.
Il delegato del Ciufer Euristeo Ceraolo
Gruppo facebook: “Ridatemi il Treno Siamo Tutti Pendolari”
Comunicato Stampa
Il delegato del Ciufer Euristeo Ceraolo
Sit-In e Raccolta firme dei pendolari della fascia Jonica da Cosenza – Sibari – Crotone e Catanzaro indirizzate al Comparto direzionale regionale di Trenitalia e al presidente della Regione Calabria.
Il delegato Ciufer Euristeo Ceraolo afferma che, nel mirino questa volta è: il nuovo orario estivo, sulla tratta ionica Cosenza/Catanzaro e la soppressione delle stazioni ferroviarie.
In merito alla modifica, del nuovo orario, noi pendolari (cittadini, lavoratori e studenti)
Chiediamo quanto segue:
che venga ripristinato l'orario, che da anni, prevale su questa tratta, cioè: partenza da Cosenza alle ore 06-00 arrivo a Sibari alle ore 07.00. Lo stesso treno riparte alle ore 7.35 da Sibari e prosegue fino a Catanzaro invece con il nuovo orario si ripartirà da Sibari alle ore 8.20 pertanto noi lavoratori e studenti e cittadini tutti ci troveremo in forte disagio.
Inoltre è stata effettuata una modifica sul treno delle 19.00 che ripartirà da Sibari per Cosenza alle ore 20.00. Non tenendo conto delle reali esigenze quotidiane, siamo veramente spiacenti di tutto ciò.
Per l’occasione è stata avviata una raccolta firme per richiedere l’immediato ripristino dei treni di pubblica utilità e il ripristino delle stazioni che si vogliono sopprimere, che ha per destinatari Il Comparto regionale direzionale della Calabria, il Presidente della regione Mario Oliverio, l’assessore regionale ai trasporti Roberto Musmanno e per conoscenza tutte le associazione dei consumatori e il Ciufer (Comitato Utenti ferrovie Regionali) affinché venga garantito il diritto alla mobilità dei cittadini della fascia Jonica.
Ed inoltre ha aggiunto Ceraolo, che non si fa il bene dell'utenza se si vanno ad eliminare dalla cartina geografica alcune stazioni ferroviarie come quella di Mandatoriccio e Calopezzati soprattutto alle porte della stagione estiva.
Tale protesta ha avuto anche il sostegno Dell’ACU Associazione Utenti Consumatori.
Inoltre si comunica che giorno 18 giugno si darà vita ad una iniziativa del Ciufer (Comitato italiano utenti ferrovie regionali) a raccolta di tutti i pendolari della fascia Jonica della sibaritide a Corigliano o Rossano. Seguirà a breve un comunicato stampa in proposito.
Ricordiamo le altre stazioni coinvolte nella soppressione delle fermate oltre a Mandatoriccio e Calopezzati e sono: Strongoli, Torre Melissa e Crucoli.
Per informazioni seguite il gruppo facebook: “Ridatemi il Treno Siamo Tutti Pendolari”
https://www.facebook.com/groups/RidatemiilTreno/
Il delegato del Ciufer Euristeo Ceraolo - I pendolari della fascia jonica Cosentina.


treni no com stampa

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