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Atto d'accusa contro ogni forma di ingiustizia - Giornale periodico on line a carattere politico e culturale

Patrimonio Enpam in vendita. Conit e soci alla riscossa. Le prime convocazioni “proforma” per giocare meglio nelle seconde. Ma senza fare i conti con l’oste

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giocotrecarte

Roma. Cari amici vicini e lontani. Una comunicazione. Vi risulta che quando si faccia una comunicazione a un'assemblea di soci per il rinnovo delle cariche di un consiglio di amministrazione, nel caso di specie scaduto da oltre un anno, si indicano due date di convocazione regolamentari? La prima nella quale se non si raggiunge il numero legale, la metà più uno non è valida, e la seconda valida anche se ci dovesse essere una sola persona? Così è la regola. La prima convocazione in genere va deserta o quasi, ma si devono rispettare comunque le regole. O no? Che la prima convocazione sia solo una "proforma", ok, ma la forma va rispettata! O no?

Vengo al dunque: Viene inviata a tutti i soci della Cooperativa Domus de Carolis una lettera raccomandata, spedita undici giorni prima, a firma di un "D'Ordine del Presidente" con sopra uno scarabocchio a mò di firma manuense, con la quale si convoca l'assemblea, in prima convocazione  alle 7 di mattina di un gelido metà dicembre, quando gli uffici in indirizzo sono chiusi, apertura alle 9 e mezza.
Io, socia, solerte, ovvio decido di andare. Anche se è la prima convocazione. Sono stata convocata. Senza se e senza ma.  Quando arrivo, puntuale, trovo la porta sbarrata e il consiglio di amministrazione uscente assente! Nessuno “segretario” con un verbale da compilare. Porta degli uffici sbarrata! Questo è accaduto, amici miei, ieri mattina! Io mi sono alzata alle 5 e mezza e ancora col buio mi sono portata in Prati all’indirizzo segnato sulla raccomandata, arrivata peraltro solo quattro giorni prima! La seconda convcazione è per oggi, in orario “umano” alle 15 e 30. Ma pare che salti! Chissà come mai! Da spifferi di corridoio pare che l'avvocato della cooperativa stia al lavoro per dirimere la matassa. Ma gli altri soci, a parte i "carbonari" sanno la verità? Sanno che ieri non c'è sata nessuna assemblea e oggi non può essere la seconda?
C’entrerà qualcosa la mia comunicazione via mail e fax e quella di un altro socio, presente anch’egli all’alba davanti a un portoncino muto e sbarrato al quarto piano di un elegante stabile di via Visconti?

Voi, amici lettori, anche non amici, ovvio, che ne pensate? Ecco a voi la mia comunicazione ai vertici di ieri mattina, dopo che sono rientrata dalla passeggiata all'alba in Via Ennio Quirino Visconti con le pive nel sacco. Ma le pive le ho davvero io, o chi giocherebbe con un mazzo di carte truccate? ( Uso il condizionale giusto per ).


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Giovanotti, ma chi sono stati nel tempo i vostri interlocutori? Avete mai pensato di incontrare sulla vostra strada qualcuno che non sia in vendita? Forse no!

POST: Al momento nessuna risposta alle mie mail di ieri mattina da parte di Comit e di Ianni. E, dimenticavo, anche da parte di Francesco Matranga, solerte e fattivo vice presidente della Cooperativa Domus de Carolis, a cui ho nviato stessa comunicazione tramite messanger.
Bah, forse avranno un virus letale telematico e sono saranno sconnessi


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