Atto d'accusa contro ogni forma di ingiustizia - Giornale periodico on line a carattere politico e culturale
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togheassic-respons-profE’ lo Stato che paga, con una legge varata venticinque anni fa a favore delle toghe. Quando i Magistrati commettono errori con sentenze e/o procedure sbagliate i rimborsi alle vittime per responsabilità professionale provengono dallo Stato. Dai contribuenti, da noi Cittadini. I Medici sono obbligati, dallo stesso Stato, a stipulare un’assicurazione a proprie spese se vogliono lavorare. Si richiede stesso trattamento. Non due pesi e due misure come accade in questa Italia rotolata indietro di secoli! Mie considerazioni scaturite dalla lettura del documento inviato dal Presidente dell'Ordine dei Medici di Roma Dr. Roberto LALA agli organi istituzionali. E’ un argomento molto serio su cui riflettere. 
"… un blocco dell'intero sistema sanitario del Paese…" dal "…13 agosto prossimo, quando entrerà in vigore l'obbligo per i medici di stipulare una polizza assicurativa per errori professionali….".

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IL Dr. Roberto LALA, Presidente dell'  Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Roma e provincia, il 16 Luglio 2013 ha scritto al Ministro della Salute, On. Beatrice LORENZIN una lettera, inviata anche al Dr. Amedeo Bianco Presidente della Federazione Nazionale Ordini dei Medici e Odontoiatri ( FNOMCeO), ai Presidenti  degli Ordini Provinciali dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri d'Italia, a noi medici iscritti a Roma e provincia, per segnalare la possibilità di "… un blocco dell'intero sistema sanitario del Paese…" dal "…13 agosto prossimo, quando entrerà in vigore l'obbligo per i medici di stipulare una polizza assicurativa per errori professionali….". In particolare ha segnalato come "tale data, in mancanza dell'apposito decreto attuativo, non potrà essere oggettivamente rispettata e, pertanto, già ora si prospetta la necessità di ricorrere a uno slittamento del termine….".  E ha segnalato ancora come "…Senza l'annuncio ufficiale di un rinvio della scadenza…, la stragrande maggioranza dei medici italiani si troverà nell'impossibilità di adempiere l'obbligo di legge e, al contempo, dovrà continuare a prestare la propria opera in condizioni di incertezza e nel timore di dover sopportare gravi conseguenze economiche per eventuali errori professionali in cui dovesse incorrere… Condizioni che - come è intuibile - non favoriscono certo la necessaria serenità in un lavoro così delicato e di fondamentale rilevanza sociale…." per la salute di tutti i Cittadini. Da qui la richiesta al Ministro di "…rinviare il termine oggi previsto…. affinché al problema in esame sia data una soluzione chiara, realistica ed equilibrata….".

Il Presidente Lala prospetta la necessità di una Legge che imponga alle aziende sanitarie e ospedaliere, pubbliche e private, di  garantire la copertura assicurativa ai medici che in esse operano. Ed è il minimo che debba essere garantito in una società civile in cui sia riconosciuto l'importanza e il valore decisivo dell'attività del Medico per la tutela della salute dei Cittadini e l'armonico sviluppo dell'intero corpo sociale. Valori che sembrano dimenticati nel momento in cui si scaricano sui Medici responsabilità ipotetiche costringendoli a stipulare direttamente polizze assicurative con conseguenti spese consentendo addirittura "… come oggi accade, che il paziente possa rivalersi direttamente sul medico quando l'azienda non procede al risarcimento o oppone l'impignorabilità dei beni, persino nel caso in cui le responsabilità sono addebitabili proprio alla struttura e all'organizzazione e non al singolo professionista….". La realtà dei comportamenti delle "… compagnie assicurative (che) aumentano costantemente e a dismisura i premi per le polizze, sulla base delle sole denunce e richieste di risarcimento…. non può essere ulteriormente sopportata dalla nostra categoria, se non si vuole incorrere, appunto, in una paralisi di tutti i vari settori della Sanità….".

Nella lettera si segnala  come per "… rendere equilibrato l'obbligo assicurativo e la tutela sia dei medici sia dei pazienti, occorre poi che sia predisposto un apposito nomenclatore del danno, in cui siano previsti dei tetti congrui e non speculativi o irrealistici per le singole voci, così come avviene nel campo infortunistico personale e stradale. A questo va affiancato un Fondo di Compensazione per quei risarcimenti che superino i limiti previsti dalla polizza stipulata (ad esempio, sul modello del Fondo Vittime della Strada)…."; con la previsione dell' "… obbligo di garantire la copertura assicurativa fino all'eventuale e definitivo riconoscimento di colpa o dolo, anziché di errore, da parte del medico ( e del) divieto di recedere dal contratto assicurativo in conseguenza anche di un solo errore commesso dal medico nel suo lavoro, quindi non per colpa o dolo…. anche per evitare che le compagnie assicurative ricorrano a una sorta di "cartello" ad excludendum per quei medici considerati maggiormente a rischio, in quanto operanti nelle specializzazioni più critiche e/o con pazienti con patologie più difficili da trattare con successo….".

Come Medico e Giornalista ritengo che le richieste del Presidente Roberto  LALA dovrebbero trovare immediato accoglimento con la rimozione di oggettive cause di mortificazione della funzione del Medico. Tanto più quando si consideri come, ponendo l'obbligo dell'assicurazione a carico del Medico, si sia toccato il fondo delle vessazioni contro i medici disconoscendone l'altissima umanità oltre allo spirito di sacrificio e l'impegno professionale per la salvaguardia della salute, in una lotta quotidiana contro il dolore e la morte. Lotta che  dovrebbe incontrare l'immediata e operosa solidarietà di tutti i cittadini e di ogni altra categoria professionale nella richiesta che provveda lo Stato alla stipula delle polizze e a  eventuali risarcimenti se dovuti, come già avviene da oltre venticinque anni, per Legge per la responsabilità dei magistrati. Ernesta Adele Marando
Giornale online iscritto il 2/05/2008 al n. 184/2008 del Registro di Stampa del Tribunale Civile di Roma.
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