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Atto d'accusa contro ogni forma di ingiustizia - Giornale periodico on line a carattere politico e culturale

LA MAFIA GIUDIZIARIA ITAGLIANA HA ESEGUITO LA CONDANNA A MORTE DI NATALE CONIGLIO CALABRESE DI STILO

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napolitano-giorgio-presidente-compagnoE’ avvenuto mentre il presidente dell’allegra Repubblica itagliana, dopo l’ennesima condanna dell’ITAGLIA da parte della CORTE EUROPEA per i trattamenti carcerari che violano i DIRITTI UMANI, si esprimeva mettendosi a posto la coscienza dicendo che sulle condizioni delle carceri “...si gioca l’onore dell’ITAGLIA...”
impiccagioneNatale CONIGLIO di STILO è stato condannato a morte e la condanna mediante suicidio, con impiccagione, a costo zero per l’ITAGLIA, è stata eseguita nel carcere di NOTO, in SICILIA. Dove l’uomo, quarantaduenne, era stato trasferito da LOCRI, il 4 Febbraio 2013. Tra i vanti della mafia giudiziaria itagliana si può aggiungere questa condanna a morte eseguita senza che si sia registrata nessuna protesta, nessuna reazione. Ci sarebbe stata se la morte fosse stata somministrata a una tartaruga, un cane, un somaro quadrupede. Quelli a due zampe occupano posti di rilievo nell’amministrazione statale in ITAGLIA e tra questi ci sono certamente i responsabili del primato itagliano delle pene di morte eseguite a costo zero nelle carceri della penisola mediante suicidio.
Mentre negli STATI UNITI le esecuzioni delle pene di morte sono state sospese per l’eccessivo costo dei BOIA, in ITAGLIA le esecuzioni continuano mediante i suicidi indotti: Fuori dalle carceri spingendo a togliersi la vita i condannati a subire la perdita del Lavoro, della Dignità e la consegna all’usura operata, da ultimo, dal governo dell’EUROTECNICO; dentro le carceri mediante i suicidi indotti dalla mancanza di legalità e umanità. Mancanze di chi ha la responsabilità di avere trasformato le carceri in luoghi invivibili infernali dai quali si suggerisce, a Cittadini Detenuti e Cittadini della Polizia Penitenziaria, di fuggire mediante  il suicidio.

Mancanza di umanità in chi non poteva non sapere – anche quando fosse un mostro di ignoranza e di insensibilità umana e giuridica – quale effetto devastante avrebbe  avuto   sul giovane detenuto Cittadino Calabrese di STILO - dove si trovano i suoi familiari con la possibilità di almeno qualche colloquio – il trasferimento dal carcere di LOCRI a quello di NOTO, in SICILIA, lontano da casa, lontano dall’ultima speranza di un contatto umano che lo tenesse in vita. Trasferimento. E pena di morte eseguita mediante suicidio.

E’ avvenuto mentre il presidente dell’allegra Repubblica itagliana, dopo l’ennesima condanna dell’ITAGLIA da parte della CORTE EUROPEA per i trattamenti carcerari che violano i DIRITTI UMANI, si esprimeva mettendosi a posto la coscienza dicendo che sulle condizioni delle carceri “...si gioca l’onore dell’ITAGLIA...” ma senza spendere una parola contro le pene di morte a costo zero eseguite. Natale CONIGLIO non potrà, a pena di morte eseguita, beneficiare di alcuna iniziativa che segua al gioco per “l’onore dell’ITAGLIA” proposto da NAPOLITANO con la veemenza parolaia di chi avrebbe il dovere, utilizzando i poteri di cui dispone, e potrebbe salvare altri Cittadini Detenuti condannati a morte.

carceratiSarebbe sufficiente che scegliesse cento almeno cento, tra i diecimila Cittadini Detenuti per condanne da scontare inferiori a tre anni di carcere e immediatamente, d’iniziativa, emettesse un decreto di grazia. Non lo farà. Neppure alla fine del suo inglorioso settennato  sarà capace di un gesto doveroso di generosità. Ma per favore allora non parli più dell’ “onore dell’ITAGLIA che si gioca sulle carceri”. E non faccia pubblicare lettere con le quali manifesti preoccupazioni per indagini infelici dei suoi pubblici ministeri incapaci. Non scriva ai familiari di Natale CONIGLIO per manifestare inesistente cordoglio. Ma sappia che nell’anno della fine del suo settennato, anche per le sue omissioni, saranno eseguite altre diecine di condanne a morte mediante suicidio a costo zero  di Cittadini Detenuti nelle carceri itagliane. E se ne sarà capace, agisca per salvarne qualcuno con la semplice concessione della grazia. D’ufficio. Per “l’onore dell’ITAGLIA”.
Ai familiari di Natale CONIGLIO il nostro cordoglio e la sincera partecipazione al loro dolore per la condanna a morte eseguita contro chi consideriamo un nostro Fratello.

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