Atto d'accusa contro ogni forma di ingiustizia - Giornale periodico on line a carattere politico e culturale
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CITTADINI SCHIAVI, ARRESTI ILLEGALI, DISTRUZIONE DEL LAVORO E DELLE FAMIGLIE: E’ IL SISTEMA COLONIALE ITALIANO. SI CHIAMA ANTIMAFIA

democraziaNel SUD si accompagna alla chiusura dei GIORNALI indipendenti che denunciano gli abusi di potere, con l’arresto o l’incriminazione di chi li dirige con l’uso scoperto delle lupare giudiziarie. La Libertà di stampa è stata soppressa e sostituita dalla libertà di leccare  l’inquisizione antimafia.

La “grande” stampa occidentale attacca la sentenza di condanna di tre sante martiri  della nuova RUSSIA. Mai attaccata ai tempi gloriosi della formazione  dell’attuale capo dello Stato ita(g)liano silente allora sui finanziamenti al PCI di cui era ministro degli esteri quanto pronto a richiedere di schiacciare i Lavoratori con i carri armati a BUDAPEST. Per poterli commemorare qualche anno dopo come capo di STATO prima di consegnare quelli itagliani al GUM (governo usura mondiale) e di avviare la campagna contro gli inquisitori irriconoscenti che lo “hanno intercettato” invece di accontentarsi di usare la lupara giudiziaria contro cittadini inermi, lavoratori sciancati e costretti tra lo strangolamento fiscale e l’interdizione antimafia.

censura stampaL’indignazione per l’irriconoscenza degli inquisitori antimafia si accompagna alla paura di non avere al momento, imminente il semestre bianco, merce da scambiare. Il csm non accetterà di avviare campagne come quella che portò alla decapitazione della procura della Repubblica di SALERNO per avere osato indagare – anche nelle mutande, si disse - di inquisitori antimafia di CATANZARO le cui imprese contro Avvocati e Giornalisti avevano fatto largo uso delle lupare giudiziarie per portarli in galera e terrorizzare chiunque volesse difendere i diritti di Cittadini invece di venderseli. Naturalmente si sbatte in prima pagina la partecipazione all’indignazione per i due anni di reclusione inflitti in RUSSIA alle tre star dell’incursione in CHIESA (non risultano tentativi di incursioni in MOSCHEA da parte di candidati all’immediata lapidazione).
Ma non si parla neppure delle condanne a tre anni e passa inflitti ad Avvocati incriminati sistematicamente “per calunnia” ( uno dei tanti proiettili usati per caricare le lupare giudiziarie ) per tentare di ridimensionarne l’impegno con il carcere e la perdita del lavoro; dell’arresto e protrarsi della carcerazione preventiva contro Giudici tanto umani da non avere problemi a parlare con  chiunque e quindi dando un pessimo esempio agli inquisitori antimafia anche solo prospettando lo squallore degli arresti abusati di centinaia di Cittadini per la solita associazione a delinquere con lo stampo mafioso con cui si terrorizzano le plebi del SUD mentre si consegna l’intera Nazione all’usura mondiale sulla quale si sopporta una minima inchiesta a TRANI.

Eppure il quotidiano ormai registra – con la sola denuncia del DIBATTITO – l’uso della lupara giudiziaria da parte di p.m., anche territorialmente incompetente,  per colpire con richieste di condanna a diecine di migliaia di euro Avvocati e Giornalisti che avrebbero dovuto essere tutelati nel loro lavoro e difesa della Libertà di stampa; la persecuzione sempre con le lupare giudiziarie di Cittadini sottoposti a continui procedimenti penali per impedirne l’impegno politico. Il tutto a conferma di come di fatto interi distretti giudiziari, come abbiamo denunciato da sempre e da soli, sono stati trasformati in feudi di inquisitori antimafia di nome e/o di fatto, in complicità con amministratori capaci di monopolizzare grazie al loro appoggio la gestione di piccoli comuni rubacchiando e prevaricando certi della più completa impunità mentre si perseguitano i Cittadini che potrebbero rappresentare una eventuale alternativa politico-amministrativa.


capo bruzzano 2012 copia-300-pxMa il capolavoro dell’inquisizione antimafia è rappresentato dall’incontro oggettivo tra chi consente da anni la depredazione mafiosa, da Giugno a Settembre di ogni anno, di un’azienda turistica sottratta da dieci anni, per tale periodo, alla legittima proprietaria, nel silenzio complice delle istituzioni che anzi assicurano anche la fornitura dell’acqua ai predatori e l’azione concorrente dell’ufficio territoriale del governo che invece di sollecitare provvedimenti di tutela contro i predatori prende di mira altre aziende - che lavorano da anni onestamente per assicurare una vita dignitosa ai gestori e ai dipendenti - lanciando l’interdetto antimafia che non consente più all’azienda di lavorare. Anche contro il parere di chi indagando su quelle imprese non aveva trovato nulla di censurabile. E’ avvenuto quanto nella saggezza popolare viene espresso da secoli in ASPROMONTE ricordando che “quando si mentinu ‘nsemi i cani e i lupi, poveri pecureij e tristi crapi”. E’ la distruzione persino della speranza: E’ l’inquisizione antimafia. Che prospera al servizio del GUM, tra le leccate dei Clarinetti nazionali e locali, il silenzio imbelle di ogni classe politica cooptata e complice. E’ il SUD come eterna colonia. 

 

Giornale online iscritto il 2/05/2008 al n. 184/2008 del Registro di Stampa del Tribunale Civile di Roma.
Direttore Ernesta Adele Marando. Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.