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Atto d'accusa contro ogni forma di ingiustizia - Giornale periodico on line a carattere politico e culturale

Bruno Contrada. Testi a Difesa - Memoria completa

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contrada_brunoCONTINUIAMO A FORNIRE LE PROVE DELLA FALSITA’ DELLE ACCUSE CHE HANNO PORTATO IN CARCERE IL DR. BRUNO CONTRADA SULLA BASE DEL PRINCIPIO “Vivano i pentiti assassini, muoia Contrada” affermato da improvvisati inquirenti che hanno prosperato e prosperano nel SUD profittando della degradata condizione di miseria e di anarchia morale.

L’inquisitore albocrinuto e i suoi accoliti non potevano accettare che Bruno CONTRADA fosse la memoria storica della lotta alla criminalità organizzata, in SICILIA e in ITALIA; specie nel momento in cui quella “lotta” doveva servire non a combattere da vvero la criminalità ma a mantenere la gestione coloniale del potere mafiosavoiardo nel SUD, di cui sono aspetti speculari oggi la prosecuzione della detenzione del Dr. CONTRADA, a rischio di vita, e l’occupazione militare dopo averlo invaso di rifiuti del Nord, prima che delle povere buste dell’immondizia familiare.

Pubblichiamo a puntate, per la grande mole, le diverse testimonianze dell’innocenza di Bruno CONTRADA per il quale inoltreremo autonoma richiesta di Grazia al Presidente della Repubblica, ferma restando la richiesta di revisione ( ne riporteremo il testo nel prossimo numero del DIBATTITO ) portata avanti dai difensori Avv. MILIO e Avv. SBACCHI.

Si parte dalla prova scritta rappresentata da una lettere del Dr. Giovanni FALCONE che prova anche la falsità di quanti, in odio a CONTRADA, dissero che ne diffidava.

“… TRIBUNALE DI PALERMO -UFFICIO ISTRUZIONE PROCESSI PENALI

N. 529 di prot. Palermo 8 febbraio 1982

All’Ill.mo Signor QUESTORE

di PALERMO

Mi è gradito esternarLe i miei più vivi ringraziamenti per la intelligente e fattiva collaborazione della Squadra Mobile e della Criminalpol di Palermo nelle indagini istruttorie relative al procedimento penale contro Spatola Rosario ed altri, imputati per associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e di altri gravi delitti.

Mi consenta di segnalare, in particolare, il dott. Bruno Contrada, dirigente della Criminalpol Sicilia, il dott. Ignazio D’Antone, dirigente della Squadra Mobile di Palermo, il vice questore dott. Vittorio Vasquez, il comm. capo dr. Guglielmo Incalza ed il m.llo P.S. Santi Donato, i quali, pur in mancanza di strutture adeguate rispetto alla gravità ed alle dimensioni del fenomeno mafioso, hanno portato allo scrivente continua ed incisiva assistenza, rivelando, altresì, nel compimento di indagini delegate, ottime doti di capacità professionale.

Cordialmente

IL GIUDICE ISTRUTTORE

f.to Giovanni Falcone”.

I difensori del Dr. CONTRADA evidenziarono come “… Sarà certamente utile ricordare che il dr. Falcone scrive nel 1982, cioè, quando, secondo le propalazioni dei pentiti e dello stesso Rosario Spatola citato nella lettera, il dr. Contrada avrebbe maturato più di sei anni di anzianità di servizio “nella disponibilità” di Cosa Nostra; a tre anni di distanza dei presunti rapporti incrinati tra Contrada e Giuliano e a due anni dalle supposte diffidenze di Immordino e dalla riferita puzza di bruciato avvertita da Cassarà.

L’interrogativo non è dei più semplici: Mente il “sempre vivo” Falcone, o mentono quanti, per accusare, utilizzano i morti?”.

LE TESTIMONIANZE CATEGORIA PER CATEGORIA A PARTIRE DAI CAPI DELLA POLIZIA ( dagli “… stralci più significativi delle testimonianze rese dagli uomini delle Istituzioni.” )

Testimonianze

Capi della Polizia

Parlato Giuseppe

Prefetto Prima Classe

Consigliere di Stato

Capo della Polizia dall’ottobre 1976 al gennaio 1979.

Udienza del 21 aprile 1995

...Ma io l’ho conosciuto sempre come un funzionario professionalmente preparato, capace, ma non ho avuto nessun rapporto negativo sul conto del dr. Contrada durante la mia lunga permanenza nel Ministero degli Interni; quindi non ho ricordi di nessun genere dal lato negativo, ce li ho soltanto, anzi, dal lato positivo, perché, ripeto, era ritenuto e dai superiori, Questore, Prefetto e da altri, lui era a Palermo, come funzionario professionalmente capace sotto tutti i punti di vista.

Avv. Sbacchi: - ...Prefetti, Questori o alti funzionari di Polizia o organi della Magistratura le hanno mai rappresentato qualcosa in negativo nei confronti di Contrada, in questo suo periodo fino alla...

Parlato G.: - No, lo escludo! ...Mai nessun giudizio negativo. E’ stato mantenuto a capo della Criminalpol per quel periodo.

Coronas Giovanni Rinaldo

Prefetto di Prima Classe

E’ stato Ministro dell’ Interno.

Capo della Polizia da gennaio 1979 ad aprile 1984.

Udienza del 21 marzo 1995

...(Dopo l’assassinio di Giuliano) L’allora Questore, mi pare, Epifanio... propose di affidare temporaneamente l’incarico (Dirigente della Squadra Mobile) al dottore Contrada... (che) era ritenuto dal Questore funzionario particolarmente esperto, che aveva una profonda conoscenza dell’ambiente malavitoso..., sacrificandolo anche per la duplicità dell’incarico.[BR1] [1] ...Insomma, tutto era riferito ai requisiti che aveva il dottor Contrada. ...Nell’ambito della Mobile c’era tensione e... agitazione anche perché l’assassinio di Boris Giuliano aveva scosso l’ambiente... Appunto per questo, si ritenne di affidare l’incarico al dottor Contrada che con spirito di servizio, debbo riconoscerlo, accettò di ricoprire l’incarico anche di Capo della Squadra Mobile.

...Il fatto stesso che gli era stato affidato quell’incarico[2], significava che il dottor Contrada era un funzionario qualificato.

Avv. Milio: - ...In tutto questo arco di tempo[3], lei ha avuto occasione di sapere, di apprendere dai suoi funzionari dipendenti, a qualunque livello, notizie di sospetti, di collusione del dottor Contrada con ambienti criminali e mafiosi in particolare, o con singoli mafiosi?

Coronas G.: - Assolutamente, no.

Avv. Milio: - ...Lei ricorda, nella sua carica, di avere avuto spesso, di avere ricevuto spesso, frequentemente, lettere di questo genere, cioè, di elogio incondizionato per l’attività dei funzionari, di funzionari di polizia da parte di giudici, di magistrati?[4]

Coronas G.: - Beh, non è frequente, insomma. Sono segnalazioni particolari.

...Il giudizio sul dott. Contrada era ampiamente favorevole. Mi veniva dagli uffici del Ministero, dagli atti del personale...

...Il fatto stesso che gli ha affidato[5]l’incarico di Capo-Gabinetto... so che aveva un gran concetto e grande considerazione del dott. Contrada.

Avv. Sbacchi: - ...Da prefetti, Questori di Palermo, capi degli uffici del dott. Contrada, Alto Commissariato...

Coronas G. : - I giudizi che ho sentito esprimere nei confronti del dott. Contrada erano favorevoli.

Avv. Sbacchi: - ...Totale coefficienti parziali: 100 - variazione nel limite: +5% - punteggio massimo complessivo per la carriera: ottimo. ...questi[6]sono usuali nella vita di un funzionario?

Coronas G.: - Le dico subito: è un giudizio al massimo. Al massimo, perché c’è un +5. Allora la valutazione era fino a 100, poi c’era un’aggiunta che poteva andare fino al massimo del 5, se il funzionario aveva svolto i propri compiti in modo lodevole ed encomiabile. E quindi ebbe il massimo.

Porpora Giuseppe

Prefetto Prima Classe

Consigliere di Stato

Capo della Polizia da aprile 1984 a febbraio 1987.

Udienza del 30 maggio 1995

...No. Non ho avuto nessuna... riferimento, né alcuna considerazione negativa nel periodo in cui sono stato Capo della Polizia. ...In termini negativi, nessuno.

...Ricordi specifici non ne ho. Per il Prefetto De Francesco certamente aveva fiducia e parlava bene del dottor Contrada.

Avv. Milio: - Quindi lei non ha mai saputo che il dott. Contrada fosse sospettato di avere collegamenti anomali?

Porpora G.: - Nei periodi in cui sono stato Capo della Polizia, no. Tutto quello che oggi ogni cittadino sa, lo sa per effetto della stampa.

...So che dal fascicolo esiste un rapporto positivo nei confronti del dott. Contrada da parte del Prefetto Boccia...

Avv. Milio: - ...Per il dott. Contrada non ha elementi in contrario?

Porpora G.: - Non ho elementi.

Parisi Vincenzo

Prefetto di Prima Classe (deceduto)

Capo della Polizia dal febbraio 1987 alla fine del 1994.

Direttore SISDe dall’aprile 1984 a febbraio 1987.

Vice Direttore SISDe dal 1981 al 1984.

Udienza del 15 luglio 1994

...(Il dott. Contrada) fu trasferito a Roma... perché evitasse Palermo, data la situazione in cui era esposto anche, secondo me, al tempo fisicamente. ...E il motivo era di tutela del funzionario. Ecco, io qui vorrei chiarire perfettamente che il funzionario era accompagnato dalle migliori referenze, sia del Prefetto Emanuele De Francesco, sia del Prefetto Riccardo Boccia. ...La conoscenza dei problemi di mafia del dott. Contrada è stata sempre straordinariamente approfondita. Io più di una volta gli avevo parlato per avere orientamenti... riportando la impressione che fosse veramente un grande conoscitore di questo ramo di attività.

...Io ho avuto sempre una preoccupazione... che la sua stagione palermitana fosse finita, ...non avesse più interesse a lavorare a Palermo per l’altissima esposizione che comportava questa sua presenza a Palermo. ...Io gli misi a disposizione anche un appartamento perché potesse abitare e stare a Roma in maniera continuativa, con la raccomandazione di non occuparsi della Sicilia, di raccolte di informazioni sulla Sicilia, di starne fuori... ma non per una ragione personale di diffidenza, date le referenze ricevute e il curriculum... un curriculum singolare tra quelli dei funzionari di polizia.

...Di tanto in tanto affioravano guizzi... direi fatti nei quali veniva chiamato in causa, rispetto ai quali appariva assolutamente estraneo. ...C’era stato un attacco, se non sbaglio, di un giornale per un fatto che risultò non assolutamente addebitabile al dott. Contrada...

...Egli non poteva operare a Palermo, e in qualunque presenza a Palermo si esponeva a pericoli.

...Ho anche detto che più volte lo consultai su vicende di mafia. Era la persona più esperta che vi fosse, e devo dire certamente molto ma molto dotata anche di una memoria straordinaria, una memoria storica significativa, autentica, che permetteva di ricostruire nel dettaglio ogni vicenda; e io ero un neofita...

...Una figura che da un punto di vista documentale emergeva, che per i suoi precedenti di straordinaria positività appariva in primissimo piano; poi queste chiacchiere... senza avere mai un solo dato obiettivo di riscontro che mi consentisse di stabilire con certezza come stessero le cose.

P.M.: - ...Lei... si oppose alla nomina del dr. Contrada a Dirigente Generale?

Parisi V.: - Sì, è vero, ma no... perché avessi dei dubbi sulla posizione altamente meritoria del funzionario, non avevo nemmeno alcun dubbio sulle sue qualità morali e professionali e nemmeno sui contributi eccezionali che aveva dato alla lotta alla criminalità e anche come Capo Gabinetto dell’Alto Commissario e funzionario del SISDe. ...(La nomina) era solo inopportuna; era lecita, era possibile. ...Era un’opposizione legata a fatti di cronaca. ...La nomina è un atto politico... ...per cui a volte le scelte cadono sugli uni piuttosto che sugli altri, perché motivi di opportunità lo sconsigliano, pure in presenza di elementi di merito assolutamente incontestati. Nel merito non vi era controversia, tant’è che quando nel silenzio della cronaca che taceva, si è potuto far giustizia. Il problema era di compiere un atto di giustizia... ...Come era accaduto a De Francesco, come era accaduto a Riccardo Boccia, così anche Malpica avevano una altissima opinione del dr. Contrada e in effetti dice: “Questa è un’ingiustizia, è una cosa che bisogna farla finita... è l’ora di dargli questa nomina... perché deve subire un’ingiustizia? ...Ha tutto il diritto, è una persona che dà tanto, che ha dato tanto...”.

...Il Prefetto De Francesco... ne parlava come di un figlio, di una persona eccezionale, stimatissima...

Avv. Sbacchi: - Le risulta che nel periodo giugno’91 - dicembre ‘92... (il dott. Contrada) ha eseguito una serie di importanti operazioni contro il crimine organizzato, meritando elogi del Ministro degli Interni, suoi stessi e della Presidenza del Consiglio?

Parisi V.: - E’ vero. Sì a Roma, sì.

...E le operazioni di maggior rilievo mostrano ragionevolmente di ritenere che l’iniziativa giornalistica sia strumentalmente diffamatoria.

...La storia di Palermo e di Cosa Nostra insegna che ogni volta che vi è un attentato alla reputazione di una persona, vi è sostanzialmente una esposizione della stessa persona a rilevanti pericoli di ogni tipo. O la si uccide sul piano morale, o la si uccide con il tritolo o con i proiettili. Questo è.

Masone Ferdinando

Prefetto di Prima Classe

In atto Capo della Polizia dal 1° sttembre 1994.

Questore di Palermo dal gennaio 1989 all’agosto 1991.

Ha diretto la Squadra Mobile di Roma dal 1973 al 1979.

Questore di Roma da agosto 1991 ad agosto 1994.

Udienza del 21 aprile 1995

...Il rapporto professionale si tramuta in amicizia, quando c’è stima reciproca...

...Nei rapporti che ho avuto è stato sempre molto corretto.

Avv. Milio: - ...Non le è stato mai avanzato il dubbio... di sospetti di collusione di Contrada con ambienti criminali e mafiosi in particolare?

Masone F.: - No. Assolutamente, assolutamente.

...Il dottor Migliorini[7]aveva grande stima di Contrada.

...L’ho rivisto successivamente quando presentò una querela contro l’Espresso e venne... per dirmi che lui era estraneo ai fatti per i quali veniva indicato come autore sul...

...Aveva fatto un po' il giro di (tutti) quanti i colleghi, delle persone che lo conoscevano, per dire che era estraneo e che aveva prodotto querela nei confronti dell’articolista.

Avv. Milio: - Neanche il dottor Falcone ebbe a manifestarle alcunché sul dottor Contrada?

Masone F.: - Guardi, pure con il dottor Falcone... non mi ha mai manifestato cose di questo genere... ...Noi siamo diventati amici a Roma.

...Il mio interlocutore era il Capo della Squadra Mobile... Ho chiesto ripetutamente a lui la fondatezza della cosa[8], mi ha detto che la cosa era infondata...

...Il dottor Parisi me ne ha parlato sempre in termini positivi. ...No, non mi ha mai parlato in termini negativi di Bruno Contrada, assolutamente.

Direttori del S.I.S.De.

Malpica Riccardo

Prefetto

Direttore del SISDe da febbraio 1987 ad agosto 1991.

Udienza del 14 settembre 1994

...Per me Contrada meritava e quindi io lo proposi più volte al Capo della Polizia, perché venisse fatto Dirigente Generale e la mia è una proposta che poi naturalmente doveva essere fatta propria dal Capo della Polizia, che a sua volta doveva proporre al Ministro per portarla al Consiglio dei Ministri...

...La proposi perché era un funzionario che a mio avviso era validissimo, meritava il riconoscimento.

Voci Alessandro

Prefetto di Prima Classe

Consigliere di Stato

Direttore del SISDe dal settembre 1991 ad agosto 1992.

Udienza del 14 aprile 1995

...L’ho conosciuto al SISDe... mi pare di ricordare che il dott. Contrada rivestisse un incarico di sovrintendenza e coordinamento ai servizi del Lazio... Poi questo incarico gli fu ampliato... in ragione della capacità professionale che il dott. Contrada evidenziava.

...Io ricordo che attraverso, appunto ecco, l’intervento del dr. Contrada fu consentito ai Corpi di Polizia di fare notevoli operazioni di grande rilievo... Due mi restarono impresse, perché erano di grande rilievo. Una... di un sequestro di persona che è stato evitato... perché in via preventiva il dr. Contrada fornì, mi pare ai Carabinieri allora, notizie su questa operazione... così l’azione criminosa venne impedita. Un’altra... il sequestro di sostanze stupefacenti...

...Furono molte le operazioni. Io ricordo che ricevetti le lettere di elogio e di congratulazioni da parte del Ministro degli Interni, che allora era il Ministro Scotti, sia del Capo della Polizia, che era il defunto Parisi, il Prefetto Parisi.

...Le operazioni che furono effettuate attraverso le informazioni fornite ai Corpi di Polizia dal dr. Contrada, furono operazioni dirette appunto a dare colpi ben assestati alla criminalità organizzata... ...Erano tutte operazioni qualificate, di grande rilievo. Appunto per questo ricevevo apprezzamenti sia dal Ministro, sia dal Capo della Polizia.

...Io ricordo che furono organizzati diversi corsi di formazione, appunto, ai quali il dr. Contrada partecipò attivamente, svolgendo attività di insegnamento sulla criminalità organizzata.

...Il problema della criminalità organizzata, soprattutto nel meridione d’Italia, era un problema che era vivissimo, all’attenzione del servizio, e il dr. Contrada partecipava attivamente, appunto, a questo potenziamento che poi si sarebbe dovuto realizzare più in là... ...Durante la mia direzione c’era questa prospettiva di potenziamento del servizio per la lotta alla criminalità organizzata.

...Io ricordo che fu raccomandato e fu caldeggiato il dr. Contrada di fare del suo meglio, di mettere a frutto tutta la sua esperienza e tutta la sua professionalità per rendere in qualche maniera il servizio utile ai fini di giustizia. ...Diciamo che le mansioni che lui aveva erano quelle di collaborare con l’Autorità Giudiziaria.

...Il suo lavoro non lo faceva per questo[9] ma lo faceva perché lo sentiva, come intima esigenza di servire il Paese ma non allo scopo...

Avv. Milio - Le è stato mai raccomandato il dr. Contrada da uomini della politica per riconoscimenti di carriera od altro?

Voci A.: -No, assolutamente. Né da uomini della politica, né da uomini degli apparati.

...Seppi che il dr. Contrada aveva collaborato con il dott. De Francesco, soprattutto qua in Sicilia... e che godeva la massima stima. E poi questo me lo confermò De Francesco, appunto... mi riferì di essere (Contrada) un funzionario di grandi capacità professionali.

Avv. Sbacchi: - ...In questa attività di ristrutturazione del SISDe il dr. Contrada ebbe un ruolo?

Voci A.: - Determinante. Un ruolo di grande importanza, perché, veda, noi un po' per i riferimenti, un po' appunto per le operazioni, un po' per i precedenti anche del dr. Contrada, ritenevamo che fosse uno dei funzionari più qualificati. ...Ma poi è finito tutto.

Alti Commissari

per la Lotta contro la Mafia

De Francesco Emanuele

Prefetto di Prima Classe

Consigliere Corte dei Conti

Alto Commissario dal settembre 1982 al marzo 1985.

Direttore SISDe dal 1981 al 1984.

Prefetto di Palermo dal settembre 1982 alla fine del 1983.

E’ stato in servizio alla Questura di Palermo dal 1964 al 1973

con le funzioni di Capo di Gabinetto e Vice Questore Vicario.

Questore di Cosenza, Catania e Roma.

Prefetto di Torino.

Udienza del 31 maggio 1994

...Io il dr. Contrada l’ho visto in opera nel 1964 e negli anni successivi quando sono stato funzionario della Questura... Ho visto che il dr. Contrada aveva la massima stima e fiducia da parte dei Magistrati e da parte dei funzionari a lui superiori della Polizia... Sono a mia conoscenza gli elogi e gli encomi che gli sono stati tributati tra cui... proprio recentemente ho avuto modo di ricordare, un riconoscimento fattogli dal Giudice Imposimato per le indagini svolte da Contrada sul rapimento, pseudo rapimento di Sindona in Sicilia. ...E poi credo che addirittura un riconoscimento l’abbia avuto qualche anno dopo proprio da parte del Giudice Falcone, per Mutolo, se non sbaglio.

...Il dr. Contrada fu lasciato a Palermo, una volta passato al SISDe, proprio per quella conoscenza specifica che aveva del settore della criminalità mafiosa. ...Ma principalmente io non volevo sottrarre Contrada alla attività operativa del centro SISDe di Palermo.

...Dopo una ventina di giorni[10], diedi incarico a Contrada di starmi vicino, e quindi maturò poi l’idea di investirlo della carica di Capo di Gabinetto. ...Sapevo che fosse la memoria storica della Questura in materia di criminalità mafiosa.

...Poi è arrivato a Dirigente superiore e anche a Dirigente generale nel ‘91. ...Naturalmente ho avuto piacere, perché si trattava di un funzionario che aveva collaborato con me, aveva soddisfatto ogni mia aspettativa; quindi, ho avuto piacere che l’amministrazione lo ripagasse con riconoscimenti sotto il profilo della carriera.

...Il dr. Contrada non è stato mai escluso, è stato sempre in prima fila, in tutte le operazioni di polizia che ci sono state.

Avv. Sbacchi: - E’ stato sempre in prima fila.

De Francesco E.: - Mai escluso. E’ stato punto di riferimento...

...Quando dovetti scegliere Contrada come Capo di Gabinetto all’Alto Commissariato, (l’ho fatto) perché avevo bisogno anche di una persona che sapesse correntemente e correttamente scrivere un rapporto, perché il compito del Capo di Gabinetto... è non solo il compito di essere l’alter ego del Capo dell’Ufficio, ma è anche il compito di sapere... mettere mano alla penna e di scrivere un rapporto accettabile e presentabile, non nel solito “burocratese”.

Avv. Sbacchi: - Ha mai avuto notizie, sospetti, sentori di comportamenti anomali del dr. Contrada?

De Francesco E.: - Non ne ho avuto né conoscenza diretta, né sentore, né notizie da parte di chicchessia. Ora...

Avv. Sbacchi: - Il dr. Ayala le ha mai manifestato sospetti sul dr. Contrada prima di scrivere libri?

De Francesco E.: - Nessun sospetto, né in modo diretto, né in modo indiretto. Non ho avuto segnalazioni da parte di alcuno che sospettasse della correttezza e della lealtà del funzionario.

Avv. Sbacchi: - ...Qualcuno, cioè un solo magistrato, un solo funzionario di polizia, qualcuno ebbe mai a riferirle qualcosa?

De Francesco E.: - Assolutamente no. Assolutamente no. ...Chinnici aveva come referente... nell’ambito dell’Alto Commissariato il dr. Contrada.

...Il dr. Contrada è venuto un giorno... nella sede del Servizio[11]a Roma e ha parlato con un Direttore di divisione, questi a sua volta ha prospettato a me il desiderio del dr. Contrada di entrare nel Servizio. ...Nel progetto mio di ristrutturare il Servizio in direzione della criminalità mafiosa, ho pensato di lasciarlo a Palermo con il compito di coordinare anche il Centro che sta nella Sicilia Orientale... ricordando e conoscendo la capacità di Contrada in questo specifico settore.

...Avendo visto che non era facile trovare altro elemento da mettere in quel posto, perché c’era bisogno di trovare la capacità individuale e anche la conoscenza dei problemi che andavamo ad affrontare, pensai... di dargli in aggiunta anche l’incarico di Capo di Gabinetto.

...Sempre tra l’altro, non solo per mettere in evidenza la laboriosità, la capacità, lo spirito di sacrificio del funzionario, ma anche per segnalarlo per un’adeguata valutazione ai fini di carriera.

Avv. Sbacchi: - ...Lei aveva grande stima nei confronti del dr. Contrada?

De Francesco E.: - Avevo e continuo ad avere, salvo prova contraria, ma io continuo ad avere grandissima stima.

...Comunque, io non ho avuto mai sentore di... di... che notizie dall’interno dell’ufficio siano filtrate all’esterno. ...E non ho mai avuto motivo di dubitare di una virgola, sulla correttezza e lealtà del dr. Contrada.

...Io ho caldeggiato sempre nei rapporti... che riguardano l’attività svolta da Contrada nell’ambito dell’Alto Commissariato, ho caldeggiato che venisse preferito, cioè, venisse considerato positivamente nell’ambito degli scrutini che annualmente si fanno nella pubblica amministrazione.

Boccia Riccardo

Prefetto a riposo.

Alto Commissario per la Lotta contro la Mafia

da aprile 1985 ai primi del 1987.

E’ stato:

Prefetto di Bologna;

Prefetto di Napoli.

Udienza del 24 gennaio 1995

E’ stato un ottimo Funzionario, di cui non avrei, soprattutto nei primi tempi, diciamo la verità, potuto fare a meno.

Avv. Milio: - ...Il comportamento del dr. Contrada, il comportamento professionale, è stato ispirato alla lealtà verso le Istituzioni...

Boccia R.: - Senz’altro!

Avv. Milio: - ...oppure ha potuto notare...

Boccia R.: - Mai!

Avv. Milio - ...o ha avuto sentore...

Boccia R.: - Nella maniera più assoluta.

Avv. Milio - ...o le è stato mai riferito che...

Boccia R.: - Assolutamente. ...Senta... una delle mie prime preoccupazioni è quella di stabilire questo clima di fiducia con i Magistrati, quindi, stavo sempre in Magistra... Gli Sciacchitano, lo stesso Falcone, Borsellino, Caponnetto... oh, ci siamo rivisti tante volte. Che mai qualcuno di questi mi avesse anche... non so buttato un sospetto, dubbio, qualche cosa, mi avesse avvertito di qualche cosa! Assolutamente no! Mai.

...Guardi, io ho avuto la massima fiducia, debbo dirlo, non lo so, io ho avuto la massima fiducia di Contrada.

...Con Pajno ci vedevamo in continuazione; che le posso dire? con Ayala; quello alto alto, come si chiamava, Sciacchitano, mi pare, mai! mai! mai! Con lo stesso Falcone e con Borsellino... Ecco, insomma, però dico...

Avv. Milio: - Quindi, neanche il dr. Ayala ebbe a manifestare delle perplessità sulla...

Boccia R.: - Mai, mai, mai!

...Insomma io la faccenda Contrada è da qualche anno che so che ci sono tutte queste cose di cui è accusato, ma fino a due anni fà per me è stato anche un amico, direi, insomma, corretto sempre, sempre rispettoso dei ruoili, delle posizioni, ecc.

...Ah, senta, le ho detto che il capo del SISDe, che era il suo capo, insomma, per lui era il non plus ultra.

Finocchiaro Angelo

Prefetto

Direttore del SISDe dall’agosto 1992 all’agosto 1993.

Alto Commissario da settembre 1991 ad agosto 1992.

Prfetto di Napoli da marzo 1989 ad agosto 1991.

Prefetto di Palermo dall’aprile 1985 a marzo 1989.

Prefetto di Caltanissetta dal 1983 al 1985.

Udienza del 4 ottobre 1995

...In quel breve periodo in cui lui è stato alle mie dipendenze... sono state fatte delle operazioni eccezionali.

...Da un centro, ma sotto il suo coordinamento, è stata fatta quell’altra brillantissima operazione dell’autoparco di Milano, che passa per operazione che il dr. Vigna ha diretto personalmente da Firenze più con noi che con la Finanza...

...Erano stati catturati diversi latitanti... erano state scoperte delle stamperie di monete false...

...Ecco, tutto questo mi portava a contare sul dr. Contrada per un ulteriore potenziamento del servizio, ponendolo in una posizione chiave. ...Lui negli ultimi tempi... si sentiva in una posizione di grande imbarazzo. ...Però, per il periodo in cui è riuscito a lavorare con la massima tranquillità senza queste cose, le operazioni, i risultati che ha dato... debbo dire sono stati brillanti.

...Ma io ho dimenticato nell’elencazione... Subito dopo questi gravi fatti che erano successi a Palermo[12], era stato costituito ... un gruppo di lavoro... sotto il coordinamento del dr. Contrada, per fare un’analisi di un certo tipo che ha portato... ad uno spaccato di tutte le società facenti capo al numero due della mafia... Provenzano... che poi nel prosieguo di tempo è stato utilizzato dalla Criminalpol con ottimi risultati. In più c’era stata anche una collaborazione... richiesta espressamente dalla Procura di Caltanissetta per uno studio sulla famiglia Madonia, che lui[13] aveva fatto ed aveva consegnato alla Procura di Caltanissetta... ...Lui, parlando con me, diceva: “Quando c’è esplosivo in genere c’è sempre qualcuno di quella famiglia”... Però, lo studio non è che glielo avevo chiesto io, gli è stato chiesto direttamente dalla Procura di Caltanissetta.

...Era considerato uno dei più esperti conoscitori di problemi di mafia, questo era riconosciuto un po' da tutti, anche di quelli che erano gli avversari...

Prefetti

Di Giovanni Girolamo

Prefetto di Prima Classe (in pensione)

Prefetto di Palermo da gennaio 1978 ad agosto 1981.

Udienza del 12 maggio 1995

...Me ne hanno parlato tutti benissimo, a parte la conoscenza personale e la fiducia personale che avevo verso il dr. Contrada, che fra l’altro incontravo anche al di fuori del... perché era ben accetto nella società palermitana. D’altra parte credo che uno che facesse il suo mestiere doveva avere dei contatti in tutti gli ambienti, perché gli servivano per fare bene il suo mestiere, quindi lo incontravo anche al di fuori del rapporto di ufficio. E che io sappia, era sempre stimato da tutti, nessuno me ne parlò mai male, aveva la mia massima stima e fiducia, e se mi consente, anche simpatia.

...Mi ricordo che fu dato l’incarico[14]a Contrada, perché fu ritenuto il funzionario più abile e più degno di fiducia di altri funzionari.

...Posto che non può restare vacante... e si dà al funzionario che uno ritiene più qualificato in quel momento e che si sia occupato non certo di polizia amministrativa, ma di delinquenti e di polizia...

Mendolia Nino

Prefetto (a riposo)

Vice Dirigente Squadra Mobile dal 1962 al 1966.

Dirigente Squadra Mobile dal 1966 al 1973.

Dirigente Criminalpol Palermo dal 1973 al 1976.

Questore di Palermo dal 1981 al 1983.

E’ stato anche:

Questore di Agrigento;

Vice Direttore del Centro Criminalpol a Roma.

Udienza del 17 gennaio 1995

...Irreprensibile, elogiabile sotto tutti i punti di vista, sia come funzionario, che come uomo.

...Impegno assoluto...

...Era una persona sulla quale uno poteva realmente contare.

...Il dottore Contrada ebbe uno degli uffici più importanti della Squadra Mobile. ...Sì, sì. E’ stato nella mia disponibilità, ed è stato all’altezza.

...Lui partecipò a tutte le indagini più importanti, più gravi, dalla strage di Ciaculli alla strage di viale Lazio, alla scomparsa del giornalista Mauro De Mauro, alla uccisione del compianto Procuratore Scaglione. A tutte le indagini partecipò, e, mi consenta, profondendo in esse il meglio di se stesso.

...Quando andò via Contrada è stato un lutto per la Questura, per la Squadra Mobile.Era benvoluto da tutti.

Jovine Mario

Prefetto

Questore di Palermo dall’ottobre 1985 al marzo 1987.

Prefetto di Palermo da marzo 1989 ad agosto 1992.

Udienza del 5 maggio 1995

...Ho solo raccolto considerazioni estremamente positive sul lavoro che era stato fatto dal dr. Contrada quando era investigatore prima e quando era poi successivamente addetto ai servizi al SISDe. ...Estremamente positive e anzi direi in qualche caso, di esaltazione delle sue capacità di investigatore e di funzionario della polizia. ...Attestazioni di stima, attestazioni di capacità professionale rilevanti.

...E devo dire con molta sincerità, non sono amico del dr. Contrada, nel senso che non abbiamo mai avuto modo di frequentarci, ma devo dire che ho soltanto avuto ottime notizie sul suo lavoro...

...Il dr. Contrada non mi ha mai chiesto nessun favore per nessuno, nessuna persona. Non mi ha mai segnalato nessun caso, né quando ero Questore, né quando sono stato Prefetto.

...L’ultima volta che l’ho salutata[15]è stato quando... dopo l’omicidio del dott. Borsellino, ci siamo incontrati a casa sua[16], dove ero andato a fare visita alla vedova...

Avv. Milio: - Le ha mai esternato dubbi, perplessità sul comportamento di Bruno Contrada?

Jovine M.: - Assolutamente, assolutamente. Non ho mai sentito da nessuno, eppure ho frequentato molte persone, magistrati, professionisti, parlando delle vittime, colleghi, funzionari, nessuno mi ha mai parlato in termini negativi del dott. Contrada.

...Mi pare di aver già detto che non ho ascoltato nella mia vita professionale ed extraprofessionale, nessun commento negativo sul dr. Contrada. Se qualche volta si è parlato, perché è potuto capitare, ho sempre raccolto, fra il personale, fra le persone con cui ho avuto contatti, diciamo, manifestazioni positive, soprattutto sulle sue capacità investigative, non su un fatto personale che peraltro sarebbe stato fuori posto, che fosse ricordato; ma si è parlato del dr. Contrada, quando capitava l’occasione, come di un funzionario capace, di un funzionario stimatissimo, ben considerato e all’altezza del suo compito.

Milioni Alessandro

Prefetto (a riposo)

Questore di Palermo da marzo 1987 a dicembre 1988.

In servizio presso Alto Commissariato Roma

da gennaio 1989 sino alla fine del 1992:

· nei primi due anni Capo di Gabinetto di Sica;

· dal 1990 al 1992 Consulente dell’Alto Commissario.

Udienza del 9 febbraio 1995

...L’ho conosciuto in quell’occasione[17]... parlò quasi sempre Bruno Contrada, perché era convinto che fosse un episodio mafioso. ...E Bruno Contrada ci spiegò tanto bene che era un episodio di mafia.

Avv. Sbacchi: - Nel periodo in cui lei è stato Questore di Palermo... il dr. Contrada ha chiesto interventi in favore di qualcuno?

Milioni A.: - No, no. Assolutamente.

Avv. Sbacchi: - ...Le risulta... dall’acquisizione di questi elenchi[18]... che ci fosse il nome del dr. Contrada?

Milioni A.: - Assolutamente no. ...Ma se ci fosse stato Contrada mi avrebbero richiamato all’attenzione, quanto meno.

Borgese Francesco

Prefetto a riposo

E’ stato in servizio a Palermo negli anni ‘60-70

alla Polizia di Frontiera.

Vice Questore Vicario da dicembre 1977 a giugno 1980.

Udienza del 5 settembre 1994

...La strategia che seguiva Contrada era la strategia tradizionale, cioè a dire, la strategia della denunzia all’Autorità giudiziaria, degli accertamenti da parte dell’Autorità giudiziaria e poi l’eventuale emissione dei mandati di cattura da parte dell’Autorità giudiziaria...

Avv. Sbacchi: - ...Il dr. Immordino espresse mai sfiducia nei confronti del dr. Contrada, sotto il profilo della correttezza, della serietà?

Borgese F.: - Non l’ha espressa mai. ...Non espresse sfiducia neanche quando io feci il suo nome per includerlo nella segnalazione per un riconoscimento.

Pachino Ferdinando

Prefetto

In atto Direttore Servizio Ispettivo Sicilia e Sardegna.

In servizio alla Questura di Palermo dal 1961 al 1983.

Capo di Gabinetto della Questura dalla fine del 1976 al 1983

con i Questori Epifanio, Immordino, Nicolicchia e Mendolia.

Udienza del 5 settembre 1994

...Certamente l’uccisione del dirigente della Squadra Mobile ha creato problemi, perplessità in tutta la compagine, tanto che allora il Questore Epifanio scelse il dr. Contrada, che era stato già dirigente della Squadra Mobile, era sempre stato il punto di riferimento di tutte le indagini di mafia da anni fino allora, e affidò al dr. Contrada la responsabilità della Squadra Mobile, pur continuando a restare dirigente della Criminalpol, in maniera da armonizzare tutto questo organismo e poterlo riportare a un livello di piena efficienza.

Avv. Sbacchi: - ...Lei può dirci quali fossero i rapporti del dr. Contrada con i vari Questori?

Pachino F.: - Rapporti ottimi con tutti.

Avv. Sbacchi: - ...Dell’attività antimafia del dr. Contrada, lei che cosa può dire?

Pachino F.: - Il dottore Contrada da quando l’ho conosciuto io, esattamente quando venne, io ero a Palermo da un anno, è stato sempre il perno di tutta l’attività investigativa e il punto di riferimento di tutti i colleghi che trattavano questa materia. Era un poco l’archivio storico, di cui, infatti, essendo stato a suo tempo dirigente della sezione investigativa, era quello che conosceva più di tutti le situazioni più o meno delicate, chiamiamole delicate, di Palermo all’epoca.

Epifanio Giovanni

Prefetto (in pensione)

Questore di Palermo dal dicembre 1976 al dicembre 1979.

Udienza del 20 luglio 1994

...No, nessuna riserva, perché non potevo fare riserve, perché ero stato io, non dico a nominare Contrada, ma a pregare Contrada di assumere la doppia funzione, quindi, oltre che capo della Criminalpol, capo della Mobile.

...Contrada era un collaboratore mio, ma di Giuliano soprattutto. ...La Squadra Mobile di Palermo, che era stata definita da tutti in campo nazionale, dal Ministero, dall’opinione pubblica, dalla stampa, la Squadra Mobile più scattante d’Italia, perché effettivamente si facevano dei servizi meravigliosi. Giuliano e Contrada affrontavano tutte le situazioni in senso positivo. Morto Giuliano, la Squadra Mobile subì un shoc tremendo... io ritenni che occorresse un personaggio che..., essendo stato per tanti anni alla Mobile... aveva suscitato sentimenti di simpatia e di stima, potesse essere colui che in quel determinato storico difficile della Squadra Mobile... Per me dirigente era Contrada... mi disse di sì, gliene fui grato...

...Completo dal punto di vista della Polizia Giudiziaria, completo sotto altri aspetti, perché tante volte io nell’arco dei tre anni l’ho incaricato di dirigere qualche importante servizio di ordine pubblico. Funzionario, le posso dire, io l’ho visto bene su tutti i punti di vista.

...Io non avrei mai potuto esprimere giudizi negativi su Contrada, perché, io dico, allora a Contrada ero grato, perché assieme a lui ho sollevato le sorti della Mobile.

Udienza del 5 maggio 1995

...Mai mi è giunta notizia di comportamenti men che corretti da parte del dr. Contrada.

...No, no, no. Assolutamente no, assolutamente no[19]. ...Anche io dicevo sempre a Giuliano di usufruire di questa bellissima esperienza del dr. Contrada in campo, diciamo così, della polizia giudiziaria.

Zecca Guido

Prefetto (in pensione)

Nel 1981 era Ispettore Gen. Capo presso Ministero Interno.

Udienza del 28 ottobre 1994

...Mi servii del dr. Contrada e trovai molto, molto preparato per attingere notizie ai fini della buona riuscita della mia indagine[20]... ma non per indagare sulla sua persona, a me mi appariva limpida e sicura.

...A dire la verità, furono tutti concordi nel dirmi che era un ottimo funzionario e nessuno assolutamente fece, avanzò delle ipotesi di sospetti, sul suo conto per lo meno.

...Arrivarono a dire che forse era meglio rimettere Contrada a capo della Polizia giudiziaria, non di Squadra Mobile, Polizia giudiziaria.

...Contrada era un funzionario eccellente ed allora molto stimato... E dello stesso parere fu il Prefetto[21].

Avv. Sbacchi: - ...Il dr. Immordino accusò Contrada... su eventuali attività illecite del dr. Contrada, tipo collusioni o fatti di questo genere? ...Se Contrada era colluso, aveva rapporti con mafiosi, esponenti mafiosi?

Zecca G.: - Attività illecita di Contrada? Per carità, assolutamente, mai!

...Ufficiale dei Carabinieri praticamente, anche loro avevano molta stima di Contrada...

Spadaccini Corrado

Prefetto

Capo di Gabinetto del Prefetto di Palermo dal 1982 al 1990.

Vice Prefetto Vicario di Palermo dal 1990 al 1993.

Udienza del 3 febbraio 1995

...Godeva la reputazione di un buon funzionario che faceva il proprio dovere.

D’Aloiso Antonio

Prefetto

In atto Prefetto a Messina.

Capo di Gabinetto Alto Comm. Palermo

dall’aprile 1986 al luglio 1992.

Udienza del 3 febbraio 1995

Avv. Milio: - Lei può dirci quale era, relativamente al dr. Contrada, la sua reputazione nell’ambito... delle forze istituzionali che lei aveva occasione di contattare?

D’Aloiso A.: - Quando capitava di parlarne, se ne parlava in termini positivi. ...Di apprezzamento. Sotto l’aspetto professionale, ovviamente.

De Biasi Franco

Prefetto

In atto in servizio Ministero dell’Interno.

Già Funzionario SISDe dal 1978 al 1994.

E’ stato Capo del Reparto Operativo del SISDe anni ‘91/92.

Udienza del 30 giugno 1995

...Io conoscevo il dr. Contrada già da quando eravamo in Polizia... Lui si è interessato sempre della lotta alla criminalità organizzata.

...Io stesso, che avevo delle esperienze di altre nature, mi sono appoggiato soprattutto al dr. Contrada, che era la persona più competente in materia, quello che ci ha aiutato più di tutti in questa attività.

...(Il Centro 3 del SISDe) con Contrada diventò un ufficio operativo.

...Il servizio era impegnato in prima persona e quindi, diciamo che cercò, soprattutto su suggerimento di Contrada, una valutazione globale del fenomeno della criminalità....

...Il dr. Contrada aveva dato un certo impulso...

...Il dr. Contrada era parte preminente...

...Lui non era il tipo che si metteva in prima persona. Ha sempre cercato di evidenziare i meriti degli altri più dei propri... Lui era più portato a parlare degli altri che di se stesso.

Tortorici Francesco

Vice Prefetto Ispettore

In atto in servizio presso Prefettura di Palermo.

In servizio presso Alto Commissariato Palermo

dal febbraio 1983 al dicembre 1992.

Udienza del 3 febbraio 1995

...Il motore della macchina dell’Alto Commissariato era il dr. Contrada, ovviamente sotto gli ordini dei vari Alti Commissari.

...Il periodo iniziale, in cui ci fu il dr. Contrada, fu un po' la pietra miliare su cui poi si costruì tutto l’edificio dell’Alto Commissario.

...L’input veniva sempre diciamo dal dr. Contrada.

Avv. Milio: - E nei comportamenti... personali e umani con funzionari, subordinati o superiori?

Tortorici F.: - Buono. Ottimi i rapporti un po' con tutti, almeno a livello dell’ufficio e, per quanto mi consta, anche al di fuori dell’ufficio.

Ministeri Maria Vittoria

Vice Prefetto Ispettore

In servizio in atto presso Prefettura Palermo.

Ha prestato servizio presso l’Alto Commissariato Palermo

dal dicembre 1982 al dicembre 1992.

Udienza del 3 febbraio 1995

Avv. Sbacchi: - Quale è stata la condotta del dr. Contrada nel periodo che lei lo ha avuto vicino? Ecco, il comportamento del dr. Contrada.

Ministeri M.V.: -Irreprensibile.

Romano Francesco

Vice Prefetto

In atto in servizio presso Ufficio del Commissario dello Stato

per la Regione Siciliana.

Ha prestato servizio presso l’Alto Commissariato Palermo

dal febbraio 1983 al 1986.

Sino al 31/12/1985 è stato Vice Capo di Gabinetto Alto Commissario

e per alcuni mesi Capo di Gabinetto (gennaio/marzo ‘86).

Udienza del 3 febbraio 1995

...Sempre superiore... irreprensibile in ogni punto di vista,

Avv. Milio: - Lei ebbe modo di notare... un comportamento un po' anomalo da parte del dr. Contrada? Nei suoi confronti agì in maniera, diciamo, lei mi intende, riduttiva nella interpretazione, cioè, pro, oppure...

Romano F.: - Lo escluderei nella maniera... Lo escludo. Non, lo scluderei. Lo escludo nella maniera più assoluta, insomma. Non ho mai avuto modo di intendere una volontà ad interpretazione riduttiva da parte del dr. Contrada.

...Per quello che io ho avuto modo di apprendere, credo di potere ricavare un’unanimità di consensi e di apprezzamenti, insomma, favorevoli; nel senso che i riconoscimenti della professionalità e del modo di comportarsi, non mi risulta assolutamente qualche elemento secondo quello che lei mi indicava.

Sabatino Alberto

Prefetto di Prima Classe (in pensione)

Centro Nazionale Criminalpol dal 1971 al 1977 e dal 1979 al 1980.

Direttore Direzione Antidroga dal 1980 al 1987.

Direttore Centrale Criminalpol dal 1987 al 1988.

Prefetto di Reggio Calabria e Asti.

Udienza del 2 maggio 1995

...Ma il dr. Contrada era considerato uno degli uomini di punta della polizia giudiziaria. Sul piano nazionale e sul piano locale, insomma. Era funzionario che godeva di vastissima stima, della nostra massima fiducia, per la sua preparazione professionale, per le sue doti morali, insomma. Era considerato un punto di riferimento importante, lo abbiamo sempre considerato tale. Era una persona per noi motivo di assoluta tranquillità...

...Quando lasciai la Criminalpol e andai a dirigere il Servizio Antidroga... per una indagine delicatissima che si riferiva a problemi in cui vi erano implicati elementi della camorra napoletana, ma anche probabilmente della mafia, ritenni di affidare personalmente al dr. Contrada l’incarico di recarsi a Cipro...

...Il dr. Contrada era il nostro uomo di punta a Palermo, insomma. Peraltro, veniva considerato un investigatore provetto, capace sul piano anche del coordinamento di mettere insieme, insomma. Credo che godesse di buona stima anche nei confronti degli altri Corpi di Polizia. Non abbiamo mai avuto rilievi sotto questo aspetto, insomma, di nessun tipo, insomma, ecco.

Questori

Nicolicchia Giuseppe

Questore (in pensione)

Questore di Palermo dal giugno 1980 al novembre 1981.

In precedenza, Questore di Siracusa, Messina e Reggio Calabria.

Udienza del 17 marzo 1995

...Ma io conoscevo Contrada di fama. Un eccellente funzionario sotto tutti gli aspetti, per la preparazione, tanto per la preparazione, quanto per la correttezza.

...Certo, era il mio braccio destro. Le indagini più difficili le faceva lui.

...Abbiamo scoperto in quel mio periodo... per la prima volta un summit di mafiosi... tre fabbriche di stupefacenti e in tutte le occasioni fu sempre al mio fianco. Non ho mai avuto niente da ridire sul suo conto.

...Evidentemente, mi fidavo moltissimo di Contrada, per la sua memoria storica degli avvenimenti di Palermo, della sua preparazione....

...Per la prima volta la Guardia di Finanza ebbe da noi l’elenco completo di tutti i mafiosi, ancora non l’aveva avuto. Elenco fatto, proprio redatto da Contrada.

Avv. Sbacchi: - Le è risultato mai che Contrada avesse intrattenuto rapporti con Riccobono?

Nicolicchia G.: - No, mai. Niente. Ma lo tenevo al mio fianco. Io lo consideravo una colonna accanto a me. Avevo completa fiducia non soltanto nella sua maestria, nella sua professionalità, ma anche sulla condotta.

Plantone Vito

Questore (in pensione)

Questore di Palermo anni 1991-1992.

Dirigente della Squadra Mobile Milano - anni 1970.

Udienza del 9 maggio 1995

...Ma io ho sempre sentito parlare del dr. Contrada come dell’uomo di punta per la lotta alla mafia, sia quando ero alla Squadra Mobile di Milano, sia quando sono venuto a Palermo a fare il Questore.

Avv. Sbacchi: - ...Qualcosa che riguarda Contrada? Cioè, qualcosa negativa su Contrada?

Plantone V.: - Nel modo più assoluto.

Avv. Sbacchi: - Ha mai raccolto notizie, confidenze o anche dicerie per quanto riguarda rapporti di Contrada con mafiosi?

Plantone V.: - Mai.

La Barbera Arnaldo

Questore

In atto Questore di Palermo dal 1994.

Squadra Mobile di Palermo dal 1988 al 1993.

Udienza del 20 luglio 1994

...Direttamente il collega Contrada ci siamo parlati quattro-cinque volte, non di più, di cui, mi pare, una volta... lui presiedette presso il SISDe una riunione subito dopo la morte del dr. Falcone o subito dopo Borsellino... Ma non ho avuto mai né alcuna richiesta di informazioni, né alcuna pressione, né un interessamento diretto o indiretto nei riguardi di esponenti della criminalità organizzata.

Avv. Sbacchi: - ...Lei ha mai saputo... o acquisito qualche elemento, che potesse far ritenere o sospettare di Contrada di collusioni con la mafia, con mafiosi o col crimine organizzato in genere?

La Barbera A.: - Assolutamente no.

...Io ho letto alcuni rapporti fatti dal dr. Contrada su fatti di sangue di estrema gravità, rapporti fatti con estrema perizia e con... rapporti fatti molto bene.

...Non sono emersi dei collegamenti fra Saro Riccobono e il dr. Contrada, né tra Badalamenti e il dr. Contrada.

Chiavetta Vincenzo

Questore

In atto in servizio presso Ufficio Ispettivo per la Sicilia.

In servizio a Palermo dal dicembre 1976 al dicembre 1986:

Dal 1976 al 1980 Dir. Commissariato Corleone;

Dal 1980 al 1984 Dir. Commissariato Porta Nuova;

Dal 1984 al 1986 Dir. Pol. Giud. Questura Palermo;

1986 Vice Questore Vicario di Palermo;

Fine 1986 promosso e nominato Questore di Trapani.

Udienza del 14 marzo 1995

Avv. Sbacchi: - ...Il dottore Contrada le ha mai chiesto notizie, cioè le ha mai detto di non cercare Riina Salvatore?

Chiavetta V.: - Assolutamente.

Faranda Francesco

Questore P.S.

In servizio a Palermo anni ‘70/80.

Dirigente Commissariato Mondello anni ‘75/76.

Dirigente 1° Distretto Polizia (via Roma) dal 1976 al 1980.

Dal 1980 al 1983 Ufficio di Gabinetto Questura di Palermo.

Dal 1983 al 1987 Capo di Gabinetto Questura.

Anni 1987/1988 Vice Questore Vicario Questura Palermo.

Negli anni successivi è stato Questore a Caltanissetta e a Brescia.

Udienza del 21 marzo 1995

...Nessuno mi ha mai riferito di cose di questo tipo, né a me è mai capitato di battermi in circostanze tali che me lo facessero credere.

Avv. Sbacchi: - ...Lei ebbe, in occasione di questi contatti, diciamo, ad avere ragioni di sospetto nei confronti del dr. Contrada?

Faranda F.: - Ma no. Nella maniera più assoluta.

...Rapporti personali... quelli che ci sono fra due buoni colleghi.

Cipolla Francesco

Funzionario di P.S.

In atto Dirigente Generale della P.S. a riposo.

In servizio presso Squadra Mobile di Palermo

da maggio 1966 a marzo 1973.

Dirigente Sezione Volanti;

Dirigente Sezione Antimafia.

Dirigente Commissariato Partinico anni 1973/74.

Dirigente Criminalpol Catania.

Questore di Caserta.

Questore di Siracusa.

Aggregato Criminalpol Palermo

per alcuni mesi dopo l’omicidio del dr. Giuliano.

Udienza del 10 gennaio 1995

Avv. Milio: - ...Lei ha mai avuto modo di sentire, di vedere, di accertare collegamenti anomali, intendo con la criminalità organizzata, mafiosa, del dr. Contrada, di interventi, se ne ha speso nei suoi confronti e nei confronti di altri funzionari, volti, tendenti a favoreggiare, a chiedere benevolenza nei confronti delle cosche o partecipe alle cosche?

Cipolla F.: - Non mi risulta in modo assoluto. Conoscendo il dr. Contrada, lo escludo nel modo più radicale.

...Il dr. Contrada è stato sempre per me un punto di riferimento, un grande funzionario, un uomo saggio di grande cultura giuridica.

...Il dr. Contrada in tutto il suo atteggiamento, mi risulta che è stato sempre rigorosissimo, verso gli altri (e verso se stesso).

...Rapporti di stima enorme che avevo nei confronti del dr. Contrada.

...Funzionario di estrema correttezza e di estrema preparazione, di estrema determinazione e di grande saggezza.

...Il dr. Contrada era il punto di riferimento principale, importante nelle indagini... sulla criminalità organizzata, diciamo di tipo mafiosa, anche se l’associazione per delinquere di tipo mafiosa non era ancora stata giuridicamente...

D’Antone Ignazio

Questore

In atto in servizio presso Ministero Interno, servizio Centrale Ispettivo.

Servizio Squadra Mobile Palermo dal 1971 al 1985

dirigendo le sezioni “Furti”, “Attentati dinamitardi”, “Stupefacenti” e “Buon Costume”.

Dirigente Squadra Mobile da giugno 1981 ad aprile 1985.

Dall’aprile 1985 Capo Criminalpol Palermo fino all’aprile 1989.

Dal 1989 alla fine del 1992 in servizio all’Alto Commissariato Roma

con i Prefetti Sica e Finocchiaro.

Udienza del 9 settembre 1994

Avv. Milio: - Le risulta una protezione anomala del dr. Contrada nei confronti, e quindi, a favore di Riccobono Rosario e soci?

D’Antone I.: - Ma assolutamente no, mai.

Avv. Milio: - Le risulta che abbia omesso indagini per arrivare all’arresto?

D’Antone I.: - Mai, mai fatto niente di simile. Io mi ricordo invece sempre tutto il contrario, che sollecitava gli uomini, sollecitava tutti, anche gli uomini di altre sezioni, chiaramente, non solo la catturandi, tutti gli uomini, a cercare di acchiappare questo soggetto che era l’artefice dell’omicidio di Gaetano Cappiello.

De Luca Antonio

Questore

In atto in servizio presso Direzione Centrale Criminalpol.

In servizio a Palermo alla Sq. Mobile dal 1968 alla fine del 1980:

Sezione Investigativa, quale Funzionario addetto;

Vice Dirigente Sez. “Omicidi” Squadra Mobile;

Vice Dirigente Squadra Mobile dal febbraio al novembre 1980.

Dirigente Criminalpol Palermo dal 1982 al 1985.

Dal 1988 al 1992 è stato in servizio presso Alto Commissariato Roma.

1992/1993 Capocentro SISDe Catania.

Udienza del 28 ottobre 1994

...Subito dopo l’arresto del dr. Contrada, ho fatto una dichiarazione in favore del funzionario, con il quale avevo lavorato per tanti anni e col quale... e nei confronti del quale ho sempre nutrito stima, fiducia e apprezzamento...[22]

...Il dr. Contrada lo conosco, l’ho conosciuto, ho lavorato braccio a braccio, abbiamo arrestato mafiosi assieme. Io non potevo avere il sospetto nei confronti di un funzionario con il quale avevo combattuto la mafia, spalla a spalla, signor Procuratore!

...Io del dr. Contrada non ho mai avuto dubbi.

Pellegrino Francesco

Vice Questore Aggiunto P.S.

In servizio a Palermo dal 1972 al 1985:

Dal 1972 al 1975 alla “Volante”;

Dal 1975 al 1980 Dirigente Commissariati a Palermo;

Dagli inizi del 1980 ad agosto 1985 Sq. Mobile Palermo.

E’ stato Vice Dirigente Sq. Mobile negli anni ‘82/83/84

e Capo Sq. Mobile da aprile ad agosto 1985.

Udienza del 7 febbraio 1995

Avv. Sbacchi: - Che reputazione godeva il dr. Contrada, che lei sappia?

Pellegrino F.: - Ottima reputazione.

Finazzo Giovanni

Questore

In atto Questore di Trapani.

In servizio a Palermo dal 1970 al luglio del 1994:

Anni ‘79-80 Funz. addetto Ufficio di Gabinetto Questura;

1980 Commissario Politeama;

Fine ‘80 inizi ‘81 Squadra Mobile;

Anni ‘81-85 Commissariati Molo e Pal.Reale;

1985 Dir. Polizia Amministrativa fino al 1990;

1991-1994 Vice Questore Vicario Palermo.

Udienza del 21 marzo 1994

Avv. Sbacchi: - Lei ha raccolto voci negative nei confronti del dr. Contrada?

Finazzo G.: - No.

Avv. Sbacchi: - ...Accuse o sospetti o illazioni di collusione del dr. Contrada?

Finazzo G.: - No, mai.

...Godeva reputazione di un funzionario corretto e serio, soprattutto professionalmente preparato.

Benedetti Liberato

Vice Questore

In atto Dirigente Pol. Frontiera Ponte Chiasso.

Già Funzionario SISDe.

Capocentro SISDe Palermo da ottobre 1983 ad agosto 1985.

Capocentro SISDe Catania da agosto 1985 a marzo 1992.

Udienza del 30 giugno 1995

...(Quello del dr. Contrada) era un ruolo di primo piano, perché faceva appunto da coordinatore e da input, da guida; lui aveva una grandissima conoscenza del fenomeno criminale, quindi era il riferimento per tutti quanti.

...Visto che era un funzionario molto stimato, ecco, spianava notevolmente ogni difficoltà che il servizio poteva incontrare in questo rapporto di collaborazione quotidiana...

Ufficiali dei Carabinieri

Subranni Antonio

Generale C.C.

In servizio a Palermo:

1977 - 1978. sino a metà 1979,

Comandante Nucleo Investigativo C.C.

Dal 1973 al 1977 Comandante Comp. San Lorenzo.

Dalla seconda metà del 1979 al 1981

Comandante Reparto Operativo C.C.

Rientra a Palermo da Comandante Legione C.C. dal 1986 al 1988.

Comandante ROS anni ‘91 - ‘92 - ‘93.

Udienza del 16 febbraio 1995

...Io ricordo Contrada... ho visto l’accanimento nelle regole, ma che non ammetteva spazi agli altri e poi, e poi li ho visti lavorare.

Avv. Milio: - ...Dei rapporti interpersonali tra il dr. Contrada e il colonnello Russo?

Subranni A.: - Sì, erano ottimi. Li ho ereditati quei rapporti... Il secondo pentito della storia della mafia fu opera loro. Vitale Leonardo fu opera di Contrada e Russo. ...L’hanno fatto assieme. Erano in rapporti di stima e di fiducia reciproca.

...Perché fu Contrada ad avere... ad imbattersi, mi pare, con Leonardo Vitale e chiamò a collaborare Russo...

...Dalla Chiesa pensava di costituire un gruppo interforze. Interforze per modo di dire, un po' di polizia anche per garantirsi un maggior peso presso il Governo; voleva Carabinieri e voleva il dr. Contrada e lo fece interpellare certamente. Ma lo interpellai io, penso, per conto di Dalla Chiesa. ...Ma Contrada, me lo ricordo benissimo, lo voleva sì.

Avv. Sbacchi: - ...Che rapporti intercorrevano... tra il dottotr Contrada e il generale Dalla Chiesa, fin da allora?

Subranni A.: - Ottimi rapporti...

Valentini Francesco

Generale C.C.

In atto Direttore Serv.Centrale Protezione Ministero dell’Interno.

In servizio a Palermo:

Ufficiale addetto e Comandante Nucleo Investigativo

dal gennaio 1964 al giugno 1967;

Comandante Gruppo C.C. Palermo

dal luglio 1980 al settembre 1983.

Consulente presso Commissione Parlamentare Antimafia

dal 1971 al 1975.

Ufficiale addetto Alto Commissariato Roma

da giugno 1990 ad agosto 1992.

Udienza del 20 gennaio 1995

...Era il dr. Contrada un funzionario stimato dai miei collaboratori, aveva dei rapporti di amicizia con i miei collaboratori. Era un punto di riferimento per tutti.

...Era considerato una persona, un funzionario molto esperto con il senso dello Stato sviluppato in maniera evidente, cosa che evidenziava giornalmente. Tutti i miei collaboratori, quando mi parlavano di Contrada, mi parlavano con un senso di rspetto per quello che professionalmente il dr. Contrada riusciva a dare, insomma. Anche gli ufficiali miei collaboratori, mi riferisco essenzialmente a quelli che all’epoca erano con me, prestano servizio al nucleo operativo, ecco, anche comandanti di compagnia, nessun ufficiale ha avuto riserve verbali nei confronti del dr. Contrada.

...Nel secondo periodo, sì. Anche nel primo periodo...

...Parché il dr. Contrada era ritenuto, e io stesso lo consideravo, un esperto nella lotta alla mafia, un conoscitore profondo anche dei singoli esponenti della mafia. Naturalmente dal suo punto di vista, dalla sua posizione, cioè, come uomo di punta nel contrasto alle organizzazioni mafiose, non certo come connivente.

Trovato Alfio

Generale C.C. (in pensione)

In servizio a Palermo quale Ufficiale C.C. dal 1971 al 1975

e successivamente dal 1980 al 1992.

Udienza del 30 giugno 1995

...Io avevo l’ufficio alla Caserma Carini e il dr. Contrada di tanto in tanto veniva in caserma, perché faceva indagini assieme all’allora Capitano Russo.

Avv. Milio: - ...Lei è a conoscenza dei rapporti professionali e non... tra il dr. Contrada e il Col. Russo?...

Trovato A.: - ...Penso che siano stati ottimi. Li vedevo assieme.

Avv. Milio: - ...Lei ha avuto notizia per indagini o per altro verso... che il dr. Contrada fosse inaffidabile, nel senso che ci fossero dei sospetti di collusione o di prove di collusione...

Trovato A.: - No. Assolutamente no. No.

Avv. Milio: - ...Ha avuto mai interferenze da parte del dr. Contrada?

Trovato A.: - No, no.

Milillo Ignazio

Generale C.C. (in pensione)

Ufficiale C.C. a Palermo negli anni ‘50.

Comandante Gruppo C.C. Palermo dal 1963 al 1965.

Udienza del 30 giugno 1995

...L’ho conosciuto anche come persona. Allora ho sentito che era uno che è considerato un funzionario di tutto rispetto e che era addirittura avviato per la carriera così come in effetti è avvenuto; quindi, non avevo che dare anche una certa considerazione.

...Ecco, so che anzi c’era il tenente colonnello Russo che poi è stato ucciso; aveva una considerazione da parte di Contrada, perché addirittura lo vedeva come un ufficiale di polizia giudiziaria di un certo valore.

Avv. Sbacchi: - ...Qualcuno le ha mai detto niente su Contrada come uomo sospetto, colluso?

Milillo I.: - No, nessuno.

Rizzo Santo

Colonnello C.C. (a riposo)

In servizio a Palermo:

Comandante Nucleo Informativo dalla fine del 1978 al 1979;

Comandante Nucleo Operativo dal 1979 alla fine del 1981.

Udienza del 7 febbraio 1995

Avv. Milio: - ...Nell’ambiente dell’Arma dei Carabinieri, la figura professionale di Contrada quale riscontro aveva, se ne aveva? Cioè, una persona in positivo o una persona in negativo per...

Rizzo S.: - ...Senz’altro positivo. Difatti, io personalmente, per esempio, non facevo mistero che i conoscitori della mafia a Palermo erano il colonnello Russo da parte nostra e il dr. Contrada da parte della Questura.

Avv. Milio: - Lei non ha recepito dichiarazioni di sospetto, di inaffidabilità a livello investigativo o anche, le chiedo, a livello di Magistratura di Palermo?

Rizzo S.: - Per il periodo che io sono rimasto qua, sinceramente, no, in modo tassativo. ...No, nessun sospetto da parte di chicchessia.

Vitagliano Tommaso

Colonnello C.C.

In servizio presso Comando Generale dell’Arma, Roma.

Comandante Reparto Operativo C.C. Roma dal 1989 al 1993.

Udienza del 20 gennaio 1995

...L’ho conosciuto a Roma durante l’incarico, le mie funzioni di comandante di reparto operativo. ...Era responsabile di un centro operativo SISDe. ...Era supporto informativo nella fase antecedente la fase operativa e talvolta, con agenti del dr. Contrada, anche sul piano esecutivo...

Avv. Milio: - ...Ha notato comportamenti anomali del dr. Contrada...?

Vitagliano T.: - No, mai.

Mori Mario

Colonnello dei C.C.

In servizio a Palermo dall’estate 1986 all’autunno 1990.

Dal 1990 ad oggi Vice Comandante R.O.S..

Udienza del 25 ottobre 1994

...Ma intanto lo conoscevo di fama, perché il dr. Contrada era un nome tra gli investigatori di grande prestigio.

...L’ho frequentato in particolare a Roma nel periodo che va dal ‘90, ‘92, ‘93 in più circostanze. In particolare lo vedevo spesso perché tenevamo insieme delle lezioni in alcuni corsi per specializzati al SISDe e quindi facevamo le lezioni ed avevamo modo di vederci.

...Certo, sulla criminalità organizzata lui era un’autorità, insomma, e poi aveva un settore molto ampio...

...Il dr. Contrada aveva un compito principale, perché essendo conoscitore approfondito di questa realtà criminale, in particolare della mafia, quindi era uno dei protagonisti di questi corsi.

Minnella Diego

Colonnello dei C.C.

In atto Comandante Sez. Pol. Giud. Carabinieri

Procura Rep. Palermo.

In servizio a Palermo nel 1980

nel gruppo di lavoro Indagini Spatola coordinate da Falcone.

In servizio a Palermo anni 81/82 Nucleo Oper. C.C..

Comandante Compagnia C.C. di Bagheria dall’82 all’86.

Dal 1986 al 1990 Comandante Sez. Anticrimine Napoli.

Udienza del 14 febbraio 1995

...Il dr. Contrada era quello che ci diceva praticamente... Era innanzitutto quello che manteneva i contatti con il centro; quello che parlava direttamente con il centro e quello che ci dava le notizie che non arrivavano[23]. Se ci serviva qualcosa, ecco, noi ci rivolgevamo al dr. Contrada che telefonava a Roma, ora non so, e subito noi sapevamo quello che ci serviva, subito ottenevamo quello che ci serviva e poi alla fine era quello che controllava le nostre relazioni...

Avv. Sbacchi: - ...Il dr. Falcone... ebbe mai ad esternarle sospetti sul dr. Contrada o di dirle: “Contrada non mi piace”, o fatti di questo genere o discorsi di questo genere?

Minnella D.: - No, non avevamo motivo di parlare del dr. Contrada. Insomma, siccome il dr. Falcone non era tipo da lasciarsi andare in confidenze, quindi, assolutamente no.

Narracci Lorenzo

Ufficiale C.C.

In atto in servizio al SISDe Roma.

Ha prestato servizio presso il Centro SISDe Palermo

dal dicembre 1991 al 1993.

In precedenza al SISDe Roma, al Coord. Centri SISDe Lazio

e prima al Coord. Gruppi di Ricerca.

Udienza del 27 gennaio 1995

...Quando venne costituito il gruppo ricerca latitanti (nell’88)... e si prendono i primi contatti con le Autorità locali, con gli uffici di Polizia Giudiziaria anche... in questa fase il dr. Contrada anticipava, visitando appunto questi uffici, il tipo di lavoro che il gruppo intendeva portare avanti.

Honorati Titobaldo

Tenente Colonnello dei C.C.

Attualmente in servizio alla D.I.A.

In servizio a Palermo dall’agosto 1978 al novembre 1984.

Comandante I Sez. Nucleo Investigativo C.C.

fino alla fine del 1981.

Comandante Nucleo Operativo C.C.

dalla fine del 1981 alla fine del 1984.

Udienza del 14 febbraio 1995

...Invece ho avuto rapporti diretti con il dr. Contrada, dopo l’omicidio del dirigente della Squadra Mobile dott. Boris Giuliano... Perché in quel periodo noi Carabinieri svolgevamo indagini, però, idagini che erano dirette dal dr. Contrada...

Avv. Sbacchi: - ...Ha avuto mai modo di apprendere direttamente o indirettamente, o anche per sentito dire, che il dr. Contrada avesse rapporti sospetti, ambigui o addirittura fosse colluso con elementi mafiosi?

Honorati T.: - No, no. Assolutamente no. Io non ho avuto mai di queste né conoscenze, neanche di questi sospetti. Niente.

...Godeva un’ottima reputazione e il mio primo comandante, che era all’epoca il maggiore Subranni, aveva degli ottimi rapporti, un’ottima stima. Poi, l’altro comandante che ho avuto, che era il colonnello Rizzo Santo, spesso... si recava negli uffici della Criminalpol per prendere contatti, per sentirsi, per scambi di notizie, per scambio di opinioni; quindi, aveva un rapporto ottimo, per quanto mi risulta.

Obinu Mauro

Maggiore C.C.

In atto in servizio al ROS Roma.

Comandante Sez. Anticrimine Palermo

dal novembre 1987 all’estate 1991.

Udienza del 3 giugno 1994

...Ho conosciuto il dr. Contrada in Roma... in quanto venivano organizzati dei momenti di incontro di natura didattica finalizzati a fornire un quadro informativo sulle tecniche di indagine sulla criminalità organizzata...

...Un paio d’anni fa a Palermo, presso la sede del centro SISDe in Palermo vi era una riunione di lavoro a cui partecipava... se non vado errato il dr. Contrada... un incontro... di attività di monitoraggio dell’area gravitante su Carini, Partinico, Terrasini; un monitoraggio, dicevo, delle strutture mafiose colà operanti. ...Era qualche giorno dopo la strage di via D’Amelio. ...Il dr. Contrada... avrebbe avuto piacere di svolgere un colloquio informativo, ovviamente a matrice informativa su quelle strutture mafiose in funzione anche del fatto che era accaduto da pochi giorni, sì.

Avv. Sbacchi: - Nell’ambito delle indagini che lei ha svolto, ha rilevato pregressi rapporti del dr. Contrada con Bontade, Calò, Lipari, Riccobono, Riina Salvatore o altri mafiosi?

Obinu M.: - Assolutamente non personalmente, no.

Avv. Sbacchi: - ...Nell’ambito dei contatti che ha avuto con ufficiali del suo servizio, cioè i Carabinieri del ROS a Roma e a Palermo, che avevano prestato attività a Palermo, e mi riferisco specialmente al Generale Subranni... e il colonnello Mario Mori, ha avuto mai notizie dai suoi ufficiali superiori che il dr. Contrada fosse sospettato di collusione con la mafia?

Obinu M.: - No.

Ufficiali della Guardia di Finanza

Mola Michele

Generale Divisione G.d.F.

In atto Vice Comandante Generale G.d.F.

In servizio a Palermo nei periodi:

dal luglio 1971 ad ottobre 1973

presso Nucleo Res. Polizia Tributaria;

dal luglio 1979 al gennaio 1981 Comandante Legione G.d.F.;

nel 1984-85 Comandante Zona Sicula G.d.F.

(col grado di generale).

Udienza del 14 febbraio 1995

...Ho avuto rapporti personali con lui con varia intensità...

Avv. Milio: - Lei ha avuto possibilità di notare delle remore, delle devianze da parte, lei ha dichiarato che il dottor Contrada era Dirigente della Squadra Mobile...

Mola M.: - Assolutamente no.

Avv. Milio: - Non ha mai avuto motivo di dubitare della lealtà, della correttezza, della...

Mola M.: - No.

Avv. Milio: - ...Polizia diretta da Contrada?

Mola M.: - Mai avuto motivi di dubitare della correttezza del dr. Contrada.

...Quello che le posso dire è che mai una segnalazione del genere[24]mi è stata esternata da parte dei miei collaboratori.

Pizzuti Elio

Generale Divisione G.d.F. (in pensione)

In servizio a Palermo dal febbraio 1981 all’ottobre 1983,

quale Comandante Nucleo Reg. Pol. Trib. Sicilia,

con il grado di Colonnello.

Udienza del 10 marzo 1995

Difesa: - ...In questa occasione[25]lei subì interferenze da parte del dr. Contrada, per alleggerire interventi di qualsiasi natura?

Pizzuti E.: - Nella maniera più assoluta, no.

Difesa: - Lei ha dichiarato di avere avuto frequenti e strettissimi rapporti col dr. Falcone...

Pizzuti E.: - Diciamo si viveva insieme.

Difesa: - Le ha mai confidato, esortato a non frequentare il dottore..., le ha mai parlato del dr. Contrada in senso di stare attento di... le vennero fatte segnalazioni negative del dr. Contrada?

Pizzuti E.: - Nessuna.

Difesa: - ...Dubbi e sospetti, neppure a livello di dubbi o sospetti?

Pizzuti E.: - Non ne abbiamo mai parlato.

Difesa: - ...A lei è mai risultato, direttamente o tramite i suoi subordinati, che il dr. Contrada avesse collegamenti illeciti con strutture o ambiti mafiosi?

Pizzuti E.: - No. Nella maniera più assoluta.

Funzionari di P.S. e della Squadra Mobile

Peritore Filippo

Funzionario di P.S.

In atto Vice Questore a Roma.

Alla Questura di Palermo dall’ottobre 1978 al gennaio 1982.

Ha prestato servizio alla Squadra Mobile

dal 1/8/79 al gennaio 82,

quale funzionario addetto Sez. Rapine e Omicidi.

Dirigente Sez. Stupefacenti.

Udienza del 24 gennaio 1995

...So che il dr. Contrada è stato, tra l’altro, anche docente presso l’Istituto superiore di polizia dove io ho fatto il corso nel 1977 e aveva un’ottima reputazione. Era considerato... e stimatissimo da parte dei docenti e degli allievi della scuola. Poi, l’ho avuto come dirigente della Mobile e godeva di grossa stima anche da parte di altri appartenenti ad altre forze di polizia. Era un punto di riferimento per tutte la criminalità organizzata, per le indagini sulla criminalità organizzata.

...Io mi ricordo che il primo Questore, il Questore Epifanio aveva una profonda stima nei confronti del dr. Contrada. Infatti, sostituì il dr. Giuliano, dopo l’omicidio appunto, per risollevare la situazione della Squadra Mobile che in quel momento era particolarmente prostrata.

...Mi ricordo i funerali del dr. Giuliano. C’era un momento di tensione, ecc. Non si voleva assolutamente dare l’impressione che c’era, che si tirassero i remi in barca e quindi ci fu un rafforzamento della Squadra Mobile in quel periodo... Credo che sia stato il dr. Contrada a richiedere un potenziamento.

Avv. Sbacchi: - ...Nell’espletamento dell’attività professionale, lei ha trovato il dr. Contrada corretto o no?

Peritore F.: - Correttissimo.

Incalza Guglielmo

Funzionario di P.S.

In atto Dirigente Superiore P.S. a Roma.

In servizio presso Direzione SISDe.

In servizio Questura di Palermo dal febbraio 1972 al maggio 1981.

In servizio Sq. Mobile di Palermo

dal febbraio 1980 al maggio 1981

come Dirigente Sez. Investigativa.

E’stato:

Capo Sq. Mobile di Salerno dal 1981 al 1984;

Vice Capo Squadra Mobile di Roma;

Dirigente Divisione Criminalità organizzata

presso Direzione Centrale Criminalpol Roma;

Funzionario addetto Alto Commissariato Roma dal 1990 al 1992.

Udienza del 24 gennaio 1995

...Pur non essendo mai stato mio diretto superiore, è sempre stato, a prescindere dalla stima personale, l’ho sempre visto come un funzionario di polizia di alto contenuto professionale, ma, se mi consente, è stato anche un maestro di etica e di morale per me professionale.

...Era ultrastimato. Era stimatissimo e apprezzato, e stimato insomma.

Avv. Sbacchi: - ...Lei ha mai saputo che... fosse stata localizzata la villa di Riina Salvatore in Borgo Molara?

Incalza G.: - Non mi risulta. Sarei portato a dire che lo escludo. Perché comunque, se fosse vero, io... lo avrei saputo.

Avv. Sbacchi: - ...Lei ha notato qualche cosa di stonato, qualche protezione che il dr. Contrada avesse accordato a qualcuno?...

Incalza G.: - No, nella maniera più assoluta. Lo escludo.

Crimi Giuseppe

Funzionario di P.S.

In atto Vice Questore Primo Dirigente a Genova.

Dal 1969 al 1970 Dirigente Sez. Furti Sq. Mobile Palermo.

Dal 1970 al 1973 Funzionario addetto Criminalpol Palermo.

Dal 1974 al gennaio 1980

Dirigente Sez. Antimafia Sq. Mobile Palermo.

Udienza del 13 gennaio 1995

Avv. Milio: - Lei ha avuto durante questa sua attività investigativa e informativa di ricerca, sollecitazioni da chicchessia e in particolare dal dr. Contrada a eliminare, a non proporre, ad agevolare mafiosi?

Crimi G.: - Assolutamente no. Nella maniera più assoluta. Anzi, il contrario. Il dr. Contrada semmai mi sollecitava a completare certi lavori, a insistere su certi personaggi che nel momento rappresentavano un forte pericolo o avevano un forte pericolo per le sicurezze, e, quindi, il sollecito che mi sono sempre visto pervenire dal dr. Contrada era in questo senso.

...Dal dr. Contrada sono pervenute sempre esortazioni a lavorare di più e meglio nella direzione che portava contro i criminali, ma, ripeto, senza paura e da parte sua e da parte di quelli che all’epoca ci occupavamo di...

...e il più delle volte a darmi quest’impulso era il dr. Contrada stesso, quale dirigente.

...Devo dire che ho sempre raccolto considerazioni positive nei confronti del dr. Contrada e questo non ci sorprendeva mai, perché il dr. Contrada era stimato non soltanto all’interno della Squadra Mobile dove i funzionari avevano l’opportunità, conoscendolo, di apprezzare oltre che la professionalità anche l’umanità, anche le qualità dell’uomo. Le abbiamo apprezzate e le abbiamo considerate veramente punto di riferimento al di là del fatto professionale e del fatto tecnico di lavoro. Abbiamo apprezzato anche l’uomo. Però, le stesse considerazioni, quando capitava di recepirle anche nell’ambiente esterno, erano dello stesso segno e noi avevamo opportunità di venire a contatto con l’ambiente esterno, sia il palazzo di giustizia, gli avvocati e tutta la gente che aveva l’opportunità e l’occasione di conoscerlo.

...Tutta la sua attività era direzionata in questo senso, quindi contro Riccobono.

...Era il funzionario che aveva più carisma nei confronti di tutti i funzionari della Mobile di allora.

...Il migliore investigatore che poteva esserci sulla piazza.

Alfieri Luigi

M.llo P.S. in pensione

In servizio alla Squadra Mobile di Palermo dal 1966 al 1984:

In servizio alla “Catturandi” dal 1966 al 1970;

In servizio Sez. Antimafia ed Investigativa dal 1970 al 1984.

Udienza del 9 febbraio 1995

...Era per noi il dr. Contrada un punto veramente di riferimento per quanto riguardava le indagini di polizia giudiziaria.

Belcamino Francesco

Assistente P.S.

In atto in servizio alla Squadra Mobile di Catanzaro.

In servizio alla Squadra Mobile di Palermo:

da maggio 1972 a settebre 1976;

da settembre 1976 ad aprile 1984.

Nei primi anni è stato alla Volante

poi alla Sezione Omicidi e alla Sezione Investigativa (Catturandi).

Udienza del 20 gennaio 1995

(Dopo l’assassinio di Giuliano) il dottore Contrada ci ha tirato su il morale, perché conoscevamo il dottore Contrada, sia come persona, sia come investigatore e ci ha tirato un po' su e ci ha spinto a lavorare, a continuare a lavorare.

Boncoraglio Vincenzo

Funzionario di P.S.

In atto Dirigente Superiore di P.S.

presso Direzione Centrale Antidroga.

In servizio presso Questura di Palermo dal 1973 al 1984:

Squadra Mobile dal 1973 al 1980 come Dirigente Sez. Volanti;

1980/81 Dirigente Comm. Mondello;

1982/84 Dirigente Centrale Operativa e Sez. Volante.

Udienza del 10 gennaio 1995

...(Dopo l’uccisione di Giuliano), fortunatamente, fortunatamente avemmo quel punto di riferimento nel dottor Contrada...

...L’unica cosa che ci dava un po' di tranquillità, ci dava sicurezza era questo riferimento.

...Non sono state mai, ai tempi di Giuliano e Contrada, Criminalpol e Squadra Mobile strutture compartimentali, insomma, strutture separate. C’era questa continua frequente osmosi soprattutto da parte di funzionari che avevano grosse indagini sulle spalle, mi riferisco Vasquez, De Luca, ecco... quindi dopo Giuliano, dopo Giuliano... trovammo nella freddezza del comportamento del dottore Contrada, anzi io direi una certa tutela, una certa tranquillità. Ecco, ci infondeva tranquillità. ...Nel dottore Contrada ognuno di noi nel suo settore cercava di trovare quella serenità che il naturale scombussolamento ci aveva un momentino fatto perdere.

Di Grazia Rosario

Sottuff. P.S.

In servizio a Palermo presso Criminalpol dal 1970 al 1993.

Udienza del 7 marzo 1995

Avv. Milio: - ...Lei ricorda se il dr. Contrada le abbia segnalato di favorire questo o quel mafioso, questo o quel criminale, di non andarlo a cercare, di trattarlo...

Di Grazia R.: - Anzi, ci esortava a fare più possibile da arrestare persone. Questo mai.

Falcone Giuseppe

Isp. Princ. P.S. (in pensione)

In servizio Questura Palermo dal 1968 al 1971.

Dal 1976 al 1980 presso vari uffici della Questura.

In servizio Sq. Mobile Palermo dal 1980 alla fine del 1984

(Sez. Rapine e Sez. Investigativa e Catturandi).

Udienza del 26 febbraio 1995

...Andavamo anche fuori Palermo, al fine di ricercare Provenzano, Riina, Rosario Riccobono...

...Io posso dire di non aver mai avuto contatti di servizio col dr. Contrada, però ci siamo sempre incontrati... salutati...

Avv. Milio: - ...Lei ha avuto mai richieste da parte del dr. Contrada di favorire qualcuno, di far rilasciare qualche cosa, o di lasciarlo libero, nel caso di...?

Falcone G.: - No, non sono mai stato impegnato su queste cose.

Avv. Milio: - ...Lei può escludere che il dr. Contrada le abbia mai chiesto di non perseguire o catturare qualche mafioso, o qualcuno?

Falcone G.: - Non ho mai avuto queste notizie, non mi sono mai pervenute queste richieste.

D’Allura Giorgio

Isp. Capo P.S.

In servizio Sq. Mobile Palermo Sez. Investigativa

dal maggio del 1970 all’ottobre 1975.

Successivamente in servizio, sino ad oggi,

presso Uff. Pol. Giudiziaria Procura di Palermo.

Udienza del 21 febbraio 1995

...Sono state tante le cose che abbiamo fatto... il processo dei 114... è stato un processo che intanto ha voluto il dr. Contrada personalmente.

Avv. Sbacchi: - In questi diciamo vent’anni di sua attività nell’ambito dell’istituzione, lei ha mai raccolto notizie, indiscrezioni, informazioni negative sul dr. Contrada, sospetti?

D’Allura G.: - No, mai.

Avv. Sbacchi: - Nell’ambito degli uffici giudiziari?

D’Allura G.: - No, in nessun ambito, né alla Squadra Mobile né qua. Mai sentito.

Buscemi Calogero

Ispettore P.S.

In servizio Squadra Mobile Palermo dal 1963 al 1965;

in servizio alla Criminalpol dal 1965 ad oggi.

Udienza del 20 gennaio 1995

...Mai nessuno ha avanzato sospetti o dubbi, o dubitato del dottore Contrada. Anche perché, se qualcuno me lo avesse detto, ne avrei parlato con altri colleghi, o avrei parlato con qualcuno o quanto meno, avrei avanzato una domanda di andarmene dall’ufficio.

...Il comportamento del dottore Contrada era corretto. Il dottore Contrada godeva anche la stima di tutto il personale della Squadra Mobile e della Criminalpol. Non ci sono mai... mai nessuno, insomma, ha dubitato...

Buscemi Gaetano

Isp. P.S. (in pensione)

In servizio a Palermo dal 1959 al 1993.

In servizio “Volanti” dal 1967 al 1970.

Dal 1970 al 1984 alla Sez. Investigativa Sq. Catturandi;

dal 1984 al 1993 in aspett. sind. come Segr. Reg. SAP.

Udienza del 21 marzo 1995

Avv. Sbacchi: - ...Le indagini sull’omicidio Cappiello, chi le condusse le indagini?

Buscemi G.: - Il dottore Contrada.

Avv. Sbacchi: - ...Senta, le risulta che furono denunziati dei mafiosi per l’omicidio Cappiello?

Buscemi G.: - Come! Riccobono e la sua cosca.

...Fu suggerita appunto da noi[26], perché era l’unico funzionario, non solo che conosceva le indagini che avevano sempre condotto assieme, ma era capace di galvanizzare, di sollevare il morale del personale, perché riscuoteva molta fiducia. ...Solo con lui si è potuto poi risollevare il morale, perché, non per sfiducia agli altri funzionari, c’erano tanti ottimi funzionari, ma l’esperienza e la capacità del dr. Contrada è stata sempre, direi, eccezionale.

Catalano Corrado

Ispettore P.S. (a riposo)

In servizio Squadra Mobile Palermo dal 1970 al 1985:

dal 1970 al 1975 quale agente è stato autista del dr. Giuliano, successivamente Sez. Omicidi;

Sottufficiale alla Squadra Mobile dal dicembre 1975.

Udienza del 20 gennaio 1995

Avv. Sbacchi - Il dottore Contrada che ruolo svolse in questo periodo successivo alla morte del dottore Giuliano?

Catalano C. - Ma un po' era il coordinatore di tutto. Incitava tutto il personale a fare il proprio dovere come avevamo fatto sempre, non ci dovevamo lasciare prendere da questo momento così di sbando che si era venuto a creare e quindi si è continuato a fare Polizia attiva.

Salamone Calogero

Isp. P.S. (in pensione)

In servizio presso Criminalpol Palermo dal 1965 al 1985.

Udienza del 7 febbraio 1995

Avv. Milio: - Lei sa perché fu nominato di nuovo[27] alla Mobile il dr. Contrada?

Salamone C.: - Come prima cosa, io penso per le sue capacità professionali. ...Perché, dopo aver vissuto tanti anni in Criminalpol, come succede ai dirigenti, uno ha la possibilità di apprezzarne... In quel momento era stato incaricato a dirigere la Squadra Mobile, appunto perché era un uomo capace, un uomo che già conosceva... E’ un incarico che fa onore al dr. Contrada...

...Venivano quasi tutti i funzionari della Mobile spesso dal dr. Contrada.

Avv. Milio: - A lei ha mai richiesto un intervento a favore di qualche criminale, di qualche mafioso?

Salamone C.: - Nossignore, mai.

Avv. Milio: - Le risulta da altri? Qualcuno le ha riferito?

Salamone C.: - No! no! no! Da nessuno mi risulta. Io sono stato cinque anni con lui, quindi, ne parlo per diretta conoscenza.

D’Urso Salvatore

M.llo P.S. (in pensione)

Servizio Centro Criminalpol Palermo dal 1965 al 1984.

Udienza del 7 febbraio 1995

...Tutte le indagini dell’omicidio del dr. Giuliano l’ha condotto il dr. Contrada...

Avv. Sbacchi: - Il dr. Contrada le ha mai segnalato qualcuno in senso per dire: “non ci interessiamo di un tizio”, io parlo di un mafioso, di un latitante, di un qualcosa del genere?

Urso S.: - No, per queste cose non è venuto mai, mai. Non mi risulta per niente, che mai è stato archiviato, non è stata fatta una relazione o qualche appunto, o qualche notizia. Mai.

...Per me è stato sempre corretto e non solo per me; per tutto il personale è stato sempre corretto.

...Lo stimavamo tutti per la sua correttezza, la sua rettitudine; perché ci dava esempio in ogni momento.

Mirenda Francesco

Isp. P.S.

In servizio alla Squadra Mobile di Palermo dal 1971 al 1985,

Sez. Rapine e Sez. Investigativa.

In servizio per circa due anni (‘83-’84) alla Criminalpol Palermo.

Udienza del 9 febbraio 1995

Avv. Sbacchi: - Che rapporti ha avuto col dr. Contrada?

Mirenda F.: - Ottimi sempre. Anzi, mi sfotteva sempre, dice: “Tu sei il più fesso poliziotto della Polizia Italiana”.

Avv. Sbacchi: - Ho capito. Insomma, benevolmente. Senta, il dr. Contrada le ha mai chiesto qualche cortesia, cioè di soprassedere a un’indagine?

Mirenda F.: - No, assolutamente. Anzi, mi chiamava ogni tanto, “Ciccio, vai qua!”, perché io ormai avevo raggiunto non so una popolarità tale alla Mobile... che se entro una settimana io non portavo uno, due, tre arrestati, mi sentivo in difficoltà, perché ormai avevo una dignità da mantenere.

Avv. Sbacchi: - Lei si è mai interessato alla ricerca di Riccobono?

Mirenda F.: - Quando era latitante, certo.

Geraci Vincenzo

Ass. P.S. (in pensione)

In servizio alla Squadra Mobile Palermo anni ‘70 - ‘80.

Ha svolto sempre funzioni di autista del Dirigente Sq. Mobile:

Dr. Contrada ‘73/76;

Dr. Giuliano ‘76/79.

Udienza del 9 febbraio 1995

Avv. Sbacchi: - ...Le risulta che il dr. Contrada, quando lei è stato autista del dr. Contrada, conoscesse Riccobono o abbia mai incontrato Riccobono? Riccobono Rosario...

Geraci V.: - Mai, che io mi ricordo, mai.

Avv. Sbacchi: - ...O Stefano Bontate, ...o qualche mafioso, non so, tipo Calò, Greco?

Geraci V.: - A me mai; con me mai.

Avv. Sbacchi: - Lei ha mai accompagnato il dr. Contrada dai Cassina?

Geraci V.: - No.

Colasante Domenico

Ispettore Capo P.S.

In servizio a Palermo, alla Volante dal 1963 al 1967;

dal 1972 al 1984 alla Squadra Mobile - Sezione Omicidi;

dal 1984 al 1990.

Udienza del 31 gennaio 1995

...Il dottor Contrada è un po', diciamo, un personaggio al quale tutti facevano riferimento per la sua esperienza investigativa.

...Era sempre di sprono a tutti per cercare di farci operare nel migliore dei modi.

(Con l’omicidio di Giuliano alla Mobile ci fu uno sbandamento). Questo sbandamento poi ha avuto termine quando al dott. Contrada, che non era più alla Squadra Mobile ma era alla Criminalpol, è stato dato anche l’interim della Squadra Mobile e quindi, praticamente, dopo questo sbandamento iniziale, la Squadra Mobile ha ripreso a funzionare perfettamente come prima.

Piazza Giuseppe

Mar. P.S. (in pensione)

In servizio a Palermo dal 1962 al 1989:

sempre alla Squadra Mobile presso IV Sez.

(Buoncostume e Narcotici).

Udienza del 10 marzo 1995

Avv. Milio: - ...Lei ha mai dubitato del dott. Contrada nel senso...

Piazza G.: - Mai, mai.

Avv. Milio: - Il dott. Contrada non le ha mai chiesto di non fare qualche intervento, o di farlo a favore di qualche mafioso o di qualche ricercato?

Piazza G.: - No, no, no.

Avv. Milio: - Di qualche latitante...

Piazza G.: - No, no, no.

Enia Antonino

Isp. P.S.

In servizio a Palermo dal 1967 ad oggi.

Negli anni ’67-68 Sez. Volanti Sq. Mobile;

Dal 1968 al 1980, prima alla Sq. Investigativa

e poi alla Sez. Investigativa della Squadra Mobile;

Dal 1980 al 1985 Polizia Postale;

Dal 1985 al 1991 Squadra Mobile (“Catturandi”);

Attualmente Uff. Personale Questura Palermo.

Udienza del 10 marzo 1995

...Allora[28] il dr. Contrada ci spingeva proprio perché si dovevano trovare[29], a qualsiasi costo si dovevano trovare, e allora noi eravamo proprio là buttati in quella zona, zona Pallavicino, Partanna Mondello, Favorita. Si faceva una cernita...

...Sì, principalmente Riccobono Rosario perché siccome era il capo famiglia, il capo decina come si può chiamare, allora, oltre i diretti responsabili dell’omicidio, quello che si cercava di più e si doveva catturare, proprio catturare, era il Riccobono.

...Il dr. Contrada lo voleva, li voleva a qualsiasi costo perché, ripeto a dire, non era gente che poteva stare fuori...

Avv. Milio: - Non ci fu qualche interferenza in senso contrario da parte del dr. Contrada? Cioè, di non catturarlo?

Enia A.: - No, no, assolutamente. Anzi il dr. Contrada alle volte noi, almeno io, parlo io, nel rientrare quasi quasi non mi veniva neanche il coraggio di guardare il dr. Contrada, perché non avevo niente a che cosa portare, niente che cosa dire dopo una giornata che stavamo fuori per cercare, diciamo questi latitanti, il Riccobono, il Mutolo, il Buffa, questi.

Avv. Milio: - Quindi, lei mi può escludere o no che il dr. Contrada sia intervenuto presso di lei o, se sa, presso qualcuno per non far catturare latitanti, per agevolarli?

Enia A.: - No, assolutamente. ...Ma non esiste, non esiste. Ci spingeva addirittura...

Carlevaro Enrico

Isp. P.S. (in pensione)

In servizio a Palermo dal 1962 al 1991:

“Volanti” dal 1962 al 1967;

Servizio Sq. Mobile Sez. Omicidi dal 1968 al 1971/72;

Sez. Narcotici Squadra Mobile dal 1972 al 1991.

Udienza del 10 marzo 1995

Avv. Milio: - ...Lei ha mai avuto richieste da parte del dr. Contrada di agevolare qualcuno, qualche persona segnatamente?

Carlevaro E.: - Assolutamente no. Non era nel carattere del dr. Contrada.

Firinu Gianfranco

Isp. P.S.

In atto in servizio alla Squadra Mobile di Palermo

In servizio a Palermo alla Sez.”Volanti”dal 1973 al 1979.

Dal 1°/1/80 fino a giugno ‘80 in servizio alla Sq.Mobile.

In servizio alla Sez. “Narcotici” della Mobile

dal giugno ‘80 ad oggi.

Udienza del 7 luglio 1995

Avv. Sbacchi: - ...Il dr. Contrada, mi scusi, le ha mai chiesto qualcosa che non fosse ...che fosse anomalo, che le ha dato fastidio, ragioni di sospetto?

Firinu G.: - No, assolutamente.

Avv. Sbacchi: - ...Il dr. Contrada le ha mai detto di non cercare Riccobono?

Firinu G.: - No.

Zarbo Domenico

Sott. P.S. (in pensione)

In servizio alla Squadra Mobile dall’inizio del 1970 sino al 1981

alla Sez. “Omicidi”.

Udienza del 30 maggio 1995

Avv. Milio: - ...Investigazioni, attività tendente alla ricerca di latitanti?

Zarbo D.: - Si cercavano, sempre si cercavano.

Siracusa Luigi

Isp. Capo P.S.

In servizio a Palermo dal 1970 ad oggi.

In servizio Criminalpol Palermo dal 1970 al 1993.

In servizio alla Squadra Mobile Palermo dal 1993 ad oggi.

Udienza del 7 marzo 1995

...Dopo l’omicidio del dr. Giuliano ed altri... il dr. Contrada aveva capito che bisognava adottare delle misure per cercare di controbattere; ha evitato che ogni funzionario, chiunque potesse essere individuato singolarmente come protagonista di una indagine, e, quindi, ha creato un gruppo misto di lavoro. ...Questo gruppo di lavoro era, diciamo, sotto il coordinamento del dr. Contrada.

...Con questo gruppo misto abbiamo fatto molti servizi. Ricordo che si lavorava molto intensamente.

...L’iniziativa del dr. Contrada[30]è stata proprio quella di reagire cercando di controbattere quella strategia terroristica che avevano dimostrato di adottare nei confronti degli organi di polizia. Evitare l’individualismo del singolo funzionario e fare un lavoro molto più serrato, di equipe, ...quindi, finanza, polizia, carabinieri... facendo figurare che l’operazione, anche se era fatta da un solo organismo, avevano collaborato tutti e tre gli organismi, per evitare di potere individuare, diciamo, il responsabile.

...Per quanto riguarda la Criminalpol, posso dire che in quei tre anni abbiamo fatto più servizi di tutti gli anni precedenti e successivi...

...Venivano tutti sopra[31]a cercarlo, sia per chiedere aventuali consigli, pareri sull’attività, sia, diciamo, alla fine per coordinare... per dare una mano a stilare rapporti, a impostare rapporti...

...Il dr. Contrada io l’ho sempre considerato uno dei miei... è il mio professore, almeno nel mio piccolo, perché aveva uno stile di lavoro tutto particolare.

Avv. Sbacchi: - ...Lei ha avuto mai ragioni di sospetto del dr. Contrada, cioè di scarso interesse del dr. Contrada per le indagini?

Siracusa L.: - Assolutamente. Ho detto che l’ho considerato e lo considero il mio maggiore, il mio migliore maestro, di assoluta fiducia. Ci mancherebbe altro!

De Notarpietro Benito

Isp. P.S.

In servizio a Palermo dal 1962 ad oggi.

In servizio Sq. Mobile dal 1962 al 1976,

prima Sez. Volanti poi Investigativa;

dal 1976 al 1992 al Centro Criminalpol Palermo;

dal 1992 alla DIA.

Udienza del 21 febbraio 1995

(Il dr. Contrada bloccare le indagini?) Assolutamente, no, no, no. Assolutamente questo, mai, mai. Anzi, al contrario, al contrario.

...Ma era grandissimo, perché era un punto di riferimento come impegno che dava lui... infondeva a tutti, diciamo, ecco. Era professionalmente, era...

De Sena Luigi

Funzionario di P. S.

In atto Dirigente Superiore P.S. presso Ministero.

In servizio al SISDE - Dir. Roma - dal 1984 al 1994.

E’ stato:

Dirigente della Squadra Mobile Roma;

Dirigente Criminalpol Sicilia Orientale.

Udienza del 17 gennaio 1995

...Sia come funzionario della Squadra Mobile che come Dirigente della Squadra Mobile di Roma, facevamo molto riferimento qui a Palermo e il nostro punto di riferimento delle attività investigative antimafia era il dottor Contrada.

...Ci fu sull’Espresso un articolo che indicava il dottor Contrada come favoreggiatore nei confronti di un latitante (Tognoli)... In effetti si venne a creare una situazione di imbarazzo non solo all’interno del SISDE, ma all’interno dello stesso Ministero, che ovviamente chiedeva di far luce sulla posizione del dottore Contrada. Il direttore dell’epoca, che se non sbaglio era il prefetto Malpica, mi incaricò di verificare questa situazione direttamente con il dottore Falcone, conoscendo i rapporti professionali e di chiarezza che c’erano tra me e il dottore Falcone. Cosa che feci immediatamente. Rintracciai il dottore Falcone che era a Roma, nella circostanza, e gli chiesi a nome del direttore del SISDE se c’erano, se erano fondate le situazioni che apparivano sulla stampa. Il dottore Falcone mi disse che assolutamente non c’era nulla di vero e che quindi non vedeva il motivo di preoccuparsi per la posizione del dottor Contrada all’interno del SISDE; tant’è che chiese anche di, eventualmente, il direttore del SISDE in quell’occasione poteva fare un comunicato stampa che lui stesso poi avrebbe avallato. Riferii immediatamente la situazione, la risposta, l’esito del colloquio al Prefetto Malpica. Fu sufficiente questo e non si adottò l’iniziativa suggerita dal dottor Falcone di fare questo comunicato stampa, ritenendo il tutto inutile. Al direttore del Sisde serviva solo la conferma da parte del magistrato che non ci stava nessuna perplessità nei confronti del dottor Contrada.

...Io sono ancora al Sisde, lavoravo... alcune volte abbiamo anche collaborato ma il dottor Contrada, sostanzialmente, in quel periodo credo che attuò una particolare azione di informativa, sollecitando i centri della Sicilia e riorganizzandoli...

...Parliamo del ‘79-80, nella ricerca di latitanti di grosso livello mafioso come poi si è verificato su Roma con gli arresti avvenuti su Roma, il contatto con il dottor Contrada era costante, frequentissimo e indefettibile.

...Ovviamente la realtà palermitana era realtà che andava verificata continuamente e l’unico che poteva effettivamente dare un input oppure una conferma sulle nostre indagini, sulle ipotesi investigative, era il dottor Contrada.

Fantini Alessandro

Sott. P.S.

In atto in servizio alla Squadra Mobile di Palermo

In servizio a Palermo dal 1970 ad oggi:

Dal 1970 al 1972 alla “Volanti”;

Dal 1972 al ‘76/77 servizio Sez. Inv. Squadra Mobile;

Negli anni ‘77/78 Sez. Omicidi Sq. Mobile;

Dal 1978 al 1982 Sez. Rapine;

Dal 1982 ad oggi Sez. Narcotici.

Udienza del 10 marzo 1995

...Quando c’erano degli avvenimenti, delle circostanze un po' particolari, si partecipava tutti a questa ricerca di latitanti.

...Andavamo a cercare i Marchese... i Tinnirello... i Riccobono, e tanti altri.

Avv. Milio: - ...Ha avuto mai segnalazioni da parte del dr. Contrada per allentare la ricerca, per non occuparsene, per favorire?

Fantini S.: - No, mai. Personalmente no, mai, e credo che neanche agli altri.

Avv. Milio: - Qualcuno le ha riferito di averle avute?

Fantini S.: - Lo escludo nella maniera più categorica.

Federico Francesco

Funzionario di P.S.

In atto Vice Questore a Palermo.

In servizio Questura Palermo dal gennaio 1980 ad oggi.

In servizio Sq. Mobile Palermo dal 6/1/1980 al dicembre 1980

come Dirigente Sezione Omicidi.

Negli anni successivi ha diretto vari Commissariati.

E’ stato Capo della Squadra Mobile di Agrigento dal 1972 al 1980.

Udienza del 24 gennaio 1995

...(Che il dottore Contrada fosse persona poco affidabile, fosse legato a mafiosi, favorisse mafiosi?) Assolutamente no! Anzi, c’erano pareri del tutto contrari. Nel senso che era apprezzato da tutti i colleghi con i quali io ho avuto a che fare.

...Non ho mai avuto segnalazioni di questo tipo (evitare di toccare un criminale), né dal dottore Contrada né da altri, e comunque non le avrei accettate. Ma ripeto, dal dottore Contrada mai.

Fiorita Ottavio

Ispettore Principale P.S.

In servizio alla Squadra Mobile - Sezione o Squadra Catturandi

dal 1965 al 1981;

dal 1982 al 1992 sempre alla Squadra Mobile

con altri incarichi (Archivio, Schedario, ecc..);

dal 1992 ad oggi di nuovo alla Catturandi della Squadra Mobile.

Udienza del 31 gennaio 1995

(Dopo l’omicidio Giuliano) ...Era l’unica persona che poteva in quel momento riprendere la Mobile in mano, perché eravamo appunto senza capo ed era la persona rappresentativa, era uno che noi stimavamo, che volevamo bene e che era in grado di guidare uno che è il reparto operativo più importante d’Italia, diciamo. Era l’unica persona che poteva ripigliare in quel momento le redini in mano per portare avanti la lotta.

Guadalupi Alessandro

Ispettore P.S.

In servizio a Palermo dal 1965 ad oggi:

in servizio Volanti dal 1968 al 1973;

in servizio Sez. Rapine dal 1974 al 1980;

dal 1980 al 1982 Servizio Sez. Omicidi;

dal 1982 alla Criminalpol di Palermo.

Udienza del 21 febbraio 1995

(Colluso con la mafia il dr. Contrada?)Per carità, neanche a pensarlo, neanche a pensarlo. Nel modo più assoluto, no.

...Era stimato, considerato integerrimo, irreprensibile.

Milella Carlo

In atto Prefetto a riposo.

In servizio alla Squadra Mobile di Palermo dal 1962 al 1966.

Dirigente Commissariato Mondello dal 1977 al 1981.

Dal 1981 al 1984 Vice Questore Vicario di Palermo:

Dal 1966 al 1988 Dirigente Ispettorato Generale di P.S.

presso Regione Siciliana.

Udienza del 24 gennaio 1995

(Contrada) ne ha fatte moltissime indagini e io ho sentito anche altri colleghi, Questori, ecc., che si sono compiaciuti per come svolgeva le indagini. Insomma, era portato bene. Sì, sì, sì.

...Praticamente, aveva svolto un lavoro basilare importantissimo.

Nalbone Salvatore

M.llo di P. S.. In atto in pensione.

In servizio Squadra Mobile e Criminalpol Palermo

dal 1951 al 1981;

in servizio alla Squadra Mobile Sez. Omicidi ed Investigativa.

Udienza del 20 gennaio 1995

Il dottore Contrada era un funzionario che faceva più di quanto avrebbe dovuto fare.

Non mi risulta che abbia mai chiesto favori in favore di pregiudicati.

Naso Biagio

Sottufficiale di P. S.

Ha prestato servizio alla Squadra Mobile di Palermo

dal 1972 al 1985.

Sezione Investigativa e Squadra Catturandi.

Udienza del 13 gennaio 1995

...Dopo l’uccisione dell’agente Cappiello, il dottore Contrada ebbe a formare delle squadre che si dovevano dedicare esclusivamente alla cattura dei latitanti, di Riccobono Rosario, Mutolo, Micalizzi e Buffa. Eravamo addetti solo alla cattura di questi latitanti e io facevo parte di questa squadra.

Paolilli Guido

Assistente P.S.

In servizio alla Volante dal 1971 al 1975;

In servizio alla Squadra Mobile dal 1975 all’agosto 1979;

In servizio alla Squadra Mobile dal 1982 all’ottobre 1985.

Udienza del 20 gennaio 1995

...Si era creata una famiglia e si era formato un nucleo investigativo che non ce ne era per l’Italia. Non ce ne era.

...Perché il lavoro lo facevo perché mi piaceva, e poi era una dirigenza favolosa.

Puddu Efisio

In servizio al SISDE di Palermo.

Dal 1972 al 1974 Reparto Mobile (Celere) Palermo;

dal 1974 al 1975 Volanti Squadra Mobile;

dal 1975 al 1982 Sq.Mobile (Sez. Investigativa e Criminalpol);

dal 1982 al 1986 Alto Commissariato Palermo;

dal 1986 al SISDE di Palermo.

Udienza del 21 febbraio 1995

...Il dr. Contrada non voleva mai che noi... gli facessimo la scorta, lo proteggessimo, perché diceva sempre una frase, lui dice: “Se a me mi devono ammazzare, voglio che questo accada quando sono solo, non quando ci siete anche voi o ci sta qualcuno di voi, perché io sono vecchio”.

Scotto Roberto

Vice Questore 1° Dirigente

In atto in servizio presso Servizio Centrale Antidroga

dove dirige una Divisione Operativa.

In servizio a Palermo presso Sq. Mobile aggregato nel 1982/83.

1992, per alcuni mesi sino a dicembre, aggregato

al Centro Criminalpol di Palermo.

Funzionario Squadra Mobile Milano e Roma;

Ha diretto:

Squadra Mobile Milano e Roma;

Squadra Mobile Nuoro e Cosenza;

Commissariati in Calabria;

Commissariati a Roma.

Ha prestato servizio DIGOS Roma.

Udienza del 12 maggio 1995

Conosco bene il dr. Contrada, ...era docente alla scuola superiore di polizia, dove noi frequentavamo questo corso. ...Io mi sono sempre rivolto al dr. Contrada fin dalla prima conoscenza, per consigli e per aiuto e in molte operazioni di polizia mi sono avvalso dei suoi consigli e dei suoi suggerimenti. ...Il dr. Contrada al corso era estremamente stimato. ...Tutta la Squadra Mobile riponeva fiducia nel dr. Contrada, tutta la Squadra Mobile.

...Costituiva la memoria storica di tutte le indagini che erano state fatte in precedenza a Palermo. ...Io l’ho visto sempre sereno. ...Non ho mai percepito nel dr. Contrada un senso di paura. Non mi ha mai confidato di avere avuto paura. ...Il dr. Contrada riteneva che le misure di tutela che un uomo può porre a se stesso sono comunque superabili dalla aggressione e dalla forza mafiosa e, quindi, la sua difesa e la difesa che suggeriva a tutti noi che operavamo nel settore era quella di avere un comportamento corretto. Corretto non significava debole. Corretto, cioè evitare atteggiamenti tali che potessero fare insorgere nella controparte, l’organizzazione criminale, voglia di vendetta, voglia di aggressione; quindi, lui era sereno e cercava di indurre in tutti noi la serenità, legata ad un’azione equilibrata, efficiente, penetrante, ma equilibrata e serena e calma. ...So che lui aveva per l’organizzazione di Mutolo Gaspare e di Riccobono Rosario un’avversione particolare, legata ad episodi della sua vita professionale. Era il gruppo di mafia da lui maggiormente contrastato. ...Il dr. Contrada noi lo abbiamo visto sempre schierato dalla nostra parte. ...Io ho sempre ascoltato i consigli del dr. Contrada.

Sirleo Francesco

Dirigente Superiore P.S.

In atto in servizio al SISDE Roma,

Dirigente Divisione che si occupa attività

coordinamento e contrasto criminalità organizzata.

Dal 1989 al 1991 è stato in servizio all’Alto Commissariato Roma.

Ha prestato servizio alla Questura di Reggio Calabria

dal 1972 al 1980.

Servizio a Roma DIGOS e UCIGOS dal 1980 al 1988.

Udienza del 27 gennaio 1995

...Non ho mai avuto nessun sospetto, nessun... proprio nessun... cioè, il comportamento del dottor Contrada non ha mai dato l’impressione che fosse corrotto o che avesse... era anzi animato da sacro furore per la verità, perché veniva, ecco, quando aveva un bel servizio, una bella notizia, veniva sempre a portarla, telefonando prima a me o ai miei superiori, proprio dimostrando un entusiasmo notevole insomma, in tutta la sua attività.

...Quello che ho riconosciuto come il massimo esperto di criminalità mafiosa che si può incontrare.

Cardella Michele

Funz. P.S.

In servizio a Palermo dal 1975 al 1980.

In servizio alla Volante Centr. Operativa

e succ. Sez. Furti e Rapine.

Udienza del 14 marzo 1995

Avv. Milio: - ...Il dr. Contrada... dimostrò di colludere con la criminalità organizzata mafiosa o meno?

Cardella M.: - ...No, assolutamente. Non ci sono state mai pressioni da parte del dr. Contrada, né vedo per quale motivo il dr. Contrada avrebbe dovuto esercitarne...

...Giuliano spesso faceva riferimento a Contrada nel corso anche delle sue indagini, delle sue iniziative, nel periodo in cui era dirigente.

...Questa scelta[32]fu accolta... come un segnale estremamente positivo, perché da quel momento in poi, tutti quanti riuscimmo a ritrovare la forza per portare avanti quelle difficili indagini e superare quel difficilissimo momento.

Avv. Sbacchi: - ...Ci fu una caduta di interesse[33], ci furono... Il dottore Contrada manifestò paure, ebbe paura, vi esortò a essere... insomma, a defilarvi e non...

Cardella M.: - No, anzi al contrario. Il dr. Contrada dette un maggiore impulso, ecco, ripeto, avemmo forse qualche ora o qualche giorno di sgomento e di tristezza per quanto era avvenuto al povero Giuliano, ma successivamente, la venuta di Contrada servì da... da impulso a tutta quanta la Squadra Mobile, nel riprendere la giusta coesione, la giusta determinazione nel portare avanti le indagini sulla morte di Giuliano, ma anche quant’altro che in quel momento...

Avv. Sbacchi: - ...Sono stati mai avanzati dubbi, sospetti, insinuazioni nei confronti del dr. Contrada? Cioè. come uomo non affidabile?

Cardella M.: - Mai, mai, tutt’altro. Anzi, sia dal Dirigente Giuliano, sia da tutto quanto il personale anziano per presenza alla Squadra Mobile non ci sono mai state segnalazioni di questo tipo o allusioni di questo tipo sul dr. Contrada.

Speranza Vincenzo

Funzionario di P. S.

In atto Vice Questore Primo Dirigente a Roma.

Alla Squadra Mobile di Palermo

dal febbraio 1971 al febbraio 1972;

1971/72 Funzionario Addetto Sez. Investigativa;

1972/78 Dir. Sezione Rapine Squadra Mobile Palermo.

E’ stato anche:

Dirigente Squadra Mobile Messina;

Dirigente Squadra Mobile Reggio Calabria;

Dirigente Squadra Mobile Catania;

Dirigente Centro Criminalpol Sicilia occidentale;

Dirigente Criminalpol Sicilia orientale;

Dirigente Criminalpol Reggio Calabria.

Udienza del 13 gennaio 1995

...E’ inutile dire che in quei tempi, in assenza totale di collaboratori di giustizia, scoprire un omicidio mafioso era quasi impossibile. Cioè, l’unica attività seria, antimafia, veniva svolta attraverso le misure di prevenzione ed attraverso i rapporti per associazione per delinquere di tipo mafioso, con, comunque in riferimento alla legislazione vigente all’epoca. E questa attività antimafia veniva svolta in questo senso dal dottore Contrada... La criminalità organizzata dell’epoca si foraggiava attraverso le rapine... Fu merito proprio del dottore Contrada avere intuito questa cosa ed allorquando divenne Dirigente della Mobile nel 1973, incrementò anche numericamente il personale della Sezione Rapine. ...Su 128, 130 persone della Mobile, una sessantina erano solo alla Sezione Rapine. ...E naturalmente il dottore Contrada curava la parte mafia, cioè si può dire che era il punto di riferimento totale, assoluto su quello che era l’attività antimafia, ma il patrimonio, comunque, e questo mi onoro di dirlo, di conoscenze, di professionalità che ciascuno di noi ha acquisito nel tempo, lo dobbiamo a lui; di quello che sapeva il dottore Contrada, era patrimonio comune di tutti i funzionari. ...Quello che il dottore Contrada sapeva lo dava agli altri... E non solo, ma anche in occasione di indagini complesse di mafia, faceva partecipare le altre sezioni.

(Dopo l’omicidio dell’agente Cappiello) Contrada in prima persona curò l’organizzazione delle indagini e tutto il resto. Con un accanimento forse di gran lunga maggiore rispetto al nostro, perché è un individuo, una persona che sente particolarmente la vita di gruppo e la vita all’interno della Polizia, o i rapporti di relazione tra le persone.

...Ripeto che il nostro punto di riferimento era il dottore Contrada alla Squadra Mobile.

...Ha protetto tutto il personale della Squadra Mobile, per qualsiasi situazione, occasione si trovasse di servizio, avesse bisogno. Per altro genere non ha mai protetto nessuno.

...Ho sempre continuato a considerare il dottore Contrada una persona perbene. ...Non ho nessuna paura o preoccupazione a ripeterlo in questa aula.

Tomeo Paolo

Ispettore P.S.

In servizio a Palermo dal 1965 ad oggi:

dal 1970 al 1972 alla Sez. Volanti;

dal 1973 al 1982 alla Sez. Rapine Squadra Mobile;

dal 1983 in poi vari Commissariati Sezionali.

Udienza del 21 febbraio 1995

...Ma il dr. Contrada era il punto di riferimento di tutti quanti noi. Era stimato, stimato da tutti. Era il nostro punto di riferimento.

Il comportamento del dr. Contrada è stato sempre quello lineare, di persona onesta.

...Lui ci spronava. Ci spronava a fare delle indagini. Io ricordo quando è stato ucciso il collega Cappiello e se non c’era lui... C’era prima uno sbandamento totale quando è stato ucciso... il collega e se non era per lui, come si faceva?

...Il punto di riferimento era lui alla Squadra Mobile. Lui era l’investigatore che conosceva tutti i fatti di Palermo, tutti i mafiosi chi erano a Palermo.

Milia Giovanni

M.llo P.S.

In servizio alla Squadra Mobile di Palermo dal 1976 al 1985:

Sez. Furti e Sez. Rapine.

Udienza del 7 febbraio 1995

...Se devo essere sincero, dal dr. Contrada ho preso solo complimenti per il lavoro che facevo, e mai altro.

Latino Aldo

Sovrintendente Capo P.S.

Ha prestato servizio a Palermo dal 1966 al 1994:

Dal 1966 al 1968 Sez. Volanti;

Dal 1969 al 1974 alla Sez. Catturandi

(prima Sezione e poi Squadra);

Squadra Mobile Palermo dai primi del 1978 ad ottobre del 1981,

prestando servizio Sez. Investigativa ed Antimafia;

Dal 1981 al 1985 presso vari Commissariati di Palermo;

Dal 1985 al 1994 Squadra Mobile “Catturandi”.

Udienza del 3 febbraio 1995

Avv. Milio: - Lei ha mai ricevuto pressioni o richieste da parte del dr. Contrada per favorire o non catturare o omettere nei confronti...

Latino A.: - Assolutamente.

Avv. Milio: - I rapporti del dr. Contrada con il personale?

Latino A.: - Fraterno, almeno per quello che ne so, senz’altro,

...La massima fiducia aveva da parte nostra e noi ricambiavamo con la massima volontà nell’espletare il lavoro e portare a termine il lavoro che ci veniva dato per incarico.

...Ma se io avessi avuto dei sospetti sul dr. Contrada, probabilmente mi sarei attivato pure... Perché, come si fa ad avere fiducia ad una persona se c’è un dubbio, un sospetto... Non c’è mai stato.

Vasquez Vittorio

Funzionario di P.S.

In atto Questore di Messina.

In servizio alla Squadra Mobile di Palermo dal 1971 al 1980:

Dirigente Sez. Furti dal 1971 al 1973;

Dirigente Sez. Investigativa dal 1973 al 1979;

Vice Dirigente Squadra Mobile dal 1976 al 1979;

Funzionario addetto Criminalpol Palermo

dal XII/1979 al IX/1980.

Udienza del 10 gennaio 1995

...Il dottore Contrada mi mandò a cercare Riccobono a Napoli e a Caserta insieme ad elementi della Criminalpol e della Squadra Mobile.

...Era il punto di riferimento di qualsiasi cosa, il dottore Contrada. Mai si è lesinato dal dare consigli o suggerimenti o aiutare nella redazione oppure nei suggerimenti sul modo di condurre le indagini.

Moscarelli Paolo

Funzionario di P.S.

In atto Vice Questore Primo Dirigente Roma.

In servizio presso Questura di Palermo dal 1970 alla fine del 1979.

In servizio presso Squadra Mobile Palermo dal 1972 a fine 1979:

Dal 1972 al 1979 Sez. Rapine;

Ultimi mesi dal 1979 Sez. Omicidi.

Udienza del 13 gennaio 1995

Avv. Milio: - ...L’essere Contrada ritornato a dirigere anche la Squadra Mobile, come fu accolto dagli uomini della Squadra Mobile?...

Moscarelli P.: - ...Secondo me è stato un atto di altissima responsabilità morale da parte... e di senso dello Stato, perché era una Squadra Mobile oramai... a pezzi moralmente, per un fatto che... ci aveva sconvolti tutti quanti chiaramente. Veder tornare il dr. Contrada un’altra volta è stato per tutti i funzionari un momento di rilancio... dell’attività investigativa. E’ stato un atto di coraggio... per cercare di aggregare praticamente questa Mobile ormai insomma in qualche maniera sconvolta da questo fatto... ...Fu accolto con molto favore, con molto buon grado insomma da parte nostra, di tutti quanti.

...Ritenevo Contrada ed anche altri in pericolo di vita... Erano tutti i presupposti per quei tempi per una eventuale vendetta della mafia, perché era il punto di riferimento principale della lotta contro la mafia e, quindi, poteva essere sicuramente un obiettivo di... attentato terroristico mafioso.

...Il dr. Contrada, che ha un senso dello Stato altissimo a mio avviso quindi, ha deciso di rimanere; aveva un’altissima responsabilità dall’alto, evidentemente ha deciso di rimanere ed io ho deciso di rispettare e rispetto tutt’ora, rispetto la sua posizione; è rimasto lì a continuare...

...La fotografia di Rosario Riccobono, mentre parlo con lei, lo vedo davanti a me, perché l’abbiamo avuto in tasca noi per mesi tutti quanti...

Avv. Milio: - Lei è a conoscenza di rapporti extra professionali, ma personali tra il dr. Contrada e Riccobono, di frequentazioni?

Moscarelli P.: - Assolutamente no.

...Noi l’abbiamo considerato... il nostro punto di riferimento; ci abbiamo vissuto otto, nove anni, tutti i giorni.

Avv, Sbacchi: - ...Si è mai detto, mai sentito dire che il dr. Contrada abbia in qualche modo protetto Riccobono, Marchese, Riina?

Moscarelli P.: - Un fatto di un altro pianeta, completamente impensabile...

Di Fazio Girolamo

Funzionario di P.S.

In atto Vice Questore a Catania.

In servizio Questura di Palermo dal 1967 al 1982.

Funzionario addetto alla Volante dal 1977 al luglio 1979.

Funzionario addetto Squadra Mobile dal 1979 al 1982.

Udienza del 17 gennaio 1995

... Sia nel momento in cui lui era il mio dirigente, cioè il dirigente della Squadra Mobile, sia però devo dire anche successivamente... il dottore Contrada rimase per noi, per tutti i funzionari della Mobile, come un punto di riferimento; un funzionario della sua esperienza, spesso ci si avvaleva, si andava dal dottore Contrada...

Avv. Sbacchi: - ...Lei ha avuto mai suggerimenti, diciamo, in negativo, nel senso di... operare in maniera non decisa, “tieniti lontano da indagini di mafia”, o fatti di questo genere?

Di Fazio G.: - No, no, assolutamente no. Anzi, il contrario.

...Il dottore Contrada rimaneva sempre il punto di riferimento, invece[34], per noi funzionari della Mobile, come la persona di esperienza, la persona che conosceva, la persona che ti sapeva dare il consiglio giusto, la persona a cui fare capo nei momenti particolari.

Uomini delle Istituzioni

Vitagliano Tommaso

Colonnello dei C.C. in servizio presso

Comando Generale dell’Arma Roma.

Comandante reparto Operativo C.C. Roma dal 1989 al 1993.

Udienza del 20 gennaio 1995

...Col dottore Contrada (responsabile del centro operativo SISDE di Roma) avevamo sviluppato una collaborazione dal piano informativo al piano operativo a settore che posso dire è stata proficua.

Colmone Carlo

Funzionario SISDe.

Già funzionario di Prefettura, passa al SISDe nel 1982

presso cui presta ancora servizio al Centro di Firenze.

E’ stato in servizio presso l’Ufficio Coord. Centri SISDe Sicilia

dal 1982 al 1986.

Udienza dell’11 aprile 1995

...Io ho sistematicamente sentito sempre il dr. Contrada e l’ho visto, quando ho potuto. Sono andato sempre, passando da Roma, mi sono fermato a trovarlo e perché mi lega un profondo affetto personale e perché molto spesso anche per problemi del mio lavoro, anche se non lo svolgo più a Palermo, dei suoi consigli mi erano sempre utili.

...I suoi consigli mi erano sempre utili.

Gianni Fausto

Prefetto di Prima Classe

E’ stato, con la qualifica di Prefetto,

Vice Direttore Vicario del SISDe

dal settembre 1991 al 10 agosto 1992.

Nella qualità sovraintendeva a tutta l’attività operativa del SISDe.

Udienza del 27 gennaio 1995

...Fu istituito un corso di lezioni nella scuola del SISDe e anche Contrada fece il docente per la mafia, per l’aspetto di mafia, in questa scuola, diciamo.

...(Con Contrada) posso dire che ci fu una rivoluzione del SISDe nei riguardi e davanti agli occhi delle Istituzioni, perché di operazioni ne sono state fatte molte, anzi moltissime.

...Veramente, fu uno stimolo per tutti noi, per tutti.

...Non mi ha mai dato, come a me penso ad altri, mai motivi di dubitare della sua lealtà.

Marcello Calcedonio

Sott. P. S. in atto alla DIA

In servizio presso Criminalpol Palermo

da gennaio ‘79 sino a tutto 1992.

Alla Criminalpol ha svolto dal 1979 al 1981 mansioni di autista.

Udienza del 10 marzo 1995

...Il dr. Immordino allora, quando acconsentì al mio trasferimento a Palermo... telefonò al dr. Contrada dicendo che... se poteva inserirmi nel suo ufficio... Dice: “Sai che faccio? ti mando dal dr. Contrada che è un ottimo poliziotto, dove tu potrai apprendere e almeno ti decidi a fare carriera”. Lui allora mi disse così scherzosamente. Questo, che mi invitò appunto ad andare dal dr. Contrada, perché era un ottimo poliziotto, “ti potrà consigliare, potrai andare avanti bene” e queste cose qua. ...Ma non mi disse mai niente, non mi ebbe mai a dire: “Il dr. Contrada qua, là...”, assolutamente.

Meli Antonino

Magistrato

Varese, Trapani, Caltanissetta

e II Sez. Pen. Tribunale di Palermo.

Udienza del 23 maggio 1995

...Ebbi occasione di conoscere il dr. Contrada e di avere contatti con lui, perché veniva spesso come verbalizzante ed io ricordo che apprezzavamo molto il modo come conduceva le indagini, i rapporti che faceva, insomma, l’immagine che in me si formò è che era preparato, diligente, attivo...

...Che fosse un funzionario molto preparato, attivo, diligente, illibato, per quanto da me constatato.

...(Sospetti di collusione con la mafia da parte del dr. Contrada?) A me, no, né a Palermo, né a Caltanissetta, né a Palermo quando ci tornai. Nulla.

...Comunque, nessun Prefetto, nessun Questore, nessun funzionario venne mai da me a dirmi: “C’è il dr. Contrada...”. Qui mai nessuno ebbe a dire mai nulla nei confronti del dr. Contrada... Nessuno mi ha mai detto nulla. Io anche devo dire che quando sentii che aveva questi guai giudiziari, mi meravigliai, perché, appunto, l’immagine che di lui mi ero creata era quella che ho detto, cioè... piuttosto severo, duro... Questa è l’immagine che ho di lui. Tutte le operazioni di polizia allora le reggeva lui come capo della Mobile e, quindi, prima ancora che io lo conoscessi e prima ancora che ero magistrato, l’immagine che di lui mi ero formata era di un funzionario duro, inflessibile, ecc. ecc.. Nessuno mi ha mai detto alcunché di negativo nei confronti... Questo lo dico per onestà, per coscienza, ecc. ecc..

Pierantoni Umberto

Prefetto di Prima Classe

In atto Segretario Generale CESIS

(Comitato di Coordinamento Servizi di Informazione e Sicurezza).

Funzionario SISDe - Dir. Roma - dal 1978 al 1986.

Capo UCIGOS

(Ufficio Centrale Investigazioni Generali Operazioni Speciali) presso Ministero dell’Interno dal 1986 al 1990.

E’ stato Vice Capo Vicario Pol. Stato dal 1990 al 1994.

Udienza del 21 aprile 1995

...Del dr. Contrada non ho accusato nessuna reazione in basso, cioè, ne ho accusato soltanto una grande voglia di trovare gli assassini, di darsi da fare a qualunque costo per trovare gli assassini; mi permetto di dire, al di là dell’interesse professionale, c’era anche qualche cosa di umano.

...Il dr. Contrada in mia presenza o a telefono non ha mai manifestato paure, preoccupazioni per la sua attività, né in quella circostanza[35], né in altre. Io conosco bene il dr. Contrada; avrebbe avuto anche vergogna di manifestare con me e con altri simili sentimenti, che non sono mai appartenuti a lui, né alla sua famiglia di origine e acquisita.

Santulli Michele

Sovr. Capo P.S. - In atto alla D.I.A.

In servizio a Palermo dal 1963 ad oggi:

Dal 1963 al 1968 Rep. Mobile (Celere);

Dal 1968 al 1970 in Sardegna;

Dal 1970 al 1992 Centro Criminalpol Palermo;

Dal 1992 ad oggi alla D.I.A..

Udienza del 14 febbraio 1995

Avv. Sbacchi: - Lei ha mai saputo o sentito dire che il dr. Contrada abbia protetto la latitanza di Riccobono, di Riina, di Badalamenti... del gruppo Marchese? Lei sa chi sono questi personaggi?

Santulli M.: - Sissignore. Mai.

Avv. Sbacchi: - ...Il rapporto del dr. Contrada col personale?...

Santulli M.: - ...Un rapporto ottimo e buono.

Pollio Giovanni

Prefetto (in pensione)

Direttore Centrale Criminalpol dal giugno 1984 ad aprile 1987.

Udienza del 23 maggio 1995

Era stato fatto un accertamento dalla direzione antidroga in cui era escluso qualsiasi coinvolgimento del dr. Contrada nelle questioni segnalate da quel giornale[36]in quel di Alicante. Io dissi che dagli atti nulla risultava circa un coinvolgimento del dr. Contrada nei fatti di Alicante.

Rossi Luigi

Prefetto di Prima Classe

Sottosegretario di Stato Ministero degli Interni.

Coordinatore Criminalpol Emilia Romagna dal 1971 al 1979.

Direttore Centrale Criminalpol Roma dal 1989 al __

Prefetto di Palermo.

Udienza del 9 maggio 1995

...Contrada... in quel periodo... lavorava al SISDe, quindi forniva informazioni nell’attività specifica della lotta alla mafia.

...Lui era un conoscitore della mafia... nel settore era considerato un professionista...

...Io posso dire che per quanto riguarda la professionalità, cioè il fatto che il dr. Contrada fosse un funzionario impegnato nel settore, che avesse sempre lavorato nel settore, su questo non ci sono dubbi, insomma. Tutti i funzionari che... i Questori, ecc. consideravano il dr. Contrada uno dei funzionari più addentro nell’attività investigativa, informativa riguardante la mafia.

Ruggeri Andrea

Funzionario SISDe (in pensione)

Uff. Arma C.C.

In servizio al SISDe dal 1980 al 1994.

Capocentro SISDe Palermo dal dicembre 1991 al settembre 1993.

Udienza del 16 maggio 1995

...So che ogni contatto che c’era tra il dr. Contrada e il dr. Tinebra io ero presente e da parte del dr. Tinebra, nel modo di proporsi, c’era un rapporto di stima, di considerazione nei confronti del dr. Contrada, prendendo anche in considerazione la sua alta professionalità nel settore.

...A me sono giunte notizie sempre del dr. Contrada come un grandissimo investigatore appassionato del suo lavoro e alimentato soltanto da sentimenti propiettati nell’interesse dello Stato, nell’interesse della collettività.

Santantonio Giorgio

Ten. Col. G.d.F.

Funzionario SISDe

Capocentro SISDe Palermo dall’agosto ‘85 al dicembre ‘91.

1983 in servizio Ufficio Alto Commissario Palermo.

Dall’ottobre 1983 ad agosto 1985 Capocentro Sisde Catania.

Udienza del 2 maggio 1995

...(Contrada ha sempre dato) suggerimenti adeguati perché si raggiungesse l’obiettivo prefissato,

...Con il dr. Contrada siamo stati sempre in parità di vedute.

...Mai una forma di contrasto.

Splendore Paolo

Ufficiale C.C.

In servizio al SISDe dal 1982 ad oggi.

In atto presta servizio al Centro SISDe Padova.

Ha prestato servizio presso Alto Comm. Palermo

dall’ottobre 1982 al gennaio 1986.

Udienza del 3 febbraio 1995

...Il dr. Contrada non era particolarmente attratto dalla necessità di fare parte dell’ordine Cavalleresco dei Cavalieri del Santo Sepolcro... Poiché c’erano alcune persone che gli proponevano di essere nominato cavaliere del Santo Sepolcro, insomma, credo che poi alla fine accettò, insomma, anche per levarseli di torno...

Avv. Milio: - Lei notò mai un’attività di rallentamento, o una richiesta esplicita di rallentare le informative su... nell’attività che voi svolgevate, da parte del dr. Contrada?

Splendore P.: - No, questo assolutamente mai. Anzi, diciamo, eravamo continuamente stimolati nel muoverci, nel lavorare diciamo, anche nel produrre se vogliamo...

...Anche lui era a rischio, era una persona molto a rischio in quel periodo, perché stilando l’elenco delle persone che potevano essere ulteriormente colpite dalla mano mafiosa, evidentemente tra i primi c’era anche il Contrada, che in quel momento aveva anche l’incarico pubblico di Capo di Gabinetto dell’Alto Commissario, insomma. E si sapeva, perché negli ambienti, diciamo, era notorio che era lui il propulsore di tutte le iniziative dell’ufficio...

...Era il dr. Contrada che elaborava materialmente tutte le notizie che convergevano negli uffici dell’Alto Commissario.

...In quel periodo Contrada era indubbiamente un punto di riferimento per tutti, soprattutto per la sua passata esperienza nel campo della Polizia Giudiziaria... Montana veniva spesso da Contrada per farsi consigliare su quello che faceva.

Avv. Sbacchi: - ...Lei ha mai avuto sospetti sul dr. Contrada?

Splendore P.: - Assolutamente...

Avv. Sbacchi: - Sul quale doppio giochista... o informatore di...

Splendore P.: - Assolutamente no.

Avv. Sbacchi: - ...di mafiosi e così via di seguito?

Splendore P.: - Assolutamente no. Assolutamente no. Io sono stato alcuni anni proprio vicino a lui... nel senso che mangiavo a casa sua; se andavamo via, dormivamo anche nella stessa stanza... cioè, abbiamo avuto veramente anche poi un rapporto umano veramente particolare... ma io assolutamente mai avrei...

Avv. Sbacchi: - ...In questi anni ha notato qualche cosa anomala... contatti con mafiosi? Criminali?

Splendore P.: - No. Non mi risulta assolutamente.

De Lisi Ciro

Ten. Col. G.d.F.

In atto in servizio al SISDe presso il Centro Roma 3

(Criminalità organizzata, dal gennaio 1992).

Servizio a Palermo dal 1980 alla fine del 1984

(Comandante Sez. Stupefacenti Nucleo Regionale Pol. Tributaria).

Comandante Sez. Informazione Nucleo P.T..

Udienza del 27 gennaio 1995

...Pertanto, forse su sollecitazione del Ministero, quindi allora c’era la Direzione Antidroga di Roma, venne costituito un gruppo misto interforze con una segreteria comune presso la Criminalpol... sotto la supervisione e il coordinamento del capo della Criminalpol della Sicilia, che in quel momento era il dr. Contrada...

...(Il dr. Contrada) fu da stimolo per tutte le attività che... dai quali emergevano dei nomi di rilievo soprattutto della mafia siciliana.

Gramendola Gianfranco

Maggiore C.C.

In atto in servizio al SISDe Roma,

presso Centro Roma 3 (Criminalità organizzata) dal gennaio 1982.

Dal 1980 al 1992 ha ricoperto altri incarichi al SISDe Roma.

1983 in servizio presso Alto Commissariato a Palermo.

Udienza del 27 gennaio 1995

...Il dott. Contrada era coordinatore dei Centri (SISDe) di Roma e i centri erano tre... ...Sottoponevamo al dr. Contrada gli esiti di questa indagine... il dr. Contrada dava le sue considerazioni, dava i suoi indirizzi; con più incisività ci attestavamo su determinati principi che il dr. Contrada rilevava con più capacità, perché era un punto di riferimento per questo settore...

...Il dr. Contrada era operativo. Cioè, ogni nostra attività che doveva avere una evoluzione era concordata successivamente... con il dr. Contrada, che ne esaminava gli esiti fino a quel momento evidenziati, proponeva e suggeriva di intervenire in determinati settori con più incisività, dove lui riteneva che fosse in particolare incidere maggiormente.

Paoletti Giancarlo

Ten. Col. C.C.

In atto Direttore Centro SISDe Roma 3

(Criminalità organizzata) dal giugno 1992.

In servizio al SISDe dal 1980.

Udienza del 27 gennaio 1995

...(Il dr. Contrada) fu il regista di questa operazione[37], fu un po' l’artefice di questa operazione, perché ricordo in occasione di alcune riunioni fatte in direzione, lui sottolineò l’importanza di un impegno più profondo del servizio in questo settore...

...Il ruolo del dr. Contrada era innanzitutto quello di esaminare il nostro lavoro, perché, ovviamente, alla luce della sua esperienza poteva a volte indicare una strada da seguire in maniera più interessante, una anziché l’altra, per cui, diciamo, prima di tutto era l’analista del nostro lavoro, ecco, esaminava il nostro lavoro e poi entrava nello specifico dell’operazione, per cui era quello che ci imponeva una certa linea, imponeva nel senso buono, una certa linea.

...Un ruolo chiaramente attivo in tutte le operazioni...

...Io le posso dire che tutte le operazioni del mio ufficio... hanno tutti l’apporto... del dr. Contrada, perché è il coordinatore di questa attività ed era quello che poi stabiliva con quale organo poi lavorare e continuava a mantenere i contatti con questi organismi, perché diceva che era importante alimentare l’attività della polizia giudiziaria...

Ferrara Giovanni

Vice Questore 1° Dirigente

In atto in servizio Ministero Interno Dip. P.S..

In servizio al SISDe dal 1978 al 1987.

Capocentro SISDe Palermo dal gennaio 1980 all’agosto 1983.

Udienza dell’11 aprile 1995

...Con l’omicidio Mattarella, il direttore del servizio[38] ritenne di mandare giù una delegazione per istituire anche questo ufficio regionale, che poi fu dato alle mie responsabilità. ...Il dr. Contrada fu uno dei primi contatti che furono avviati, proprio in relazione a quella circostanza del delitto Mattarella.

...Ci fu una collaborazione stretta...

...Dire, per esempio, che Cassarà non si fidava di Contrada non è esatto... Non mi ha mai confidato elementi negativi su Contrada.

...Fra il dr. Cassarà e il dr. Contrada, in maniera evidente, non c’era alcun motivo di... alcun attrito.

Salerno Giacomo

Vice Questore 1° Dirigente

In atto in servizio alla D.I.A. Roma.

Capo Squadra Mobile Palermo negli anni ‘85/86.

Dirigente DIGOS Palermo dal 1978 al 1985.

Udienza del 12 maggio 1995

Avv. Sbacchi: - ...Nel periodo in cui lei ha diretto la Mobile... il dr. Contrada le ha chiesto un favore per qualcuno, una cortesia?

Salerno G.: - Io, quando sono stato... nel periodo della Mobile, non mi pare proprio di avere avuto relazioni con il dr. Contrada.

Avv. Sbacchi: - ...Qualcuno le ha mai detto che Contrada fosse un uomo colluso con la mafia?

Salerno G.: - Nossignore, e non avrei dubbi, in caso contrario, di affermarlo.

Scibilia Giuseppe

M.llo C.C.

In atto in servizio al R.O.S. Roma.

A Palermo dal 1963 al 1978

presso la Compagnia C.C. San Lorenzo

e al Nucleo Operativo C.C..

Udienza del 30 giugno 1995

...Decisamente di profonda stima.

...Il col. Russo parlava del dr. Contrada... insomma evidenziava ...che era quello che, rispetto agli altri funzionari normalmente con cui noi eravamo in contatto... gradivamo insomma in una qualche maniera operare...

Avv. Sbacchi: - ...Quali erano i rapporti tra l’Arma dei Carabinieri, diciamo nella sua struttura, dal vertice alla base, e il dr. Contrada?

Scibilia G.: - Di grande linearità, di grande rispetto professionale e di stima, direi, se mi si può passare il termine, dell’avversario.

Scillieri Gianpaolo

In atto Colonnello della G.d.F. in servizio alla D.I.A.

In servizio a Palermo:

dal 1966 al 1968, attività anticontrabbando;

dal 1969 al 1971 al Nucleo reg.le P.T.;

dal 1973 al 1984-85 vari incarichi,

Compagnia Porto,

Nucleo Reg.le P.T. (antidroga - antimafia).

Udienza del 31 gennaio 1995

...Io non ho mai avuto niente da lamentarmi, assolutamente.

Estranei alle Istituzioni

Bartoli Rita vedova Costa

Udienza del 14 aprile 1995

...(Del dr. Contrada in senso negativo, come personaggio sospetto, ambiguo, corrotto?) No, no. Senta, io non avrei non dico incontrato, ma neanche salutato il dr. Contrada se qualche cenno mi fosse venuto in quel senso.

Fileccia Cristoforo

Avvocato

Udienza dell’11 aprile 1995

...Il dr. Contrada era il simbolo della polizia a Palermo.

...Io debbo dire che in questi 47 anni di incontri che ho avuto con vari funzionari di polizia, quello del dott. Contrada è una figura che io ricordo di un uomo con un rigore morale ineccepiblei.

E’ evidente come dalla disamina degli atti processuali emerge con chiarezza l’innocenza del dr. Contrada. E’ su tale base che ci auguriamo, come conforme a giustizia e a diritto chiedere, in attesa dell’assoluzione del medesimo dal reato per cui è in carcere nel processo di revisione della sentenza di condanna, l’emissione di provvedimento di grazia da parte del Capo dello Stato, per un Uomo che è vissuto e vive nel culto dello Stato, perseguitato da parte di chi dello Stato ha fatto mercimonio.



[1]- Era allora Dirigente della Criminalpol Palermo

[2]- Dirigente del nucleo interprovinciale della Criminalpol.

[3]- Durante il periodo in cui Coronas è stato Capo della Polizia , 19/1/1979 - 30/4/1984.

[4]- Si fa riferimento ad una lettera datata 16 luglio 1980 e firmata dal Dott. Ferdinando Imposimato, su carta intestata “Ufficio Istruzione Roma”.

[5]- L’Alto Commissario De Francesco.

[6]- Giudizi delle schede di valutazione annuale del dott. Contrada.

[7]- Questore di Roma, già Questore di Palermo.

[8]- Le accuse a Contrada sulla vicenda Tognoli.

[9]- Per ottenere riconoscimenti.

[10]- Da quando si era insediato all’Alto Commissariato.

[11]- SISDe.

[12]- Le stragi di Capaci e di via D’Amelio.

[13]- Contrada.

[14]- Di dirigente della Squadra Mobile, dopo l’assassinio di Giuliano.

[15]- La vedova del dott. Cassarà.

[16]- Del dott. Borsellino.

[17]- Durante la riunione del Comitato nazionale dell’ordine e della sicurezza, dopo l’omicidio Mattarella.

[18]- Degli aderenti alla Massoneria.

[19]- Nega qualsiasi contrasto tra Giuliano e Contrada.

[20]- Su un’accusa rivolta al Capo della Mobile dr. Impallomeni .

[21]- Di Giovanni.

[22]- Dichiarazione fatta alla stampa.

[23]- Il teste parla del periodo in cui faceva parte del G.M.I..

[24]- L’avv. Milio gli aveva chiesto se da parte dei suoi subordinati gli fosse mai stata riferita qualcosa di anomalo sul dr. Contrada.

[25]- Operazione sui Salvo.

[26]- La nomina del dr. Contrada a Dirigente della Mobile, subito dopo l’omicidio Giuliano.

[27]- Dopo l’assassinio di Boris Giuliano.

[28]- Dopo l’omicidio Cappiello.

[29]- Buffa Antonino, Graziano, Mutolo, Rosario Riccobono... ritenuti responsabili dell’omicidio Cappiello.

[30]- Dopo la morte del dr. Giuliano.

[31]- Dal dr. Contrada

[32]- La nomina di Contrada a Dirigente della Squadra Mobile, dopo l’omicidio Giuliano.

[33]- Dopo l’assassinio di Boris Giuliano e sotto la dirigenza Contrada.

[34]- Si riferisce al periodo in cui a dirigere la Squadra Mobile fu chiamato il dr. Impallomeni.

[35]- Dopo l’omicidio di Giuliano.

[36]- “I Siciliani”, del 5 nov. 1985.

[37]- Ampliamento e potenziamento dei centri SISDe.

[38]- SISDe.


[BR1] -

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