Atto d'accusa contro ogni forma di ingiustizia - Giornale periodico on line a carattere politico e culturale
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stuproOGGI IN ITALIA È  SCATTATA
L’ EMERGENZA SICUREZZA
Il cellulare e il braccialetto antistupro. Non ronde

Gli stupri si allargano a macchia d’olio, tutti ai danni di ragazzine indifese e per mano di extra comunitari clandestini, almeno così si dice, non è che voglio difendere gli extra comunitari, ma se andiamo indietro a leggere i giornali, notiamo che: La più alta percentuale di reati ai danni di minori per aggressione sessuale, stupri sevizie, ecc.  anche tra le mura domestiche, è attribuita ai nostri cari connazionali.
I cittadini chiedono pugno di ferro alle autorità politiche. Il governo Berlusconi nel prossimo consiglio dei Ministri approverà un decreto-legge con misure anti-stupro: carcere e non arresti domiciliari, ricorso ai sindaci e ronde di cittadini non armati per il controllo del territorio, aumenti degli organici di Polizia carabinieri ecc ecc.
Io son sicuro che i carabinieri e polizia sono sufficienti per catturare gli stupratori.
Aumentando le forze dell’ordine si va incontro a moltissime spese: salario, automobili, divise apparecchiature e tant’altro,

Per proteggere le ragazze da questo problema si potrebbe fare una cosa semplicissima che non costerebbe quasi nulla al governo, adesso mi spiego meglio:
sicuramente ogni ragazza possiede un cellulare, il governo dovrebbe fare attivare su tutti i cellulari un tasto “Panico”. Quando una ragazza viene  aggredita, basta schiacciare il tasto ”Panico”, che può essere identificato  da un  asterisco, cancelletto, stella, oppure un numero qualunque colorato in rosso, ed entra in contatto con il 118 che a sua volta localizza in tempo reale il posto dove si trova la malcapitata.

Oltre al cellulare si potrebbe adoperare anche il famoso braccialetto che usano gli anziani per chiamare una ambulanza. A parte questo si potrebbe fare una campagna d’informazione per informare le ragazze del pericolo che incontrano camminando sole nella periferia dove la illuminazione è scarsa.

Concludo nel dire che fare delle nuove leggi non servirebbe a nulla, bisognerebbe fare una legge  che obblighi la magistratura ad applicare le leggi.
I malavitosi ce li abbiamo sotto casa.
Mentre scrivo  a Lampedusa sta succedendo una rivolta degli immigrati contro le forze dell’Ordine...

Giornale online iscritto il 2/05/2008 al n. 184/2008 del Registro di Stampa del Tribunale Civile di Roma.
Direttore Ernesta Adele Marando. Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.