logo nuovo

Atto d'accusa contro ogni forma di ingiustizia - Giornale periodico on line a carattere politico e culturale

Prigionia di Carlo Parlanti: Comunicato Interrogazione al Parlamento Bipartisan

AddThis Social Bookmark Button
prigionieri-del-silenziocarlo_parlantiLa famiglia Parlanti, l’associazione Prigionieri del Silenzio, presidenziata dalla fidanzata di Carlo Parlanti, il buon senso, non si rassegnano. “Il Silenzio è una barriera che separa piu del filo spinato e ferisce più della tortura”


carloparlanti1Il prossimo 4 Giugno, Katia Anedda e Mattea Allegrini, rispettivamente presidente e
vicepresidente dell’associazione Prigionieri del Silenzio si recheranno negli Stati Uniti per incontrare i comites e i consoli di Los Angeles e San Francisco.

Ma incontri importanti si terranno il 8 Giugno con il Pubblico Ministero della contea di Ventura allo scopo di avere delle risposte sull' incongruenze del processo e sulle prove false presentate nel processo contro il Parlanti sopratutto sul perche’ non vengono ancora indagati, come la legge prevederebbe, i fautori di tali prove false.

Le due donne incontreranno il presidente di un gruppo universitario che ha intenzione di valutare il lavoro fatto dalla Dott.ssa Pozzi e dal dott.Pacini e lo studio del prof. Marco Strano, soprattutto hanno intenzione di fare uno studio sul caso in collaborazione con innocent project che negli ultimi anni ha smascherato diversi casi di false accuse in USA. Per avere risposte su come il governo voglia agevolare questa richiesta di giustizia e’ stata presentata dal On Fabio Evangelisti di Italia dei Valori a firma congiunto
degli onorevoli:

LeoLuca Orlando IDV
Marco Zachera PDL
Franco Narducci PD
Fabio Porta PD
Alessandra Mussolini PDL

Nell’interrogazione bipartisan parlando della vicenda si premette che: “in occasione del processo negli USA, (ove si è sempre dichiarato innocente) rifiuta un patteggiamento, nel novembre 2005, che lo avrebbe fatto liberare nel giro di pochi mesi ribadendo la propria estraneità ai fatti ntestatigli; di conseguenza, veniva, nel successivo dicembre, condannato a ben nove anni di reclusione per due capi d'accusa: stupro e violenza domestica; a supporto di questa accusa sono stati presentati atti che comproverebbero precedenti penali per stupro e rapina a mano armata del signor Parlanti e che, invece, contrastano palesemente con la fedina penale pulita dello stesso (questi atti non furono presentati in processo ma nell'udienza per stabilire la cauzione e a causa di questi non è stata concessa la cauzione); inoltre, parrebbe che a seguito di una perizia del detective Californiano Nebwy, esperto consulente di molte procure americane, siano emerse le prove di come le fotografie, presentate dalla White nel corso del processo e acquisite agli atti, fossero state scattate molto tempo prima e non all'interno del bagno dell'appartamento occupato dal 2001 da Carlo Parlanti;

L’interrogazione continua notificando che:“è stata presentata il 7 febbraio 2008 una denuncia presso la Procura di Milano con numero di protocollo 08/6447 nella quale vengono denunciate tutte le presunte azioni che, dal giorno del suo arresto, sono state perpetrate ai danni el sig. Carlo Parlanti; è stata inoltre redatta dall'avvocato Cardiello, difensore in Italia del signor Parlanti, una denuncia su tutti i presunti crimini perpetrati ai danni del Parlanti quali la presentazione di prove false e falsa testimonianza commessi nel processo americano;”

E anticipando che “la signora Katia Anedda, presidente dell'associazione Prigionieri del Silenzio che ha delega legale da parte del signor Parlanti a rappresentarlo, ha cercato di interessare il ministero degli esteri affinché venisse segnalata e depositata presso gli enti competenti americani la citata denuncia, ma accertata la difficoltà del consolato nell'ottemperare a questa richiesta, la Anedda si recherà in California per poter depositare personalmente la denuncia già inviata per posta ordinaria alla procura generale della California, alla procura di Ventura e al dipartimento Statale USA di Giustizia;”

Si interrogano i ministeri di competenza “se non ritengano, nell'ambito delle rispettive competenze, anche alla luce delle relazioni stilate dai dottor Agnesina Pozzi, Matteo Pacini e Scott H. Newby di intervenire e farsi portavoce nelle sedi opportune per cercare di risolvere questa pesante vicenda giudiziaria e umana, nella tutela degli interessi del nostro concittadino e per produrre ogni azione di verifica a riguardo. (4-02956)”

Prigionieri del silenzio si aspetta delle risposte serie con azioni che portino a dei risultati per poter tutelare un cittadino italiano e indagare su crimini che sono certificati e agli atti.

Prigionieri del Silenzio si augura che altri parlamentari dimostrino la stessa civilta' abbattendo le parriere politiche e apponendo la loro firma a questa richiesta di Verita' e Giustizia che non dovrebbe avere confini politici

Con preghiera di divulgazione
Lo staff di prigionieri del silenzio
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Login